Ordinanza post ciclone, al via gli aiuti economici a chi è rimasto senza casa

Ordinanza post ciclone, al via gli aiuti economici a chi è rimasto senza casa

Marco Olivieri

Ordinanza post ciclone, al via gli aiuti economici a chi è rimasto senza casa

sabato 31 Gennaio 2026 - 17:27

Sostegni da 400 a 900 euro nei casi di sgombero o distruzione. Sicilia, con la zona ionica nel Messinese, Calabria e Sardegna le regioni coinvolte. Critico Cateno De Luca

Abitazioni distrutte e sgomberi. Al via gli aiuti da 400 a 900 euro a cittadini e famiglie costrette ad andare via a causa del ciclone Harry. L’ordinanza per gli aiuti alle tre regioni colpite dal ciclone, nel Messinese la zona ionica, è in fase di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. A firma del capo del Dipartimento della protezione civile Fabio Ciciliano, dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza da parte del governo Meloni, il documento prevede che i presidenti delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia sono nominati commissari delegati per fronteggiare l’emergenza. I commissari delegati possono “avvalersi di soggetti attuatori, ivi comprese società in house o partecipate dalle Regioni o dagli enti territoriali interessati, che agiscono sulla base di specifiche direttive, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. E “possono avvalersi di Anas, in qualità di soggetto attuatore, per la realizzazione degli interventi per il ripristino della viabilità regionale, provinciale e comunale, su richiesta delle competenti amministrazioni e comunque previa intesa con le stesse”.

Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni ma c’è bisogno di ben altre cifre per favorire la ricostruzione.

Il piano degli interventi urgenti post ciclone Harry

Nel provvedimento non si fa menzione dell’eventuale ruolo dei sindaci come soggetti attuatori. Si legge nell’ordinanza: “I commissari delegati predispongono, nel limite delle risorse disponibili, entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, un piano degli interventi urgenti da sottoporre all’approvazione del capo del Dipartimento della protezione civile. Tale piano contiene le misure e gli interventi, anche realizzati con procedure di somma urgenza e fatto salvo il nesso di causalità con gli eventi, volti a) al soccorso e all’assistenza alla popolazione interessata dagli eventi; b) al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale, alluvionale delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi, nonché alla rimozione di situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, anche attraverso la realizzazione di interventi urgenti e prioritari di manutenzione straordinaria del reticolo idrografico e delle fasce litoranee”.

Fondamentale è che ci sia “l’indicazione della relativa stima di costo”. “Le risorse finanziarie sono erogate previo rendiconto delle spese sostenute mediante presentazione di documentazione comprovante la spesa sostenuta. I commissari delegati possono erogare anticipazioni volte a consentire il pronto avvio degli interventi”.

I contributi economici per cittadini e famiglie sgomberati”

“Gli interventi sono dichiarati urgenti, indifferibili e di pubblica utilità ed, ove occorra, costituiscono variante agli strumenti urbanistici vigenti e apposizione di vincolo preordinato all’esproprio”.  I “commissari delegati (il presidente Schifani in Sicilia, n.d.r.), anche avvalendosi dei soggetti attuatori, sono autorizzati ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte,  ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità comunali, un contributo per l’autonoma sistemazione stabilito rispettivamente in euro 400,00 per i nuclei familiari composti da una persona, in euro 500,00 per i nuclei familiari composti da due persone, in euro 700,00 per quelli composti da tre persone, in euro 800,00 per quelli composti da quattro persone, fino ad un massimo di euro 900,00 mensili per i nuclei familiari composti da cinque o più persone. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di euro 200,00 mensili per ognuno dei soggetti indicati, anche oltre il limite massimo di euro 900,00 mensili previsti per il nucleo familiare”.

De Luca annuncia mobilitazione: “Ora basta, ci stanno prendendo in giro”

“Abbiamo atteso la pubblicazione dell’ordinanza e oggi abbiamo la conferma di quello che temevamo: la Sicilia viene ancora una volta trattata con misure insufficienti e lontane dalla gravità dell’emergenza che stiamo vivendo”. Lo dichiara Cateno De Luca, pronto a un’iniziativa di protesta domani a Niscemi, “La Sicilia alza la testa” , dalle 10 di mattina al Museo civico.

“Di fronte a questo scenario non possiamo restare a guardare. È arrivato il momento di alzare la testa e agire. Per questo abbiamo deciso di avviare una mobilitazione civile e determinata per chiedere rispetto, risposte concrete e strumenti straordinari adeguati all’emergenza in corso”, aggiunge il leader di Sud chiama Nord e del Centro studi “Ti Amo Sicilia”.

Il sindaco di Taormina annuncia quindi le prime tappe della protesta: mercoledì 11 febbraio, ore 12.00 – Palermo, Piazza Indipendenza, davanti a Palazzo d’Orléans; mercoledì 18 febbraio, ore 14.00 – Roma, Piazza San Silvestro, con successivo spostamento verso Palazzo Chigi.

“Invito sindaci, amministratori, operatori economici e cittadini a partecipare a queste iniziative. La Sicilia non chiede privilegi: chiede giustizia, attenzione e interventi rapidi e risolutori. È tempo di alzare la testa e agire, in modo civile, unito e determinato”, conclude De Luca.

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