Messina, un anno di tram fermo. "Lavori al 40% e obiettivo riapertura parziale a dicembre"

Messina, un anno di tram fermo. “Lavori al 40% e obiettivo riapertura parziale a dicembre”

Marco Ipsale

Messina, un anno di tram fermo. “Lavori al 40% e obiettivo riapertura parziale a dicembre”

martedì 17 Marzo 2026 - 07:30

Il direttore Moscheo e il rup Torre fanno il punto sui cantieri

MESSINA – È trascorso esattamente un anno da quando l’ultima vettura del tram ha percorso l’intera linea messinese prima del lungo stop per la riqualificazione. Un anno di binari deserti e cantieri che sono evidenti sul viale San Martino, molto meno nel resto della città. Per capire a che punto siamo, abbiamo interpellato il direttore dei lavori, l’architetto Sergio Moscheo, e il rup (responsabile unico del progetto) ingegner Nino Torre.

Moscheo: “Cronoprogramma rispettato”

“Attualmente siamo in lavorazione su due stralci: il Viale San Martino fino a Viale Europa e il rifacimento delle cabine elettriche. In entrambi siamo al 40% e rispettiamo il cronoprogramma che prevede la fine dei lavori entro l’anno” – dice Moscheo.

Sulle tre cabine elettriche previste, Moscheo chiarisce che le due interne ad Atm sono quasi ultimate, mentre quella di Piazza della Repubblica è pronta come edificio e si attende il completamento della prima per il passaggio degli operai.

Il cantiere di viale San Martino, invece, procede a ritmo serrato. “Abbiamo avuto interferenze pesanti con i sottoservizi tra Piazza Cairoli e via Maddalena, che hanno richiesto quattro mesi – spiega – ma ora viaggiamo spediti. A fine aprile sarà completata la parte fino a via Santa Cecilia, poi lavoreremo in due fasi sull’incrocio, a maggio e giugno, per non chiuderlo totalmente, poi ancora da luglio fino a via Trieste e viale Europa. La nuova amministrazione dovrà decidere se anche questo tratto sarà pedonale o meno ma in ogni caso la pavimentazione sarà rinforzata con soletta armata. Se sarà carrabile rimoduleremo gli spazi per evitare che le auto sporchino la pietra bianca”.

Riapertura totale o parziale?

Per quanto riguarda Piazza della Repubblica, Moscheo prevede l’inizio dei lavori a metà aprile con una durata di un anno e quattro mesi e dunque una fine prevista a settembre 2027: “Se lavoreremo prima sui binari, in 8 o 9 mesi potremmo ridare continuità alla linea e in un secondo momento lavorare sulla piazza. Ma in contemporanea all’intervento sulle rotaie si lavorerà comunque sulle zone della piazza che non intralciano il traffico, così da garantire la chiusura definitiva del cantiere entro 16 mesi”.

Sulla riapertura complessiva, infine, il direttore dei lavori fissa l’orizzonte: “Puntiamo a fine 2026, salvo l’attivazione di ulteriori lavori impiantistici. Intanto si potrebbe riaprire parzialmente la linea nella tratta Zir-Stazione ma è una scelta che spetterà al gestore”.

Se anche il completamento dei binari in Piazza della Repubblica fosse completato entro la fine dell’anno, la riapertura totale resterebbe legata ai tempi tecnici di collaudo e alla sicurezza dell’area di cantiere della piazza stessa. Anche i lavori su segnalamento e impianti delle fermate potrebbero non essere conclusi contemporaneamente su tutta la linea, per questo è quasi certo che bisognerà attendere ancora.

Le vetture revampizzate

Sul fronte della flotta, Moscheo conferma un potenziamento concreto: “Sono già arrivate 10 vetture revampizzate e a giugno è previsto l’arrivo dell’ultima. Inoltre, il Comune ha partecipato a un bando per l’acquisto di altre 5 vetture, in attesa dell’esito”. Confermata l’impossibilità di recuperare 4 vetture originarie, troppo malandate per tornare in servizio. Alla riapertura, quindi, il servizio dovrebbe poter contare su 11 vetture, un deciso miglioramento rispetto al passato, con la possibilità di incrementare la frequenza di passaggio e diminuire i tempi di attesa alle fermate.

L’analisi del rup Torre

L’ingegner Nino Torre entra nel dettaglio della suddivisione dell’appalto e delle prossime fasi amministrative: “Ci sono due cantieri attivi, uno in partenza e un quarto a breve. Il primo riguarda le sottostazioni con la sostituzione integrale dei cavi su tutta la tratta, garantendo maggiore affidabilità elettrica; il secondo il viale San Martino, il terzo tutti gli impianti delle fermate, in particolare con la riqualificazione architettonica delle fermate Cairoli, Camiciotti e Trieste e il segnalamento tranviario. Questo stralcio è già stato firmato ed è in fase di avvio”.

Il quarto stralcio, previsto entro fine aprile, include Piazza della Repubblica e un intervento atteso a Villa Dante: “Prevediamo la demolizione di un vecchio fabbricato per addolcire la doppia curva a ‘S’ che costringe il tram a un percorso tortuoso. In questa parte sono compresi anche gli arredi del Viale San Martino”.

Torre conferma la possibilità di una riapertura anticipata: “La data formale di completamento è il 7 dicembre e si potrebbe valutare una parzializzazione della tratta Zir-Stazione. Per ora eseguiamo gli interventi minimi necessari per riaprire nel breve-medio termine”.

Resta il nodo degli allagamenti, soprattutto in viale della Libertà: ‘Abbiamo un progetto di regimentazione idraulica molto più ampio dell’attuale disponibilità finanziaria – conclude -, per questo al momento alcune criticità non sono ancora cantierabili”.

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