Semaforo rosso per i precari, con alcune “eccezioni”. Semaforo verde per la consulenza esterna sul Prg - Tempostretto

Semaforo rosso per i precari, con alcune “eccezioni”. Semaforo verde per la consulenza esterna sul Prg

Danila La Torre

Semaforo rosso per i precari, con alcune “eccezioni”. Semaforo verde per la consulenza esterna sul Prg

sabato 08 Marzo 2014 - 00:22

Ancora brutta notizie per i contrattisti comunali, che vedono sbarrarsi la strada per l’integrazione oraria. Il presidente del Collegio dei revisori Zaccone spiega che esistono delle deroghe per i servizi essenziali, ma i sindacati restano in fermento. Intanto, il Comune si mette alla ricerca di un consulente per il Prg ed uno sul Paes

Strada sempre più in salita per i contrattisti di Palazzo Zanca. L’integrazione oraria resta al momento un miraggio, anche dopo l’ennesimo incontro tra il segretario/direttore generale Antonio Le Donne, l’assessore al personale Nino Mantineo, il ragioniere Antonino Cama ed il presidente del Collegio dei revisori dei conti, Dario Zaccone.

I revisori contabili di Palazzo Zanca, infatti, non cambiano idea e continuano a ribadire che, il Comune rischia di sforare il tetto massimo di spesa per il personale anche negli anni 2013- 2014, come già avvenuto nel 2012.

«A seguito delle verifiche effettuale dal Collegio, in ordine al rispetto dai limiti previsti dalla normativa in oggetto per l’anno 2012, ed avendo riscontrato, sulla scorta dei dati forniti, dagli uffici competenti, lo sforamento degli stessi, si invitano i Dirigenti interessati a verificare con scrupolosa attenzione il rispetto della normativa in oggetti per gli esercizi 2013 e 2014», il testo della nota che ha, di fatto, stoppato la delibera sul prolungamento dell’orario settimanale dei precari, che l’esecutivo di Palazzo Zanca era pronta a,d approvare in giunta la scorsa settimana.

Il presidente Zaccone spiega, tuttavia che la legge prevede delle eccezioni o meglio delle deroghe per il personale impiegato in servizi considerati essenziali ed individua tre settori specifici: polizia municipale, servizi sociali ed istruzione. Dei trecento contrattisti in forza al Comune di Messina, potrebbero beneficiare della deroga e, dunque, dell’integrazione oraria un’ottantina di lavoratori, di cui circa 50 indossano, “part-time”, la divisa da vigile urbano. Per loro, le ore settimanali potrebbero aumentare da 18 o 24, a seconda dei contratti, sino a 35 ore, peraltro concesse dall’amministrazione Accorinti a tutti i contrattisti prima che i revisori dei conti lanciassero l’allarme.

In virtù delle deroghe previste dalla normativa vigente, l’esecutivo di Palazzo Zanca potrebbe, dunque, decidere di prolungare l’orario di lavoro settimanale almeno ai precari che svolgono servizio nei tre settori di cui sopra. In attesa di vedere cosa deciderà a questo punto la giunta, i sindacati ed i lavoratori restano comunque in fermento ed organizzano le prime azioni di protesta.

La Fp Cgil dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori precari e annuncia una manifestazione per lunedì alle 9. Attraverso un comunicato, la segretaria generale, Clara Crocè, lancia due proposte: la prima indirizzata all’amministrazione comunale, alla quale chiede di attivarsi immediatamente «per procedere all’ assunzione dei precari in pianta organica»; la seconda al presidente del consiglio comunale, Emilia Barrile, a cui rivolge una «una richiesta di convocazione dei revisori alla prossima seduta di consiglio». La pugnace sindacalista conclude il comunicato, sostenendo che «se sarà necessario, saremo pronti a marciare su Palermo».

Oltre alla Fp Cgil in fibrillazione ci sono anche Cisl e Uil, che attraverso i segretari delle Funzioni Pubbliche dei due sindacati, Calogero Emanuele e Pippo Calapai, hanno indetto una nuova assemblea dei lavoratori lunedì mattina.

E mentre a Palazzo Zanca si accende il semaforo rosso per i contrattisti, scatta invece il semaforo verde per la consulenza esterna sul Prg. Pubblicato sull’albo pretorio del Comune l’avviso pubblico per la ricerca di un consulente che si occuperà, insieme all’apposito gruppo di lavoro che verrà costituto dall’amministrazione comunale, della redazione del nuovo Piano regolatore generale della città (vedi link in basso).

Il corrispettivo – si legge testualmente nell’atto – «è stimato inferiore a 100.00,00 euro oltre oneri fiscali e contributivi posti per legge a carico della P.A.che affida l’incarico».

I revisori dei conti non erano ancora a conoscenza della procedura avviata dall’amministrazione Accorinti, a proposito della quale il presidente Zaccone, interpellato sul tema, si lascia sfuggire solo un commento lapidario: «Appena avremo le carte, valuteremo ». I revisori dei conti dovranno infatti chiarire se il Comune – vista la difficile , per usare un eufemismo, situazione economica – possa avvalersi di una consulenza esterna da 100mila euro.

