Il delitto di mafia di 13 anni fa riaperto dai nuovi pentiti
E’ rimasto in cella poco più di due settimane Giovanni Crinò, condannato a 30 anni per l’omicidio di Giovanni Perdichizzi, ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto il primo giorno del 2013. Il Tribunale del Riesame di Messina ha accolto il ricorso dell’avvocato Tino Celi e lo ha scarcerato. Non ci sono le esigenze cautelari, secondo il Collegio delle libertà, per tenerlo in carcere. Crinò è stato arrestato dai carabinieri del Ros lo scorso 9 maggio insieme a Salvatore Bucolo, dopo la condanna di entrambi a 30 anni per il delitto di mafia.
La sentenza
Il verdetto è dello scorso 29 aprile scorso- Come spiegato da Tempostretto (qui la ricostruzione completa), il verdetto per i due barcellonesi è arrivato alla fine del processo abbreviato, chiuso in fase preliminare, e conferma il ruolo dei due pregiudicati nella vicenda su cui i carabinieri del Ros hanno fatto luce, a distanza di 13 anni dall’esecuzione.
Il delitto di mafia svelato dai pentiti
Crinò e Bucolo erano accusati dai pentiti, in particolare da Marco “Balduccio” Chiofalo che ha contribuito a far riaprire le indagini sul caso. Nel 2025 sono scattati i due arresti ma pochi mesi dopo Il Tribunale del Riesame aveva scarcerato entrambi. La sentenza di primo grado invece ha confermato le accuse nel merito.
