Diffida del candidato del centrodestra. "Solo una lista di Sud chiama Nord dovrebbe essere esentata dalle firme". Basile: "Procurato allarme. C'è il parere dell'assessorato regionale"
MESSINA – Per l’avvocato Marcello Scurria 14 su 15 liste di Sud chiama Nord, a favore di Federico Basile, sono fuori legge. Dovrebbero essere escluse perché, per presentarsi alle elezioni amministrative, sarebbe necessaria la raccolta delle firme. E il riferimento nel simbolo al partito di Cateno De Luca non le esenta dalle firme. Così il candidato del centrodestra ha inviato un “atto di significazione”, in sostanza una diffida, al presidente della Commissione elettorale circondariale di Messina. E si fa riferimento al quesito posto proprio dal gruppo Sud chiama Nord presente all’Assemblea regionale.
ScN ha infatti investito della questione l’assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione pubblica. In sostanza, per Scurria, la normativa consentirebbe a una sola lista collegata a un partito o gruppo politico, costituito presso l’Ars, e che nell’ultima elezione abbia ottenuto almeno un seggio, di non raccogliere le firme. E non a “un numero di liste plurimo e indeterminato nelle elezioni comunali e circoscrizionali indette per il 24 e il 25 maggio 2026, comunque contrassegnate con il proprio simbolo o con il proprio simbolo affiancato a quello di altra lista”.
Scurria fa anche riferimento alle “due note emanate al riguardo dall’Ufficio regionale interpellato”. La prima, secondo l’avvocato, caratterizzata da “un’adesione acritica” all’interpretazione favorevole al progetto di De Luca e la seconda, invece, decisamente differente. E “che sembra perorare, tuttavia in palese contraddizione con il contenuto della prima nota, la tesi della ‘ricusazione’ delle liste”. Così, da avvocato amministrativista, il candidato del centrodestra “non può esimersi dal denunciare il clima di approssimazione e, comunque, di estrema confusione ingenerato dall’assessorato, potenzialmente foriero di errori interpretativi capaci di minare la legittimità dei provvedimenti che le competenti commissioni saranno chiamate ad assumere”.
“Elezioni a Messina squilibrate se si consente al partito di De Luca di presentare senza firme 14 liste”
Ricordiamo che “il Comune di Messina, rientrando dei Comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 500.000 abitanti, necessita, per la presentazione e l’ammissione di ciascuna lista, della sottoscrizione di non meno di 700 e non più di 2.000 elettori, la deroga alla presentazione delle firme dovrebbe riguardare una sola lista. Se è vero che “nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici costituiti presso l’Assemblea regionale siciliana in gruppo parlamentare, o che nell’ultima elezione regionale abbiano ottenuto almeno un seggio, anche se presentino liste contraddistinte dal contrassegno tradizionale affiancato ad altri simboli”, questo non si potrebbe estendere a tutte le liste, in base all’interpretazione di Scurria. Da qui la diffida.
Di conseguenza, “agevolare, rispetto agli altri competitori, il soggetto al quale è riconosciuta la capacità di ‘deroga’, liberandolo dall’onere delle sottoscrizioni per un numero di liste indeterminato, si tradurrebbe per questo soggetto in un vero e proprio vantaggio concorrenziale”. Vantaggio che, “sebbene acquisito nella fase preparatoria della competizione, consentirebbe all’avvantaggiato di giocare poi la ‘partita’ elettorale con un numero di ‘giocatori’ di gran lunga superiore a quello delle altre compagini alle quali la capacità di deroga non è riconosciuta. Un simile vantaggio avrebbe un peso tale da ‘squilibrare’ inesorabilmente le condizioni di eguaglianza e ragionevolezza (art. 3 Cost.) che devono essere garantite ai partecipanti al procedimento elettorale nell’esercizio dei diritti fondamentali di elettorato attivo (art. 48 Cost.) e passivo (art. 51 Cost)”.
