Ultima occasione per il Piano decennale di riequilibrio. O la va o la spacca

Ultima occasione per il Piano decennale di riequilibrio. O la va o la spacca

Danila La Torre

Ultima occasione per il Piano decennale di riequilibrio. O la va o la spacca

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martedì 25 Febbraio 2014 - 09:17

Il 17 marzo il termine fissato dalla giunta Accorinti. A sollecitare un’accelerazione ed a stilare un cronoprogramma per la redazione della nuova manovra finanziaria da sottoporre al Consiglio comunale è, in una nota, il segretario/direttore generale. Per volontà del sindaco Accorinti, Le Donne ha accentrato su di sé l’intera procedura, scavalcando di fatto sia l’assessore al bilancio Signorino sia il ragioniere generale Cama. Quest’ultimo viene addirittura “sfiduciato”

A Palazzo Zanca ricomincia la corsa per la redazione del Piano decennale di riequilibrio. Stavolta è davvero l’ultima occasione per il Comune di Messina di “agguantare” il cosiddetto “salvacomuni” ed accedere al Fondo d rotazione istituito dal Governo nazionale con l’obiettivo di scongiurare il fallimento degli enti locali.

Il nostro Comune è già al terzo tentativo: naufragato il piano decennale targato Croce, che si reggeva in piedi in virtù del contratto con l’Amam, rilevatosi presto illegittimo, lo scorso luglio – appena insediatasi – la giunta Accorinti aveva chiesto ed ottenuto una proroga per la rimodulazione dello stesso. Sette mesi non sono tuttavia bastati per la gestazione definitiva del documento di risanamento e lo scorso 29 gennaio è arrivato in Consiglio comunale un piano di riequilibrio di 30 paginette, sprovvisto degli atti propedeutici indicati dalla legge (piano di dismissione del patrimonio comunale, contratti di servizio e quantificazione dei debiti con le partecipate, giusto per fare qualche esempio).

Come noto, il Piano approdato in Aula è stato bocciato, ma la giunta Accorinti ha potuto piangere con un occhio. Anzi, sotto sotto, ha anche esultato perché il diniego da parte del Civico Consesso ha dato la possibilità all’esecutivo di Palazzo Zanca di “indossare” il paracadute messo a disposizione dall’ultima legge di stabilità alle amministrazioni che si sono viste bocciare dall’Aula il Piano di riequilibrio: l’ormai famoso comma 573. Grazie a questa norma, il Comune di Messina sta infatti usufruendo di ulteriori 60 giorni per partorire il definitivo piano di riequilibrio, al fine di cercare di portare a Messina i circa 55 milioni di euro messi a disposizione, sotto forma di prestito, dal Governo Nazionale ed avviare finalmente quel percorso di risanamento che possa tirare fuori dalle sabbie mobili del dissesto il nostro Comune, letteralmente sommerso dai debiti, oltre 100 quelli certificati e più di 500 milioni quelli latenti.

A sollecitare un’accelerazione ed a stilare un cronoprogramma per la redazione della nuova manovra da sottoporre al Consiglio comunale è, in una nota indirizzata ai dirigenti e protocollata lo scorso 28 febbraio, il segretario/direttore generale, Antonio Le Donne, il quale ricorda che «il Sig.Sindaco, con la nota prot. N.29538 del 6/02/2014 ha comunicato quale obiettivo strategico di questa amministrazione la rimodulazione del Piano di riequilibrio pluriennale, indicando il termine ultimo per la presentazione del piano rimodulato alla Presidenza del Consiglio nel 17 marzo c.a.».

Con la nota in questione, Le Donne invita, quindi, i dirigenti a provvedere «in via prioritaria a completare la parte di rimodulazione del piano in argomento mediante la predisposizione degli atti propedeutici di competenza: è quindi evidente – scrive – che l’obiettivo strategico assume carattere di obiettivo individuale trasversale a tutti i Dipartimenti».

Come detto, Le Donne fissa alcune date entro cui ottemperare: «venerdì 28 febbraio: consegna alla segreteria generale delle proposte di deliberazione e/o di atti dirigenziali; lunedì 3 marzo: esame delle proposte congiuntamente ai Dirigenti proponenti secondo gli orari che saranno concordati; mercoledì 5 marzo: esame congiunto delle proposte di atti, eventualmente integrati e coretti, con i Revisori dei Conti, ove il Presidente del Consiglio intenda convocarli; venerdì 7 marzo: incontro con Commissione consiliare Bilancio, ove il presidente Mondello intenda convocarla».

