Criticità ambientali o semplici coincidenze? Difficile stabilirlo. Ed intanto ad Oliveri l'argomento è sulla bocca di tutti, e la comunità si allarma
Attraverso una lettera aperta indirizzata al Prefetto di Messina Alecci, al Presidente dell’Ordine dei Medici Giacomo Caudo, al Presidente della Provincia Ricevuto, al Sindaco di Oliveri Michele Pino e ai Capigruppo consiliari alla Provincia, il Consigliere Comunale Sergio Lembo del gruppo “Uniti per Oliveri” ha lanciato l’allarme circa il fenomeno di alta incidenza tumorale che nell’ultimo decennio pare stia interessando in maniera preoccupante l’intero territorio comunale.
“Sciaguratamente – si legge nella lettera – diversi abitanti del noto comune tirrenico da anni sono vittime della violenza e della ferocia dei più disparati casi di tumore, ferocia che nel tempo non ha fatto differenze di sesso o di età”.
Una coincidenza che, a detta di Lembo, viene ulteriormente acutizzata dall’evidente stato di disagio di una comunità non opportunamente assistita da studi e ricerche in merito alle diverse patologie tumorali che si sono riscontrate in diversi cittadini. “Purtroppo – scrive il consigliere – non si ha contezza sulla reale esistenza di aggiornati registri tumorali”, di contro si evidenzia “una manifesta incapacità delle Amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni, nell’approfondire e fare analisi accurate sulle anomali coincidenze”, tralasciando di predisporre iniziative, “magari in accordo con le diverse strutture sanitarie dello Stato”, atte al monitoraggio della fattispecie sanitaria nel comune di Oliveri.
Sulla base di tali considerazioni il gruppo “Uniti per Oliveri” ha espresso la necessità di un coinvolgimento attivo nella faccenda da parte dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRT), la quale sarebbe in grado di fornire assistenza tecnica, promuovere l’uso di tecniche uniformi di registrazione e di sistemi di classificazione uguali o confrontabili e valutare la qualità e la completezza dei dati dei Registri di popolazione e dei Registri specializzati per le comunità o le Istituzioni che si dotano di tali registri.
“Oggi – ha evidenziato Lembo- la comunità di Oliveri è allarmata, si parla di tumori in tutte le case, in piazza, nei Bar, nel Blog “Oliveri Libera” e nelle associazioni, anche quelle cattoliche come il MCL”. In sostanza pare non ci sia luogo ad Oliveri dove non si senta parlare insistentemente di patologie tumorali.
Ma si tratta di criticità ambientali collegate o di semplici coincidenze? Per rispondere a questa domanda e rassicurare la cittadinanza il gruppo “Uniti per Oliveri” ha chiesto con forza un atto di sensibilizzazione da parte delle Istituzioni, al fine di avviare un percorso di controllo del territorio e di prevenzione, necessario per rasserenare i cittadini e creare un clima di assistenza e di tranquillità sociale.
“Oliveri – ha concluso Lembo – merita una risposta concreta da parte di tutte le massime autorità istituzionali del territorio, una risposta ai tanti interrogativi di una comunità oggi spaventata e che vede le proprie preoccupazioni non al centro dell’interesse delle diverse Istituzioni messinesi”.
