L'azienda trasporti contro la decisione di Filt-Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa. "Richieste dannose ma l'astensione dal lavoro ricorderà le inefficienze passate"
MESSINA – “Una scelta irresponsabile”. Nuova polemica tra Atm e i sindacati. Ecco la nota dell’azienda trasporti: “In merito allo sciopero proclamato dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa per il 5 maggio dalle ore 18 alle ore 24, vanno fatte alcune precisazioni. Sino a questo momento, in ragione delle prossime elezioni comunali e della possibile manipolazione di ogni comportamento e/o frase, nonché in ragione delle criticità reali di questo particolare momento storico (aumento dei costi del carburante superiore al 35%), Atm Spa non è mai intervenuta pubblicamente. Il tutto anche per rispetto del richiesto intervento della prefetta Messina nell’ambito delle procedure di raffreddamento”. E la partecipata ricorda le ricadute pesanti dell’aumento dei costi del carburante, “che tutti possono comprendere, salvo chi sia disinteressato al benessere della società e della comunità”.
Atm: “Niente legittima lo sciopero, le logiche del passato hanno determinato il disastro ma la memoria è corta”
Continuano il vertice di Atm, con amministratore unico l’avvocato Piero Cami: “Adesso, di fronte ad una scelta che si ritiene irresponsabile innanzitutto nei confronti dei cittadini, ma anche degli stessi nostri lavoratori, si è costretti a precisare che in Prefettura è emerso con chiarezza che nessuna delle richieste operate dalle organizzazioni sindacali poteva riguardare le procedure di raffreddamento e quindi nessuna delle istanze operate legittimava e/o legittima lo sciopero. In Prefettura è emerso che le ragioni della procedura di raffreddamento sono determinate dalla pertinace volontà di alcuni sindacati di incidere su chi debba fare cosa in azienda. E ciò è a dir poco inaccettabile. Sono state, anche, queste logiche, in passato, a determinare il disastro di Atm in liquidazione ma la memoria corta non aiuta”.
“Le richieste sindacali avrebbero danneggiato Atm, lo sciopero però servirà a ricordare le inefficienze del passato”
E ancora: “Invero, vista la tempistica della procedura di raffreddamento, avviata il 17/3/2026, senza alcun confronto preventivo con la nuova governance (nominata nel pomeriggio del 27/2/2026), era evidente la precisa intenzione delle organizzazioni sindacali di giungere allo sciopero, anche perché a fronte di richieste irricevibili quale avrebbe potuto essere il diverso esito, considerato che aderire alle richieste significherebbe solo danneggiare l’azienda? Lo sciopero, però, sarà comunque molto, molto, utile, a ricordare, a tutti, che in passato, prima che il servizio fosse svolto da Atm Spa, gli autobus o passavano costantemente con grande ritardo, ovvero non passavano. Si ringraziano, pertanto, le organizzazioni sindacali per la loro iniziativa, che consentirà di ricordare com’era il trasporto pubblico locale a Messina prima di Atm Spa. E com’è il servizio di trasporto pubblico locale da quando viene effettuato da ATM Spa, vale a dire dal 1. giugno 2020”.
