Palazzetti sportivi, qual è la situazione? Il botta e risposta (acceso) tra Carbone e Finocchiaro

Palazzetti sportivi, qual è la situazione? Il botta e risposta (acceso) tra Carbone e Finocchiaro

Giuseppe Fontana

Palazzetti sportivi, qual è la situazione? Il botta e risposta (acceso) tra Carbone e Finocchiaro

mercoledì 05 Febbraio 2025 - 07:30

Il consigliere di FdI ha interrogato l'assessore allo Sport sulle condizioni di PalaRescifina, PalaTracuzzi, PalaRussello, Palestra Juvara e Majorana: le risposte e le polemiche

MESSINA – La “ristrutturazione degli impianti sportivi comunali PalaRescifina, PalaTracuzzi, PalaRussello, Palestra Juvara e Palestra Majorana” è stata affrontata durante il question time in Consiglio comunale del tardo pomeriggio del 4 febbraio. Un quesito, quello riguardante le cinque palestre, che ha avanzato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Dario Carbone.

In premessa Carbone ha spiegato il senso del quesito: “Sono ormai agli onori della cronaca a cadenza quasi settimanale, in concomitanza con qualsiasi evento, pioggia e non solo, come quelli straordinari nell’ultima settimana, le problematiche di infiltrazioni copiose dei tetti di queste strutture. Un danno d’immagine per Messina vista l’interruzione delle gare delle società che ci giocano”.

Finocchiaro: “Mai avute richieste di rinvii”

A rispondere è stato l’assessore allo Sport Massimo Finocchiaro: “Se fosse come ha detto lei dovremmo chiudere gli impianti stasera. È successo solo ed esclusivamente in casi straordinari. Non sono pervenute richieste di rinvii e roba simile. Nel caso dell’allagamento non è stata un’infiltrazione dal tetto ma è arrivata dai pozzetti. Al PalaRescifina non è entrata una goccia d’acqua, altrove si è giocato regolarmente: partita sospese non ce ne sono state, tranne al PalaTracuzzi dove c’è stato l’allagamento prima ed era entrata così tanta acqua da non essere agibile quel giorno”.

PalaRescifina e PalaTracuzzi

E ha aggiunto: “Nell’arco di questi tre mesi è successo? Sì. I palazzetti non li ho fatti io, non sono il manutentore, sto soltanto prestando attenzione ai lavori e dietro le imprese. Al PalaRescifina il rischio è stato di veder saltare altri eventi, ma sempre in caso di una pioggia straordinaria il 24 dicembre. È stato subito messo in sicurezza tutto, a Natale, per il regolare svolgimento degli eventi (le date di Laura Pausini, ndr). Per quanto riguarda il PalaTracuzzi: i lavori sono stati consegnati e sono in corso quelli di rifacimento per l’impermeabilizzazione dell’intera copertura e nello stesso appalto c’è il rifacimento della tribuna C che non era agibile da almeno 20 anni, oltre ad altri lavori per bagni e spogliatoi, per una cifra di circa 380mila euro. Solo al termine dei lavori potranno essere eliminate tutte le infiltrazioni, dopo bisognerà effettuare manutenzione per eliminare via via foglie o aghi di pino per fare defluire l’acqua. Per l’evento del 2 febbraio ripeto: è stato un eccezionale flusso pluviale dal pozzetto. Tutti questi impianti sono interessati comunque da una progettazione di efficientamento energetico per 4 milioni e mezzo. La Majorana non è di nostra competenza, è della Città metropolitana, quindi non passa da me. A chi si porta le sedie in palestre non agibili può consigliare di non farlo perché non si può fare”.