L’Amministrazione Accorinti ha, poi, pubblicato anche l’avviso pubblico per la ricerca di un professionista che si occupi del « servizio di consulenza scientifica e metodologica per la redazione del Piano di Attuazione per l’Energia Sostenibile (Paes) del Comune di Messina, nell’abito dell’iniziativa comunitaria del Patto dei sindaci». L’importo del servizio di consulenza ammonta complessivamente ad euro 37.500,00 + Iva. Palazzo Zanca usufruirà di fondi europei come da Decreto regionale n.413 del 4 ottobre 2013.

(Danila La Torre)

http://albopretorio.comune.messina.it/jalbopretorio/AlboPretorio?servizio=dettaglio&idPratica=40643&

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8 commenti

  1. perchè non nominano un consulente a titolo gratuito anche per il PRG ?

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  2. Scusate ma non capisco perchè tanto scalpore per questi contrattisti che riprendono i loro normali orari di lavoro….addirittura 50 di loro erano passati nella polizia municipale?!?!….ma mi sono persa qualcosa??? hanno fatto un concorso pubblico costoro??? queste cose succedono solo a Messina e mi duole che un Sindaco che si professa tanto giusto e garante della legittimità non abbia posto rimedio a tale infamia….. perchè non rimette le cose a posto e bandisce un concorso pubblico, così da dare una speranza ai nostri figli?????

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  3. invelatosempre 8 Marzo 2014 08:22

    Speriamo che le “solite” eccezioni non riguardino i “soliti” figli, mogli, parenti ed amanti vari dei “soliti” noti.

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  4. Sono certo che a Palazzo Zanca sappiano della delibera della Sezione del Piemonte della Corte dei Conti,in risposta ad una identica questione al Comune di Castelspina in provincia di Alessandria. Semmai rimane aperto un interrogativo controverso: le spese del personale delle Partecipate, parlo di MessinaAbiente e ATM, sono da sommare a quelle di Palazzo Zanca? Ricordo che quelle delle Partecipate sono previste dall’INTERVENTO 05 TRASFERIMENTI, mentre per Palazzo Zanca dall’INTERVENTO 01 PERSONALE. Delibera piemontese n. 254/2012/SRCPIE/PAR, http://www.corteconti.it/opencms/opencms/handle404?exporturi=/export/sit
    Porto il mio contributo, per quello che vale. L’art.20,comma. 9,del DL 98 del 2011 HA INTEGRATO l’art.76, comma 7 del DL 112 del 2008. PRIMA del DL 98/2011,recitava: “Fino all’emanazione del decreto di cui al comma 2 è fatto divieto agli enti nei quali l’incidenza delle spese di personale è pari o SUPERIORE AL 40% delle spese correnti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale”, CON QUANTO SEGUE: ” Ai fini del computo della percentuale di cui al periodo precedente
    si calcolano le spese sostenute anche dalle società a
    partecipazione pubblica locale totale o di controllo che sono
    titolari di affidamento diretto di servizi pubblici locali senza gara, ovvero che svolgono funzioni volte a soddisfare esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale, né commerciale, ovvero che svolgono attività nei confronti della pubblica amministrazione a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica. La disposizione di cui al precedente periodo non si applica alle società quotate su mercati regolamentari.” I Revisori ci dovrebbero dire con precisione se fanno riferimento al comma 7.

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  5. Che domanda ingenua, carissima Giusy.
    Con i concorsi pubblici non è detto che riescano a passare TUTTI i raccomandati.
    Scontentare qualcuno può essere poco “igienico” per il politicante di turno.
    Ricordati i 285 di comune e provincia: xxxxxxxxxxxx che da quest’anno cominciano ad andare in pensione senza avere fato un concorso vero, ma solo una pagliacciata a Palermo, dove sono passati anche semianalfabeti.
    George.

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  6. questa INSOPPORTABILE ingiustizia dovrebbe portare un amministratore GIUSTO a prendere una sole decisione. NIENTE PER NESSUNO!!! lunedi balleranno anche i muri!! VERGOGNA ma che giustizia e!!! 80 campano ed i restanti fanno la fame!!! VERGOGNATEVI!!

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  7. E’ vero! Questa è proprio un ingiustizia, perchè voi PRETENDETE diritti senza averne neanche un briciolo. Semmai sono i disoccupati (che non si sono ancora ribellati) che si chiedono: “perchè voi dovete essere assunti senza concorso e noi, invece, senza concorso e senza speranza? Altro che ballare i muri VERGOGNATEVI!!!

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  8. Ma questa segretaria generale Clara Crocè losa che per le categorie C e D è obbligatorio il concorso pubblico? Vuole organizzare un altra manifestazione? Visto che lancia due proposte (all’Amministrazione comunale ed al Presidente del Consiglio), si è mai chiesta che c’è un limite di ore annue per i dipendenti pubblici? Quante ore è durata la precedente manifestazione? Questi dipendenti che partecipano registrano l’allontanamento dal lavoro? Ma questo alla segretaria non interessa. Se vuole andare a marciare (a piedi) verso Palermo, non sarebbe male perchè fa bene al fisico e alla salute.

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