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Niente Expo per il Museo del Fango, volano duri attacchi per Perna e Accorinti

Francesca Stornante

Niente Expo per il Museo del Fango, volano duri attacchi per Perna e Accorinti

giovedì 23 Ottobre 2014 - 15:48
Niente Expo per il Museo del Fango, volano duri attacchi per Perna e Accorinti

Il Direttore del Museo del Fango Michele Cannaò ha duramente contestato l'operato dell'amministrazione sulla gestione della vicenda Expo di Milano. Richieste di incontro, sollecitazioni, anche una nomina di esperto non sono serviti a niente. E adesso si sta facendo tutto all'ultimo momento.

Appena due mesi fa sembravano tutti d’accordo: il Museo del Fango avrebbe rappresentato Messina all’Expo 2015 di Milano. Durante una conferenza stampa a Palazzo Zanca era stato l’assessore Tonino Perna a dire: “Per fare in modo che ci sia la presenza di Messina all'Expo 2015 ci occuperemo di tutto in breve tempo. Il Museo del Fango è anche una forte denuncia, un messaggio fondamentale, faremo in modo di valorizzare l'apparato al fine di dare un'immagine della città che la rispecchi totalmente, con i suoi pregi ma anche le sue crude realtà, una rappresentazione che nasca anche e soprattutto dai cittadini, in questo contesto ovviamente il Museo del Fango rappresenta un punto di partenza” (vedi articolo correlato). Ad oggi però tutto tace. Ha però deciso di non rimanere zitto Michele Cannaò, fondatore del Museo del Fango e proprio dallo scorso agosto anche esperto a titolo gratuito del Sindaco per il marketing territoriale. Una nomina che però per l’artista ha avuto il sapore del “contentino”, considerato che nonostante le tante sollecitazioni finora nessuno ha pensato di tenerlo in considerazione, soprattutto in vista di un evento così importante come l’Expo.

Oggi Cannaò, insieme al presidente della I Circoscrizione Enzo Messina, ha indetto una conferenza stampa per spiegare cosa è accaduto fino ad oggi, per raccontare le tappe di un percorso che rischia di non vedere nessun rappresentante messinese all’Expo milanese. “Il Museo del Fango lavora da oltre un anno per riuscire a ritagliarsi uno spazio e subito abbiamo chiesto al Comune di affidarci una delega con la quale l'avremmo coadiuvato nell'enorme lavoro da farsi. Furono fissati alcuni incontri, ma sia il Sindaco che l’assessore Tonino Perna ci hanno sempre dato buca. Ad agosto alzai la voce e arrivò la nomina ad esperto, ma mi chiedo a cosa sia servita se poi lo stesso Perna non mi ha mai tenuto in considerazione, pur sapendo il gran lavoro che stavamo svolgendo. Pochi giorni fa arriva la convocazione ad un incontro con i Sindaci della futuribile Area metropolitana per l'eventuale partecipazione all'Expo 2015 di questa realtà in divenire. Sarà un mio limite ma tale appuntamento avrebbe dovuto essere fissato almeno qualche mese fa, se non un anno fa, ed invece, a pochi giorni dal termine di scadenza per la partecipazione agli spazi concessi dalla Regione (ci comunica l'Assessore fissato per il 31 ottobre 2014) il Comune di Messina tenta la "carta assolvente" in caso di un flop, abbastanza certo visto che all'incontro erano presenti solo una decina di Comuni. Noi avremmo voluto – e potuto – fare di più solo se ce l'avessero permesso” questo lo sfogo di Michele Cannaò.

Il Direttore del Museo del Fango non le manda a dire, contesta duramente l’assessore Perna: “La questione culturale è un fatto serio. Se non ci sono soldi, invece di millantare dimissioni, l’assessore può chiedere il mio parere e gli spiegherò che è possibile fare cultura anche a costo zero”.

Per Cannaò, ma anche per il presidente della circoscrizione Enzo Messina, al di là dell’evidente scollamento tra il Comune e il Museo del Fango, ciò che adesso si rischia è di fare tutto all’ultimo minuto e di portare a Milano, sempre se si riuscirà a fare tutto in tempo, solo chi si trova al posto giusto e al momento giusto, senza un’attenta selezione e un lavoro propedeutico alle spalle. “Non possiamo accettare queste modalità da un’amministrazione retta da Renato Accorinti” ha detto Cannaò.

A questo punto il Museo del Fango ha deciso di compiere la sua strada e sarà ugualmente a Milano, anche se non all’Expo. In quel periodo le opere saranno in esposizione al Museo Permanente per 21 giorni.

Un po’ di amarezza è stata espressa anche dalla presidente del Consiglio Emilia Barrile che ha scritto all’assessore Perna per sapere i motivi sottesi ad un evidente ritardo nel percorso progettuale e programmatico. La presidente ricorda con rammarico l'impegno preso dall'Amministrazione e dall’assessore in particolare, in quanto designato protagonista privilegiato della rinascita culturale di questa città, di recepire la disponibilità del Consiglio alla piena collaborazione e gestione condivisa del percorso delineato nei precorsi incontri. “Ci duole, invece, dover registrare l'ennesimo mancato invito, a fronte di un precedente preciso impegno, all'incontro con i Sindaci dell'Area Metropolitana dello scorso venti ottobre, al fine di definire le modalità di partecipazione all'importante evento milanese. Appare stranamente miope la consapevole mancata sinergia necessaria per raggiungere quegli obiettivi strategici legati ad un necessario rilancio del nostro territorio”.

E proprio oggi, mentre si teneva la conferenza stampa, è giunta la notizia che l’assessore Perna era fuori Messina proprio per occuparsi di Expo. L’ulteriore testimonianza, per Cannaò e il Consiglio, che l’amministrazione sta compiendo un percorso in totale autonomia.

Francesca Stornante

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6 commenti

  1. Sono un esempio della negazione dell’organizzazione.
    Semplicemente ridicoli.

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  2. Sono un esempio della negazione dell’organizzazione.
    Semplicemente ridicoli.

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  3. Mettetevi d’accordo con ++++++++che di fatto gestisce l’expo

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  4. Mettetevi d’accordo con ++++++++che di fatto gestisce l’expo

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  5. Dilettanti.
    George

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  6. Dilettanti.
    George

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