Caminiti sull’efficientamento: “Stanziati 4 milioni e mezzo”

Al suo fianco l’assessore Francesco Caminiti che ha parlato proprio dei progetti di efficientamento energetico già precedentemente annunciati: “Abbiamo stanziato 4 milioni e mezzo e i progetti sono in itinere, tutti questi palazzetti sono in progettazione. Si prevede la riqualificazione delle coperture, in particolare alla Juvara ne verrà messa una nuova. Saranno sistemati infissi, illuminazione e climatizzazione. Cosa diversa sarà al PalaRescifina dove un intervento importante era già stato fatto l’anno scorso e completeremo con la sistemazione di altre macchine per la climatizzazione, che saranno sostituite. Tutte le attività inizieranno a giugno per non dare problemi alle associazioni sportive che svolgono attività e campionati fino a inizio estate”.

Il botta e risposta Carbone-Finocchiaro

Carbone ha poi insistito: “La gente non chiede sospensione né fa comunicati perché è abituata a questa condizione. Secondo lei, che è assessore allo Sport, una società che investe tempo e risorse può perdere le partite a tavolino o fare richieste per giocare fuori casa? Questi si mettono con il mocio e puliscono l’acqua che entra tutte le volte. Sono contento per i progetti in questi impianti. Mi stanno bene le tempistiche dichiarate dall’assessore Caminiti, ma da qua a dire che a Messina è tutto a posto e che nessuno prima aveva attenzionato gli impianti sportivi… sono sette anni che governate, anche se non c’era lei. Non mi venga a dire che è tutto normale, perché le società non vogliono né punti di penalizzazione né partite sospese: per questo si mettono a pulire loro stessi. Spero che verrà risolta la situazione, ma smettiamola di normalizzare ciò che normale non è”.

E Finocchiaro ha risposto piccato: “Sul normalizzarlo sono d’accordo, sull’estremizzarlo no. Non è un problema di penalità, di chi spende soldi e tutto il resto: ci sono arbitri, lo sport è una cosa seria, sono loro a sospendere le partite né io né i consiglieri né l’acqua che scende o meno. Se manca la sicurezza sono gli arbitri a sospendere e non è stato così. Nemmeno gli ospiti lo hanno richiesto, quindi vuol dire che anche coi disagi che ci sono stati e che nessuno nasconde si è giocato regolarmente”.

Il caso degli accessi agli atti

Ma la polemica non è finita, perché a intervenire è stato anche il capogruppo di FdI Libero Gioveni che ha riaperto un’altra questione : “Avevamo fatto in passato una richiesta di accesso agli atti chiedendo di avere l’elenco di tutti gli impianti sportivi di proprietà del Comune comprese le palestre delle scuole, le linee di finanziamento per i progetti in itinere e gli stessi progetti non ancora finanziati. Lo abbiamo chiesto a febbraio 2024, ho fatto più solleciti in aula e in data 14 ottobre lei, assessore, ha mandato una nota all’ingegnere Pietro Certo sul tema scrivendo ai dirigenti di dare riscontro. Dal 15 ottobre, il giorno dopo, siamo a 4 mesi di attesa. Qualche giorno fa avevo diffidato il sindaco per la mancata risposta alle interrogazioni, ho scritto all’assessorato regionali agli Enti Locali e alla Prefettura e solo dopo sono arrivate delle risposte. Vorremmo soltanto delle risposte e che la legge venga rispettata: dovete dare riscontro a queste richieste di accessi agli atti”. L’assessore Finocchiaro ha quindi risposto che provvederà: “Lei ha fatto l’excursus perfetto e le avevo dato atto che non trovavo questa nota. Il secondo qui pro quo è questo, che telefonicamente ci siamo sentiti e avevo capito che per quelle interrogazioni non era stato richiesto l’intervento dell’assessorato. Siccome è agli atti, già domani mattina dirò al dirigente di rispondere”.

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Un commento

  1. Ci sarebbe da scrivere pagine di giornale in merito alla vicenda. Voglio solo dire al consigliere Carbone che purtroppo parlare con questa amministrazione è come parlare un muro di gomma, tutto ciò che fanno loro è perfetto, giusto e Messina è una città viva piena di progetti e progettazioni. La città degli eventi sommersa da fango e acqua nelle strutture.

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