Basile: “Dall’avvocato Scurria procurato allarme, io sono concentrato sul programma per Messina”
E questa è la replica dell’ex sindaco e ora ricandidato Federico Basile: “Sud chiama Nord ha investito della questione l’assessorato regionale e ha avuto una risposta chiarificatoria. Quello dell’avvocato e candidato sindaco Scurria mi sembra un procurato allarme. Io sono sereno e se ci sarà un ricorso sarà valutato nel rispetto della legge. Sono concentrato sul mio programma per Messina”.
Cosa dice la legge regionale del 1992
La tranquillità in casa di ScN nasce dall’articolo 7 , comma 3, della legge regionale del 1992: “Nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici costituiti presso l’Assemblea regionale siciliana in gruppo parlamentare o che nell’ultima elezione regionale abbiano ottenuto almeno un seggio, anche se presentino liste contraddistinte dal contrassegno tradizionale affiancato ad altri simboli. In tali ipotesi le liste dei candidati saranno sottoscritte e presentate dal rappresentante regionale del partito o del gruppo politico o da una o più persone dallo stesso delegate, con firma autenticata”.
Il ricorso al Tar di Giorgianni e Starvaggi contro le elezioni il 24 e 25 maggio
In più, c’è anche il ricorso al Tar con udienza in Camera di consiglio per il prossimo 5 maggio. Ricorso contro il decreto di indizione delle elezioni amministrative a Messina il 24 e 25 maggio. Un ricorso presentato dagli avvocati Paolo Starvaggi e Angelo Giorgianni. Quest’ultimo ex senatore ed ex magistrato, oggi al fianco del candidato sindaco Gaetano Sciacca. I legali sostengono che Federico Basile si sia dimesso con tre giorni di ritardo. E che il commissariamento potrebbe durare un anno. Ma la Regione siciliana ha chiarito che non ci sono stati errori. E che prevale la normativa regionale.
Una tesi che non convince i legali. Da qui il responso affidato al Tribunale amministrativo regionale.

Scurria ho visto la trasmissione Scirocco su RTP…HAI SOLO ATTACCATO Basile e non hai detto niente riguardo al tuo programma…il nulla cosmico
Ma io mi chiedo ma chi lo vota Marcello Scurria ? Ma ci rendiamo conto che non ha uno straccio di programma . Poi se andiamo a guardare nei suoi social ha commenti di consenso da profili anonimi.
Ma nemmeno nei commenti di Tempostretto ha dei consensi , forse avrò letto un commento solo che dà consenso a Scurria tutto il resto dice la stessa cosa su di lui: non ha un programma, attacca solo l’amministrazione uscente . Ma che camdidato è? Non ha credenziali ,non ha precedenti come sindaco, non ha credibilità. Aveva l’incarico da subcomissario e glielo hanno levato ma che candidato è. Lillo Valvieri e Antonella Russo quantomeno hanno piu credibilità
La paura fa novanta. Se è così sicuro del fatto suo perché continua a “ciccari scammoghi”——- Ponte e Libertà dice il leghista (un vero ossimoro) del sud – Per il ponte visto che anche questo, o solo questo, è nel programma di Scurria stanno per arrivare i responsi di IHI e Cowl.
Beh…se dovesse essere confermato o uno o entrambi i problemi…il gioco cambia eccome: solidità, programmi, serietà, e credibilità…beh…
Da elettore di destra dico che la coalizione di Scurria e’ tutto tranne che una coalizione che farebbe bene alla città, i soliti noti Genovese in primis farebbero tornare Messina indietro di vent’anni tra rifiuti e favoritismi.
SCURRIA basta…..ogni giorno la solita sceneggiata , non sono elettore BasilDeluca ne mai votati entrambi, ma bastaaaaaaaa , oltre alla boutade del “QUI MARCELLO” ahahahahah , alla Copertura del Franco Scoglio e altre amenita romane , come mai ad oggi , a proposito del “qui Marcello” ancora non ho letto della Fontana di Trevi ……….secondo me sarebbe un ottimo colpo …il casting lo hai tutto in casa ….
Ma Scurria di destra? O di centro destra? Ma se è stato il segretario del Pds fino a qualche anno fa…
altra chicca è quella degli altri candidati (Sciacca-Giorgianni) che si augurano per Messina un anno di commissariamento con tutto quello che ne consegue. Si affidino alle urne se i cittadini la riconosceranno daranno loro ragione.