A parte le indicazioni ai dirigenti e la definizione del cronoprogramma, dalla nota dello scorso 18 febbraio – inviata in copia al sindaco; al vice-sindaco e a tutti gli assessori; al presidente del Consiglio Comunale e ai vice-presidenti; ai capigruppo consiliari; al presidente della Commissione Bilancio; ed al Collegio dei revisori dei Conti – emerge chiaramente che Le Donne ha accentrato su di sé l’intera procedura di riequilibrio. Lui stesso ricorda di essere stato indicato dal sindaco Accorinti quale «coordinatore dei lavori tecnico-aministrativi», con funzioni che di fatto scavalcano” sia le competenze dell’assessore al bilancio e vicesindaco Guido Signorino sia quelle del ragioniere generale di palazzo Zanca Antonino Cama. Quest’ultimo viene addirittura in un certo senso “sfiduciato”, allorquando Le Donne lo invita a fornire «un report dettagliato dello stato dei lavori sin qui posti in essere e della documentazione prodotta dai sigg. Dirigenti dei vari Dipartimenti, con segnalazione delle criticità riscontrate, onde intervenire tempestivamente per non compromettere il perfezionamento della procedura di adozione del Piano».

Ad oggi, peraltro, del report richiesto una settimana fa dal segretario/direttore generale non c’è traccia e tra soli tre giorni è previsto il primo appuntamento fissato da Le Donne per la consegna delle proposte di deliberazione e/o degli atti dirigenziali necessari per la redazione del Piano decennale di riequilibrio.

La corsa contro il tempo ricomincia e, ancora una volta, lungo il percorso sembrano esserci più salite che discese. Stavolta, però, non ci saranno più altre opportunità: o si taglia il traguardo, approvando il Piano decennale di riequilibrio, o sarà default. (Danila La Torre)

10 commenti

  1. mah… questa è pura ostinazione… il comune è di fatto in stato di dissesto, ogni iniziativa appare tardiva e insufficiente.

    che si dichiari il default e si ricominci da capo.

    tragedia? non credo… si tratta invece di vedere tutto come un’opportunità.

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  2. certo il dissesto lo paghi tu…i costi per i cittadini sai a quanto ammontano?? parliamo di dati… di cose effettive.. prima di dare giudizi…

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  3. serra salvatore 25 Febbraio 2014 12:26

    CARO SEGRETARIO GENERALE, LEI STESSO DIMENTICA DI AVER RIMODULATO TUTTI GLI UFFICI DEL COMUNE PENSANDO CHE CIO’ MIGLIORASSE L’OPERATIVITA’ DEGLI STESSI CON AUMENTO DI INTROITI; PERTANTO LA INFORMO CHE NON HA CONCLUSO NULLA ANZI GLI INTROITI DERIVANTI DA VARI SERVIZI RESI ALL’UTENTE NEGLI ULTIMI MESI SI SONO RIDOTTI DEL 50% – QUESTO E’ UN DATO CHE LEI CONOSCE BENE MA IGNORA – HA DISTRUTTO NUCLEI DI LAVORO CHE PRODUCEVANO ATTI E QUINDI INTROITI X L’ENTE – CON IL SUO MODO DI CONCEPIRE LA MACCHINA AMMINISTRATIVA STA’ CONTRIBUENDO A MANDARE AL DISSESTO LA NOSTRA CITTA’. I DATI CHE I VARI DIRIGENTI DEVONO FORNIRLE QUALI DOVREBBERO ESSERE VISTO CHE MOLTI DI ESSI SONO STATI SPOSTATI PER RICOPRIRE RUOLI NON DEL TUTTO CONSONI ALLA LORO FORMAZIONE OLTRE AD ESERE IMPOSSIBILITATI A REDIGERE UN PROGRAMMA FUTURO VISTO LA INEFFICIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE. IL PIANO PREVEDERA’ TAGLI E RINCARI TUTTI A CARICO DEL CITTADINO, IL QUALE SARA’ OBBLIGATO A PAGARE PER VOSTRE SCELTE INADEGUATE VISTO CHE NON SIETE CAPACI A FARE FUNZIONARE MOLTI DEI DIPARTIMENTI DI QUESTO COMUNE GLI UNICI IN GRADO DI RIMPINGUARE LE CASSE DELL’ENTE.CONSIGLIERI SVEGIATEVI UNA VOLTA NON DORMITE SIETE COLORO I QUALI PER I PROSSIMI DIECI ANNI INGUAGLIERANNO I MESSINESI PROPRIO PERCHE’ SIETE INCAPACI DI METTERVI CONTRO DECISIONI DEL SEGRETARIO GENERALE E DEL SINDACO SU SCELTE SCELLERATE.

