Il presidente della VI Municipalità interviene sul caso del sopralluogo a Pace su presunti sversamenti e replica al presidente della partecipata
MESSINA – Il presidente dell’Amam Paolo Alibrandi ha affermato di aver avviato “una procedura interna per rendermi conto di cosa sia successo”, dopo lo scontro fisico di venerdì scorso tra il direttore generale della società partecipata, Davide Maimone, e il consigliere della Sesta municipalità Giovanni Donato, avvenuto durante un sopralluogo a Pace su presunti sversamenti. E il tema è stato affrontato in quarta commissione a Palazzo Zanca. Ha sottolineato il presidente della partecipata: “Io non ho una carica elettiva ma chi la ha, come il presidente di Circoscrizione, prima di tradurre le parole di una segnalazione in una nota dovrebbe verificare. Perché le parole hanno un significato”.

Ed ecco ora la replica di Francesco Pagano: “In riferimento all’articolo da voi pubblicato, desidero intervenire, in qualità di presidente della VI Circoscrizione, per fare alcune precisazioni in merito alla vicenda della perdita fognaria in Borgo Vaccarelle, nel villaggio Pace. In primo luogo, è fondamentale sottolineare che la natura della perdita era chiaramente fognaria, come facilmente intuibile dall’odore nauseabondo che si percepiva distintamente nell’area interessata. Tale evidenza è stata peraltro accertata e confermata durante il sopralluogo effettuato dai tecnici di Amam. In quell’occasione, era presente anche il direttore generale della partecipata. Desidero inoltre precisare che il sottoscritto, da presidente della Circoscrizione, aveva già richiesto ad Amam, con una nota scritta, di intervenire prontamente sulla problematica a seguito delle numerose sollecitazioni ricevute dai cittadini residenti in zona, dai bagnanti e dal consigliere di circoscrizione Giovanni Donato”.
Continua Pagano: “Nella mia qualità di presidente della Municipalità, non avrei potuto esimermi dall’inviare tale segnalazione, considerando il ruolo istituzionale ricoperto e l’obbligo di tutelare gli interessi e la salute dei cittadini del territorio di mia competenza. In secondo luogo, e questo è importante precisare che, anche qualora la perdita non fosse stata di natura fognaria ma si fosse trattato di acqua potabile, la competenza per la risoluzione del problema sarebbe stata comunque di esclusiva pertinenza di Amam. Le responsabilità sono chiare e definite, e spetta all’azienda la gestione e la manutenzione della rete idrica e fognaria cittadina. Il mio ruolo è quello di rappresentare la comunità locale, fungere da tramite tra i cittadini e l’amministrazione comunale, e segnalare alle autorità competenti le problematiche che affliggono il territorio. L’invio di segnalazioni relative a disservizi o situazioni di potenziale pericolo per la salute pubblica rientra pienamente nelle mie funzioni e nei miei doveri”.
E ancora: “Per quanto riguarda Amam S.p.A., essa è il gestore del servizio idrico integrato nel Comune di Messina. Questo implica la piena responsabilità della società per la gestione, manutenzione e ripristino delle reti idriche e fognarie. Aggiungo, inoltre, che il Consiglio circoscrizionale ha più volte invitato il il presidente Alibrandi a partecipare a un confronto costruttivo per la risoluzione delle problematiche segnalate dai cittadini. Ad oggi, purtroppo, tale richiesta è rimasta inevasa. Ringraziando per lo spazio concessomi, colgo l’occasione per ribadire l’importanza di un’attenta e tempestiva gestione di queste situazioni critiche, al fine di garantire la salute pubblica e il decoro urbano. Confido che Amam voglia finalmente dare un seguito concreto alle nostre sollecitazioni”.
