Ospedale di Barcellona. Dopo la riapertura di Oncologia sarà la volta dei servizi ora decentrati

Ospedale di Barcellona. Dopo la riapertura di Oncologia sarà la volta dei servizi ora decentrati

Redazione

Ospedale di Barcellona. Dopo la riapertura di Oncologia sarà la volta dei servizi ora decentrati

martedì 31 Dicembre 2024 - 10:00

L'Asp di Messina smentisce l'esubero di infermieri

“Il numero attuale di infermieri presente all’ospedale di Barcellona coincide con il numero di posti previsti in pianta organica a supporto delle unità operative e dei servizi sanitari contemplati dall’attuale rete ospedaliera”.

L’Asp di Messina smentisce l’esubero di infermieri. “Si è però verificato, progressivamente nel corso degli anni, quindi non di recente e repentinamente, che alcuni reparti sono stati costretti a contrarre se non addirittura sospendere la propria attività assistenziale per il cronicizzarsi della carenza di dirigenti medici. Questa situazione ha costretto il trasferimento di queste attività negli ospedali più vicini. Di recente, quindi, al fine di ottimizzare le risorse disponibili e supportare adeguatamente i servizi attivi negli ospedali di Patti e Milazzo, laddove si è aggiunta la pressione assistenziale dapprima affidata all’ospedale di Barcellona, abbiamo ricollocato temporaneamente alcuni infermieri. Purtroppo, le iniziative assunte sono state stoppate dall’insorgere di contenzioso diretto a contestare la legittimità di questi spostamenti temporanei. Ora, mediante un sereno confronto con le parti sindacali, si condivideranno percorsi (già comunque individuati) volti all’ottimizzazione delle risorse umane a sostegno di reparti in sofferenza. È doveroso sottolineare il concetto della temporaneità di tali spostamenti, perché la ferma volontà della direzione strategica è quella di riattivare il prima possibile i servizi ora decentrati in altri ospedali, ma allo stato previsti all’ospedale di Barcellona, e quindi mantenere la necessaria forza tecnica di supporto. Nonostante l’incessante attività diretta all’assunzione dei dirigenti medici occorrenti alla piena funzionalità dei reparti, non si sono ottenuti risultati soddisfacenti. Confidiamo però nel fatto che la recente apertura del reparto di Oncologia all’ospedale di Barcellona venga letta correttamente per quello che è, un segnale di grande attenzione alle esigenze della nostra comunità e si avvii quindi un percorso virtuoso per cui, una volta definita la nuova rete ospedaliera, l’Asp di Messina torni ad essere attrattiva e meta finale dei nostri professionisti, con la conseguente attivazione delle unità operative funzionali alle esigenze del territorio e con un organico adeguato. Solo per chiarezza occorre inoltre specificare che in atto anche a Milazzo c’è una presenza di personale infermieristico corrispondente all’attuale dotazione organica”.

“Ricordiamo in merito al Servizio psichiatrico di Messina Nord – continua la Direzione strategica – con base all’Ospedale Papardo, che, per andare incontro alle esigenze dei nostri operatori e consentire loro di operare in sicurezza, lo stesso è già stato rafforzato mediante l’assegnazione di ulteriori unità con una consolidata esperienza”. “Si sorride con amarezza – conclude la Direzione strategica – poi alle affermazioni secondo cui alla base del mancato trasferimento degli infermieri dell’ospedale del Longano ci sarebbero favoritismi politici e sindacali, o addirittura clientele. La presenza di un deputato, peraltro di Barcellona, all’inaugurazione del reparto di Oncologia, laddove hanno partecipato anche il direttore del Dipartimento Pianificazione Strategica dell’Assessorato della Salute della Regione, il sindaco di Barcellona, altre autorità, professionisti e gente comune, rappresentano la vicinanza e la simpatia verso una metodica operativa inclusiva, della condivisione, e del buon senso. Ovviamente, neanche a dirlo, l’invito era stato indirizzato a tutte le istituzioni e rappresentanze parlamentari regionali. Il rapporto con la Cisl Fp di Messina rischia di incrinarsi a causa delle gravi affermazioni non veritiere”.

La replica della Cisl

“Ci sono molte inesattezze in ciò che sostiene il manager di Asp Messina che tace addirittura il fatto che possano essere messi a rischio i rapporti con la più importante è rappresentativa sigla sindacale dell’azienda – replica la segretaria di Cisl Fp, Giovanna Bicchieri -. Evidentemente noi a differenza di altri abbiamo la responsabilità di tanti lavoratori e delle loro tutele in tutti i contesti e non già soltanto a macchia di leopardo. Qualcuno ha parlato di guerra tra poveri io invece parlerei di guerra tra ricchi e poveri. Quale sarebbe la logica di avere attuato due mobilità volontarie per Barcellona se i reparti di oncologia e riabilitazione non sono ancora aperti e quale sarebbe la logica di non avere ricollocato il personale dello stesso nosocomio assegnando ai reparti dismessi di pronto soccorso e pneumologia alcune unità di personale. Intanto Fials ha proposto un ricorso per lo spostamento di due infermieri con mobilità d’urgenza di massimo trenta giorni presso Spdc oggi sotto organico. Uno proveniente da Sant’Agata l’ altro da Barcellona. Sbagliando la procedura non il merito. Infatti bastava informare i sindacati, come Asp sa benissimo. Bastava infatti applicare il regolamento aziendale sulla mobilità interna, di cui alla delibera n° 84 201,  evitando di esporre inutilmente l’azienda a contenziosi e possibili ulteriori danni erariali. Se fosse come dichiarano i vertici Asp perché il direttore di Barcellona avrebbe posto in ferie il personale? Perché avrebbe consentito l’assegnazione di personale in farmacia, direzione sanitaria, ambulatori etc? Di tutto ciò, se non saranno adottati gli atti consequenziali, informeremo gli organi competenti ed avvieremo le necessarie azioni sindacali. Intanto è stata indetta per giorno 7 alle 10.30 l’ assemblea dei lavoratori presso l’aula magna dell’ospedale di Milazzo”.

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