I lucani sono quinti in classifica a quota 24 punti, sei in meno dei messinesi, secondi ad un punto dalla capolista. L’obiettivo è quello di allungare la serie positiva che va avanti da undici partite
La classifica dice Pallavolo Messina seconda ad un solo punto dalla capolista Castellana. Ma in casa giallorossa guai a lasciarsi andare a voli pindarici. L’input categorico imposto da coach Gianpietro Rigano è chiaro: piedi per terra. Basta poco per passare dall’esaltazione alla delusione. L’obiettivo salvezza sembra ormai alla portata e la trasferta vittoriosa di Genzano ha confermato che la squadra peloritana è davvero una delle più in forma del girone C della serie B1. Merito di tutti coloro che ogni giorno, con fatica, lavorano per questo team: la società, lo staff tecnico, lo staff medico e quei giocatori che hanno collezionato ad uno ad uno tutti gli aggettivi positivi possibili.
Il prossimo ostacolo si chiama Virtus Potenza, compagine quinta in classifica a quota 24 punti (sei in meno della Pallavolo Messina), composta da tanti buoni giocatori, su tutti la stella Luca Nuzzo. Arriverà al PalaRussello (sabato 17 febbraio, ore 18, ingresso 3 euro) per vendere cara la pelle, ma la truppa di Rigano vuole allungare ancora la serie positiva mantenuta da undici partite. “Sarà una gara dura – commenta il capitano Nicola D’Andrea -, proveremo a sfruttare il fattore campo. Speriamo che al palazzetto ci siano tanti tifosi. Credo che questa squadra lo meriti”.
Messinese doc, D’Andrea elogia i suoi compagni: “Le difficoltà societarie in questo momento vengono superate dallo spirito di un gruppo che ha notevoli qualità umane. La nostra speranza è che la situazione possa risolversi e che il presidente Muscolino venga sostenuto come merita. Il club ha un’organizzazione da serie superiore, basterebbe poco per pensare in grande”. Sul campionato sorprendente della squadra il centrale peloritano risponde: “Gli addetti ai lavori alla vigilia ci davano tra le prime cinque. Noi abbiamo sempre lavorato sodo per raggiungere gli obiettivi prefissati. Adesso ci troviamo nelle zone alte della graduatoria e vogliamo rimanerci il più possibile. Chi ci segue sogna, ma noi restiamo attaccati alla realtà. Castellana e Casandrino sono due squadre diverse ma fortissime. Noi faremo il nostro, alla fine vedremo cosa saremo riusciti a raccogliere”.
