Operazione Matassa, indagato anche Paolo Siracusano - Tempostretto

Operazione Matassa, indagato anche Paolo Siracusano

Alessandra Serio

Operazione Matassa, indagato anche Paolo Siracusano

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venerdì 27 Maggio 2016 - 22:30

Nuovo interrogatorio, stavolta alla presenza del difensore, per l'imprenditore intercettato a garantire per Giunti e Pernicone, impegnati nella distribuzione della spesa, in periodo elettorale. Le sue dichiarazioni, secondo la Procura, aggravano le accuse verso David.

Non si è fermata con gli arresti l'inchiesta sulla "matassa" tra clan e politica locale. Lo dimostrano le ultime mosse degli investigatori che anche dopo il blitz hanno sentito diverse persone, e sono decisi ad approfondire gli spunti forniti dalle persone coinvolte, durante gli interrogatori di garanzia. Così ieri mattina è stato interrogato Paolo Siracusano. L'imprenditore stavolta é stato sentito alla presenza del difensore, l'avvocato Nunzio Rosso; ha risposto a tutte le domande rivoltegli dai Pm Liliana Todaro e Maria Pellegrino, che ipotizzano per lui il concorso in associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale.

La Procura, cioè, sta valutando il suo ruolo nei fatti al centro dell'inchiesta che sta facendo tremare il consiglio comunale messinese.I magistrati gli hanno chiesto conto di alune somme di denaro, transitate in periodo elettorale. Somme venute fuori subito dopo la retata, tra gli interrogatori e i controlli sugli arrestati. Siracusano si è difeso, ha negato di aver usato quelle somme per la corruttela elettorale, anche perché alle regionali avrebbe sponsorizzato direttamente e apertamente Crocetta, ed ha portato parecchia documentazione a supporto.

Siracusano era già stato interrogato, di recente, per chiarire i contenuti di alcune conversazioni tra lui, Giunti Baldassarre e tra quest'ultimo e Pernicone. Telefonate relative al prelievo di merce da un supermercato attiguo alle attività di Siracusano da parte di Giunti e Pernicone. Merce caricata su un furgone del Consorzio Sociale Siciliano dei Pernicone e redistribuito in alcuni quartieri. In pieno periodo elettorale.

Secondo gli investigatori si trattava di "regalìe" elettorali, a sostegno in particolare di Paolo David. Il primo verbale di Siracusano, infatti, è stato depositato agli atti del Riesame che ha poi concesso i domiciliari a David; il sostituto procuratore Liliana Todaro lo ha prodotto insieme a quello rilasciato dal direttore del supermercato, l'Eurospar di Contesse, che ha confermato la richiesta di prelevare merce, e l'interessamento di Siracusano, storicamente legato alle posizioni dell'onorevole Francantonio Genovese, quindi nell'area comune a David.

Intanto lunedì tocca all'altro consigliere comunale coinvolto, Giuseppe Capurro, comparire davanti al Tribunale della Libertà. Capurro è ai domiciliari per concorso esterno in associazione mafiosa. Anche lui, durante l'interrogatorio, ha fatto i nomi di altri consiglieri, riferimento dei Pernicone. E anche per loro potrebbe profilarsi un invito a comparire.

Alessandra Serio

4 commenti

  1. A squagghiata da nivi si vidunu i puttusa…. Non fare nulla che nulla si sa…

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  2. A squagghiata da nivi si vidunu i puttusa…. Non fare nulla che nulla si sa…

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  3. Allora devono indagare tutti i politici. Tutte le assunzioni senza concorso ma per chiamata diretta cosa sono? Se non voto di scambio? Tutte le partecipate che hanno gonfiato il proprio organico in barba all’economia cos’è?

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  4. Allora devono indagare tutti i politici. Tutte le assunzioni senza concorso ma per chiamata diretta cosa sono? Se non voto di scambio? Tutte le partecipate che hanno gonfiato il proprio organico in barba all’economia cos’è?

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