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  4. letterio.colloca 25 Febbraio 2014 12:39

    Auspico i migliori risultati di conseguimento della miserevole conquista dell’agognata ELEMOSINA-SALVA COMUNI per questo DILANIATO Comune in mano a xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
    Quindi,il Cielo ci MENDICHI questi 55 mlm di ULTERIORI DEBITI da sommare ai 600 già vociferati.Tutto sarà “partorito” da una sola MENTE PENSANTE:il segretario/direttore generale!
    Accipicchia,nientepopodimenoche-direbbe Totò.
    E gli altri……….commedianti (assessori,consiglieri,dirigenti xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx) QUALE RUOLO sono chiamati a interpretare oltre che quello consueto di comparsa-bellimbusto-bella verginella e statuina?
    Ho il SOSPETTO che,in previsione del probabile malaugurato affondamento del relitto-Comune,taluni TOPI cominciano a defilarsi,estranearsi,esautorarsi per non addossarsi la debacle;rimarrà con le mani nella marmellata, il solo svergognato ingordo e pagatissimo, professionalmente preparato a svolgere ruolo da CAPRO ESPIATORIO.
    Detta alla messinese: non c’è scaltro se non c’è u fissa!
    E la storia furbastra si PERPETUA.
    Immagino Messina come un INERME naufrago intorno al quale si restringono i cerchi concentrici degli squali che affilano i denti;poco distante, ci sono gli altri squali che hanno già lautamente banchettato.
    Forza Etna o MAGISTRATURA???!!!!!!!

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  5. Certo… Lo pagherò io insieme a tutti gli tri cittadini… Mica ho detto che è bello… Penso sia inevitabile

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  6. Sfiduciato il nuovo Ragioniere Generale Antonino Cama? MA VA!!! E chi l’ha messo a quel posto? Accorinti? Signorino? Le Donne? MARIEDIT? Tempostretto? Fra non molto si dirà: Ma allora i dirigenti trasferiti erano di gran lunga migliori di quelli che oggi occupano quei posti!!!!!

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  7. Non c’è niente di più facile che utilizzare le parole come una clava,darle di santa ragione al primo venuto,in questo momento RENATO sindaco e Antonio LE DONNE,invece di scambiarsi riflessioni non campate in aria,visto che siamo orfani di Consiglieri Comunali attenti alle cose di Palazzo Zanca,pronti invece a strumentalizzarle,al momento giusto,per arraffare un pò di visibilità.Le difficoltà di Antonino CAMA sono le stesse di Ferdinando COGLITORE,l’attuale ragioniere generale ha chiesto ai dirigenti,avviando l’operazione di chiusura dell’esercizio finanziario 2013,di predisporre una delle operazioni più importanti per istruire il Piano di Riequilibrio e il Rendiconto di Gestione 2013, parlo del RIACCERTAMENTO DEI RESIDUI ATTIVI E PASSIVI,generalmente il termine perentorio è il 20 dicembre,ma l’esperienza di COGLITORE fu negativa,dovette sollecitare più volte i sigg.ri Dirigenti,fino a quando nel mese di maggio 2012 si arrese,comunicando questa sciatteria,mai sanzionata,ad Orazio MILORO,costretto a dare mandato all’ex ragioniere generale di compendiare il riaccertamento tardivo e incompleto dei RESIDUI.Sicuramente Antonio LE DONNE,allarmato dal ritardo dei dirigenti e dalle difficoltà di Antonino CAMA,le stesse di COGLITORE,decide di richiamare formalmente tutti al rispetto delle loro funzioni.Il riaccertamento dei residui deve essere puntuale,perchè su questi si calcola il FONDO DI ACCANTONAMENTO,pari al 25% di quelli ATTIVI alla data del 31/12/2013.L’iter del Piano di Riequilibrio prevede inoltre di predisporre l’elenco dei DEBITI FUORI BILANCIO e delle TRANSAZIONI,inoltre quelli delle PARTECIPATE e la MASSA DEBITORIA in capo a Palazzo Zanca.Poi bisogna verificare il PATTO DI STABILITA’ INTERNO 2013.Questa è la parte propedeutica alle stesura delle misure correttive proprie di un piano di riequlibrio.Antonio LE DONNE ha dovuto prendere atto della scarsa produttività degli uffici,conclamata nero su bianco anche da COGLITORE,assumendo su di se la responsabilità,a me quella dei dirigenti sembra una vera e propria azione di boicottaggio,sono sciocchezze le dicerie di uno smantellamento di una efficacia degli uffici mai esistita.

