Delibera Corte dei Conti, Santalco e David si dicono «oltremodo preoccupati»

Delibera Corte dei Conti, Santalco e David si dicono «oltremodo preoccupati»

Delibera Corte dei Conti, Santalco e David si dicono «oltremodo preoccupati»

lunedì 03 Novembre 2014 - 18:49

I capigruppo di Pd e “Felice per Messina” invitano «il Vice Sindaco ed il Ragioniere Generale a leggere con attenzione la delibera in oggetto per i richiami subliminali che la stessa contiene ad eventuali responsabilità conseguenti all’avvio della procedura di cui all’art. 243 bis del TUEL, ovvero la procedura di dissesto finanziario di cui all’art. 244 del TUEL»

«La delibera n° 186 del 9 ottobre 2014 della Sezione di Controllo della Corte dei Conti Siciliana irrompe e squarcia il silenzio sull’iter di approvazione del Piano di Riequilibrio ai sensi dell’art.243 bis del Tuel».

Il capogruppo del Pd, Paolo David, e quello del gruppo consiliare “Felice per Messina”, Giuseppe Santalco, non nascondono la loro preoccupazione dopo l’ultima delibera della Corte dei conti arrivata a Palazzo Zanca.

«Mentre dalla Commissione Ministerialescrivono in una nota i due esponenti del centro-sinistranon giungono notizie, la Corte richiama l’Amministrazione Comunale dichiarando che “i tempi di avvio del risanamento dell’Ente sono stati ripetutamente procrastinati, avvalendosi di disposizioni normative non sempre conducenti rispetto alle esigenze di tempestività insite in siffatta procedura”»

David e Santalco spiegano che «a ben leggere nelle righe della delibera , sembra che la Corte propenda più per la dichiarazione del dissesto allorchè l’avvio della procedura del PdR possa considerarsi un utilizzo strumentale potenzialmente dannoso per l’erario nonché elusivo delle regole di responsabilità legislativamente legate alla dichiarazione di dissesto poste a presidio dell’efficienza degli enti locali».

«Il Piano di Riequilibrio predisposto dall’Amministrazione Comunale– continuano- ha assunto per la Corte un ruolo fondamentale per il risanamento ed il suo ritardo nell’approvazione e l’eventuale contenuto vacuo e la sua congruità saranno elementi determinanti per l’approvazione o meno dello stesso».

«Ma che credibilità può avere un'Amministrazione che a novembre non consente al Consiglio Comunale di approvare né il Bilancio Consuntivo 2013 ed il Preventivo 2014?», si domandano David e Santalco.

Ed ancora : «che immagine di vera volontà di risanamento può dare una Amministrazione che sulle società partecipate non riesce a riallineare i conti, eliminare consulenze e cocopro e presentare al Consiglio i Piani Industriali delle stesse così come dichiarato nel PdR? »

Santalo e David si chiedono inoltre: «come possono avere credibilità gli impegni di risanamento finanziari del Sindaco e del Vice Sindaco allorchè ancora una volta la Corte al punto 13 della delibera li richiama ad astenersi da ogni comportamento difforme dalla sana gestione finanziaria e ad osservare una rigorosa ed imprescindibile politica di controllo degli equilibri fondamentali di bilancio e degli organismi partecipati?»

I due capigruppo sottolineano quindi «l’incapacità dell’Ente di far fronte ai servizi essenziali per la collettività soprattutto quelli di matrice sociale, lo stato di abbandono in cui si trovano le strade cittadine e l’arredo urbano, lo stato fatiscente del verde pubblico, una costante e cronica incapacità di gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, nonostante l’esosa TARI, la mancanza di risorse per la cultura, il turismo, lo sport, un servizio di trasporto pubblico che a stento garantisce i servizi minimi essenziali con mezzi vetusti ed incapacità manageriale e gestionale di controllo sulle attività interne ed esterne, una gestione finanziaria dell’Ente che dire carente ed approssimativa è dir poco (unico comune d’Italia ad aver approvato due consuntivi), dimostrano il fallimento dell’Amministrazione Accorinti e della gestione dell’Ente targata Signorino-Le Donne-Cama» .

Santalco e David, dopo avere ricordato di non aver votato «il Piano di Riequilibrio ritenendolo non idoneo ad affrontare lo stato di crisi del Comune ed il risanamento finanziario», si dicono «oltremodo preoccupati del contenuto della delibera in oggetto che richiama alle responsabilità sia il Consiglio che la Giunta Comunale» ed esprimono «vivo rammarico per come si sta evolvendo la procedura amministrativa relativa al Conto Consuntivo 2013 i cui tempi sono ormai regolati e controllati dal Commissario Garofalo, così come manifestiamo grande preoccupazione per la mancata adozione del Bilancio preventivo 2014 da parte della Giunta, fatto questo di estrema gravità per il rischio di non poter impegnare in tempo le risorse provenienti dalla TASI e non poter avviare le gare per i servizi sociali e le mense scolastiche» .

I capogruppo dl Pd e “Felice per Messina” invitano infine «il Vice Sindaco ed il Ragioniere Generale a leggere con attenzione la delibera in oggetto per i richiami subliminali che la stessa contiene ad eventuali responsabilità conseguenti all’avvio della procedura di cui all’art. 243 bis del TUEL, ovvero la procedura di dissesto finanziario di cui all’art. 244 del TUEL».

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