Per effettuare i rilievi, la polizia scientifica ha riportato sul luogo del delitto, la Bmw 318i del giudice, custodita in tutti questi anni dai familiari
VILLA SAN GIOVANNI – A 35 anni dall’omicidio del giudice Antonino Scopelliti, avvenuto il 9 agosto 1991 nella sua auto a Villa San Giovanni, gli inquirenti ritornano sul luogo del delitto per effettuare nuovi rilievi scientifici. Quella che si può considerare una vera e propria svolta, giunge dopo una serie di verifiche su documenti e di accertamenti balistici effettuati sull’arma sequestrata nel luglio del 2018. Per effettuare i rilievi, la polizia scientifica ha riportato sul luogo del delitto, la frazione Ferrito di Villa San Giovanni a Piale di Campo Calabro, la Bmw 318i del giudice, custodita in tutti questi anni dai familiari.
Antonino Scopelliti tornato in Calabria per trascorrere le vacanze estive, era stato raggiunto dai sicari a bordo di una moto dopo avere trascorso la giornata al mare, venendo attinto dai colpi di un fucile calibro 12 caricato a pallettoni e rovinando in un terrapieno poco distante.
«Certamente è un buon segnale – dice Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato –. Resto però molto cauta sull’andamento delle indagini. Siamo sempre stati accanto alla magistratura e alle forze dell’ordine e, anche in questo caso, vogliamo sostenere la loro l’attività. Certo questa notizia dell’apertura delle indagini, mi riempie il cuore, dopo anni di silenzi».