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  8. MARIEDIT, invece tu le dai di santa ragione sempre a QUELLI STAGIONATI e non al PRIMO VENUTO che guarda caso viene rappresentato ancora una volta da RENATO Sindaco e da Antonio Le Donne, ai quali sei VICINO, MA MOLTO VICINO!!!!!
    CHIEDO SCUSA A TEMPOSTRETTO MA DA OGGI NON LEGGERO’ PIU’ TEMPOSTRETTO E CONSEGUENTEMENTE MANCHERANNO I COMMENTI COL NICKNAME “LUCCIO”. NON POSSO FARCI NIENTE: Ho l’insofferenza epidermica per i commenti di Mariedit perché per dirla alla Montalbano “mi fannu usciari i GABBASISI”! Non li sopporto più e del resto non si può dialogare con i MANIACI!!! E allora: MARIEDIT continua imperterrito a imperversare!!!!!!

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  9. Carissimo LUCCIO, senza di te non sarebbe più la stessa cosa leggere e commentare su TempoStretto, sono dispiaciuto della tua incomprensione nei miei confronti, del fatto che tu non riesca a comprendere il mio attaccamento solo alle genti di Messina e al loro territorio, e quindi anche alla tua persona come mio concittadino. Devi avere la pazienza di aspettare i prossimi mesi per le mie eventuali critiche su RENATO sindaco, la stesura del Bilancio di Previsione 2014, tutto farina del sacco di RENATO sindaco e Guido SIGNORINO, il Piano Finanziario Rifiuti 2014, quello su cui si calcolerà il piano tariffario TARI 2014, a questo proposito ho gìà espresso le mie perplessità su quello provvisorio relativo al primo quadrimestre. Quindi ti invito per la simpatia nei tuoi confronti, per la diversità di opinione che ci contraddistingue, di commentare, la diversità è un grande valore, sarebbe una perdita che non ci possiamo permettere. CIAO E A PRESTO SU TEMPOSTRETTO

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  10. DA TEMPO SOSTENGO -INASCOLTATO- CHE PER SISTEMARE LA CONTABILITA’ SAREBBE STATO NECESSARIO CREARE UN GRUPPO DI LAVORO DA AFFIANCARE ALL’ASSESSORE AL RAMO CON ESPERTI DI FIDUCIA DEL SINDACO (UNO DI CONTABILITA’,UN AMMINISTRATIVISTA E UN AIUTANTE-STESSA COSA X LE PARTECIPATE-)PER IL RIACCERTAMENTO DEI RESIDUI ATTIVI E PASSIVI E PIù IN GENERALE PER COLLABORARE ALLA PREDISPOSIZIONE DEL CONTO CONSUNTIVO. INFATTI I DIPARTIMENTI CHE DOVREBBERO FORNIRE I PROPRI DATI SPESSO NON SONO SUFFICIENTEMENTE ORGANIZZATI O ADDIRITTURA NON DISPONGONO DEI DOCUMENTI RELATIVI (SI CREA SOLO UN GIRO DI LETTERE DI SPIEGAZIONI, E POCO ALTRO). CREDO SI SIA PERSO TEMPO PREZIOSO AL PUNTO CHE NON SI SA PIù NULLA Nè DELL’OPERAZIONE VERITà Nè DELLA CERTIFICAZIONE DEL DEBITO DA PARTE DEI FUNZIONARI ANCI (ASS. COMUNI ITALIANI). SONO QUINDI DEL PARERE CHE MALGRADO GLI SFORZI COMPIUTI LA STRUTTURA COMUNALE FINIRA’ CON IL PASTICCIARE (NON SI PUò PENSARE ALTRO) UN QUALCHE DOCUMENTO CONTABILE CON TUTTO CIO’ CHE NE CONSEGUIRA’. SPERO TANTO DI SBAGLIARE MA L’INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE MI SEMBRA TARDIVO RISPETTO AL PRIMO DEI PROBLEMI DELL’AMMINISTRAZIONE ACCORINTI. L’ULTIMA SPERANZA SAREBBE DA RICERCARE IN UNA APERTURA POLITICA IN FAVORE DELLA CITTA’ A LIVELLO MINISTERIALE PER TENTARE DI CERCARE UNA SOLUZIONE CONCORDATA SIA IN TEMA DI BILANCIO SIA RIGUARDO LA NECESSARIA CREAZIONE DI UN AREA METROPOLITANA (OGGI MOLTO OSTACOLATA -PER IGNORANZA- DAI COMUNI LIMITROFI A MESSINA) CHE PER DIMENSIONI E POPOLAZIONE POSSA CONSENTIRE L’ACCESSO AI FINANZIAMENTI EUROPEI 2014/2020. LUIGI

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