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Prezzi del carburante alle Eolie. L’Associazione Consumatori chiede sanzioni

Sa.ditra

Prezzi del carburante alle Eolie. L’Associazione Consumatori chiede sanzioni

mercoledì 24 Ottobre 2018 - 13:58
Prezzi del carburante alle Eolie. L’Associazione Consumatori chiede sanzioni

L’Associazione Consumatori denuncia un continuo aumento dei prezzi del carburante nelle Eolie, oggi l’incontro presso la Sala Ovale del comune di Messina. Fiorillo: “Chiediamo all'antitrust che sia applicata una sanzione minima di 100 mila euro per ogni violazione accertata”.

Prosegue la denuncia dell’Associazione Consumatori (Clicca qui per il precedente articolo). Ad essere segnalato è un aumento del prezzo del carburante nelle isola Eolie, per il quale l’associazione e i suoi rappresentanti hanno presentato un esposto all’Antitrust e al Ministero dello Sviluppo Economico. Questa mattina un incontro sul tema, presso la Sala Ovale del comune di Messina.

Questa mattina l’incontro per discutere del tema, presso la Sala Ovale del Comune di Messina. E’ pugno duro contro le violazioni, per le quali vengono richieste severe sanzioni. “Chiediamo all’antitrust che sia applicata una sanzione minima di 100mila euro per ogni violazione accertata –ha dichiarato Ernesto Fiorillo presidente nazionale di Consumatori Associati- Poiché inoltre sembra che uno dei distributori venga gestito direttamente dall’Eni, pretendiamo sia irrogata a tale società una multa di almeno 10 milioni di euro e di indagare quali siano i contatti tra la stessa e gli altri gestori per la esistenza dell’illecito cartello”.

La questione, per i portavoce dell’Associazione Consumatori, riguarda da vicino principalmente gli eoliani ma coinvolge anche turisti e vacanzieri che, soprattutto nel periodo estivo, si riversano nelle isole dell’arcipelago.

“I prezzi alle Isole Eolie –ha aggiunto Fiorillo- continuano a salire nonostante le dilaganti proteste degli Eoliani, nelle Isole il prezzo reale del carburante è di €. 2.60 al litro mentre dalle schede estratte dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico il prezzo dichiarato dai gestori delle Isole Eolie non supera i €. 2,008. Avendo quindi saputo dell’esposto del magistrato Angelo Giorgianni all’Antitrust, ne abbiamo fatto uno anche noi per tutti i consumatori vessati da questa situazione. Bisogna premettere alcune considerazioni –dichiara ancora- le Isole Eolie anzitutto sono distanti dalla terra ferma da un minimo di 10 ad un massimo di 40 miglia marine. Pertanto, i soggetti residenti nelle isole, coloro che vi si recano in vacanza con automobile a seguito ed i proprietari di imbarcazioni che scelgono le Eolie come punto di riferimento per le loro crociere, non hanno alternativa e sono costretti ad acquistare il carburante dai distributori esistenti sulle isole”.

La maggiorazione dei prezzi risulta in parte dovuta al costo di trasporto del carburante, ma l’associazione dichiara di aver rilevato aumenti eccessivi per i quali ha voluto effettuare tutte le verifiche del caso.

“Questa associazione è consapevole che i gestori degli impianti di distribuzione debbano sostenere, rispetto a quelli esistenti sulla terra ferma, un costo maggiore derivante dal trasporto del carburante dal Porto di Milazzo fino alle Isole stesse –Spiega Fiorillo- tuttavia il costo dei trasporti marittimi incide sul prezzo del carburante per 3 centesimi a litro, così come precisato in un comunicato la Società di Navigazione Caronte-Tourist. Inoltre il costo eventuale del noleggio di un autobotte per il trasporto non supera i 2 centesimi a litro. Consumatori Associati ha ritenuto quindi di approfondire il problema ed è stato dimostrato che la lievitazione dei prezzi dei carburanti, sembra riconducibile soltanto ad una gestione monopolistica dei distributorii”.

A Lipari il prezzo del carburante sarebbe lievitato sino a raggiungere un aumento di 40 centesimi, ha poi concluso Fiorillo dichiarando che “nel comune di Lipari non esisterebbe in questo settore la concorrenza, in quanto sembrerebbero intestate alla stessa persona le licenze dei due distributori di Lipari e di Canneto di Lipari, così come quelle dei distributori di Filicudi, Panarea e Stromboli. Analoghe gestioni monopolistiche inoltre sarebbero riscontrabili nelle isole di Vulcano e Salina dove, peraltro, così come a Lipari, si registrano prezzi di gran lunga superiori a quelli praticati nel resto della provincia di Messina”.

All’incontro era presente anche il magistrato Angelo Giorgianni, che aveva già precedentemente sollevato la questione presentando per primo un esposto all’Antitrust.

“Basta confrontare –ha dichiarato Giorgianni- tutti i prezzi praticati in provincia di Messina con quelli risultanti dalle tabelle dei due distributori di Lipari per riscontrare questo aggravio dei prezzi per gli Eoliani e per i vacanzieri dissuadendo così questi ultimi dallo scegliere le Isole come meta turistica. Stessa situazione è evidente da anni, anche nelle isole di Filicudi, Panarea e Stromboli, dove i prezzi praticati sono ben maggiori ed hanno raggiunto anche i 2.60 euro a litro. I prezzi più elevati del carburante praticati all’Eolie, potrebbero essere riconducibili all’abuso di una posizione esclusiva da parte dei titolari dei distributori secondo una legittima, ma non condivisibile, logica imprenditoriale. Un beneficio in termini di prezzi ne avrebbero tratto e ne trarrebbero gli abitanti delle Isole Eolie dalla presenza di più distributori affidati a gestori diversi per garantire una concorrenza reale, tale da stimolare una competitiva riduzione dei margini di utile”.

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