Il Consiglio circoscrizionale approva all'unanimità una delibera d'urgenza
Ortoliuzzo non può più attendere per la messa in sicurezza della propria viabilità. Con l’approvazione all’unanimità di una delibera d’urgenza, il Consiglio della VII Municipalità ha chiesto all’Amministrazione comunale di Messina l’immediata realizzazione di una via di fuga alternativa che colleghi via Fazzino e via Marina direttamente alla Strada Statale 113 Dir, al chilometro 31,400.
La presa di posizione della Circoscrizione si inserisce in un contesto viario critico che si trascina da quasi trent’anni e segna un punto di chiarezza rispetto ai recenti sviluppi di Palazzo Zanca.
Il nodo del progetto comunale e i limiti per le emergenze
Appena poche settimane fa, il Dipartimento Servizi Tecnici del Comune ha nominato il nuovo gruppo di lavoro interno per sbloccare lo storico intervento di allargamento e urbanizzazione del villaggio. Un’opera dal valore complessivo superiore al milione di euro (760 mila euro per i lavori riaggiornati ai prezzi attuali, più 250 mila euro di somme a disposizione) pensata per unire via Fazzino, via Marina e via Campanella con il superamento del torrente Tramontana.
Ma, come evidenziato formalmente dalla VII Municipalità, il piano nato nel lontano 1997 sotto la giunta Providenti e passato da decenni di stop, modifiche fognarie, pareri della Soprintendenza e gare revocate, non viene ritenuto sufficiente a garantire una vera e propria via di fuga in situazioni di emergenza, come incendi o dissesti idrogeologici. L’attuale conformazione delle arterie, con via Fazzino e via Marina ridotte a una singola corsia e paralizzate dai flussi estivi, espone infatti la popolazione a rischi inaccettabili qualora la viabilità ordinaria venisse interrotta.
Le richieste a Palazzo Zanca
Con l’approvazione del provvedimento, votato favorevolmente da tutti e dieci i componenti del Consiglio (il presidente Caprì e i consiglieri Ammendolia, Biancuzzo, Curcio, Fornaro, La Scala, Pagano, Perrone, Previti e Russo), la Municipalità sollecita l’avvio immediato di un’istruttoria tecnica e di un sopralluogo congiunto tra i Dipartimenti Lavori Pubblici, Viabilità e Protezione Civile per valutare la fattibilità del collegamento su via Fazzino e via Marina all’altezza del chilometro 31,400 della statale. Qualora il tracciato proposto dovesse riscontrare impedimenti tecnici, l’Amministrazione viene invitata a individuare percorsi alternativi idonei e a predisporre misure organizzative provvisorie di Protezione Civile nelle more della realizzazione dei lavori. Infine, il Consiglio circoscrizionale richiede un riscontro scritto e trasparente contenente i tempi previsti, i costi stimati e le possibili fonti di finanziamento.

