La bomba d’acqua che ha creato disagi in tutto il comprensorio non ha risparmiato il palazzetto. Diversi spettatori hanno fatto la “doccia”. E il “parquet” si è trasformato in una risaia. La gara alla fine si è giocata grazie alla caparbietà di numerosi volontari
Il nubifragio abbattutosi sul versante jonico messinese nel pomeriggio ha mandato in tilt il Palabucalo. Ha ceduto un pluviale e l’acqua ha allagato la parte delle tribune vicine all’ingresso e il sottostante terreno di gioco, dove alle 17,30 era in programma la gara tra la Mam-Villa Zuccaro S. Teresa di Riva e l’Aprila, valida per il campionato di B1 femminile. La bomba d’acqua che ha creato disagi in tutto il comprensorio non ha risparmiato il palazzetto, mettendo a rischio anche la gara. Il violento acquazzone si è abbattuto tre quarti d’ora prima della gara protraendosi sin quasi all’inizio. Non c’erano più le condizioni per giocare. Secondo regolamento la società ha a disposizione due ore di tempo per rendere agibile il campo. E’ altresì prevista la possibilità di giocare in un secondo impianto indicato dalla stessa società, nel caso specifico Letojanni.
Nella mezz’ora del nubifragio sono emerse tutte le pecche di un impianto sportivo realizzato negli anni ’80, fatto grande dalle gesta delle atlete che militano nella squadra locale, giunta fino in terza serie nazionale. Diversi spettatori hanno fatto la “doccia”. E il “parquet”, che tale non è, si è trasformato in una risaia. La gara alla fine si è giocata grazie alla caparbietà di numerosi volontari, in testa i tifosi. Una decine di persone ha spazzato l’acqua dal terreno di gioco e lo ha asciugato. Un’ora di intenso lavoro. In tribuna vi erano anche il presidente del Consiglio comunale Santino Veri e l’assessore Gianmarco Lombardo, i quali hanno anche avvertito di quanto stava accadendo l’ufficio tecnico.
Alle 18,15 il sopralluogo degli arbitri e la verifica che grazie al “miracolo” dei tifosi, si poteva giocare, con poco più di un’ora d ritardo. E con la parte della tribuna in cui si è verificata l’infiltrazione interdetta al pubblico. Una situazione incresciosa che segna la carenza di impiantistica sportiva a S. Teresa di Riva. Da anni ci sono in cantiere dei progetti. Rimasti solo sulla carta. I sacrifici dei tifosi e degli spettatori sono stati ripagati solo dalla vittoria al tiebreak, al termine di una gara estenuante, entusiasmante ed infinita (si è conclusa alle 21 e 28), della Mam S. Teresa. Ma questa è cronaca di un altro articolo.
Carmelo Caspanello
