Monte Tauro, tutela ambientale degli alberi di dracene draco - Tempo Stretto

Monte Tauro, tutela ambientale degli alberi di dracene draco

Monte Tauro, tutela ambientale degli alberi di dracene draco

lunedì 10 Dicembre 2012 - 10:27

Tale specie vegetale che è da considerarsi a tutti gli effetti più unica che rara tanto da essere inserita nella lista rossa delle specie a rischio di estinzione ed è oggi rilegata solo in alcune aree del pianeta

I volontari dell’associazione Serapide nell’ambito delle attività di tutela degli alberi monumentali di pregio nel novembre 2011 hanno rilevato una popolazione naturalizzata di Dracene draco che si sviluppa sul promontorio del Monte Tauro all’interno del parco archeologico del Teatro Greco- Romano di Taormina.

“Vista l’importanza che riveste tale specie vegetale che è da considerarsi a tutti gli effetti più unica che rara tanto da essere inserita nella lista rossa delle specie a rischio di estinzione ed è oggi rilegata solo in alcune aree del pianeta, ci si è attivati subito al fine di porla sotto tutela e valorizzarla – ha dichiarato Daniel Carnabuci, rappresentante dell’associazione”.

Il primo passo è stato quello di verificare le condizioni fitosanitarie di taluni esemplari che manifestavano chiari sintomi di infezione, pertanto è stata fatta la segnalazione alla Unità operativa 42 di Milazzo condotta dal Dott. Corno il quale ha predisposto una verifica congiunta che si è realizzata con la presenza dei rappresentanti dell’associazione Serapide e del Parco archeologico di Naxos. In campo sono state prelevate porzioni di materiale infetto che successivamente sottoposte ad analisi hanno rivelato la presenza di Furasium sp.

Il secondo passo è stato quello di promuovere in accordo con l’Ente gestore del sito un censimento della popolazione al fine di definirne la consistenza. L’area di interesse si estende su una superficie di circa un ettaro ed è posto sul versante sud sud-est del promontorio del Monte Tauro di Taormina. Morfologicamente è rappresentato da una porzione aclive che termina in un costone che si sviluppa su 185 metri lineari a strapiombo sul sottostante centro abitato. Il substrato si presenta fortemente calcaree ed a tratti a roccia affiorante. La flora prevalentemente è rappresentata da ficodindia, agavi, olivo, carrubo e da altre tipiche piante costituenti la macchia mediterranea come euphorbia, lentisco, cappero, bituminosa, scabiosa, garofano delle rupi ed altre specie annuali o perenni come l’asfodelo e le orchidee.

Il censimento ha preso in considerazione il numero totale degli individui costituenti la popolazione distinguendo le piante adulte che hanno raggiunto la maturità sessuale, le piante adulte non produttive e le nuove generazioni, l’età, l’altezza, il diametro mediano del fusto e il numero di ramificazioni.

Allo stato attuale sono stati identificati 25 esemplari adulti in età matura cioè capace di riprodursi, età media presunta circa cento anni, altezza media 1.30 diametro del fusto cm 0.80 , ramificazioni I° –IV° palco, tali esemplari si sviluppano soprattutto sul fronte a strapiombo e sono di difficile raggiungimento, altri 27 esemplari adulti sono in procinto di ramificazione. Nell’ area sono state identificate 3 siti di riproduzione costituiti da gruppi di piante dai 3 a i 6 anni dal numero variabile dai 7 ai 28 individui. Il complessivo della popolazione è rappresentata da circa 97 individui. Dal punto di vista fito sanitario sono state identificati n. 2 individui adulti deceduti , n. 5 esemplari adulti gravemente infetti da Fusarium.

Il terzo passo sarà quello di promuovere un intervento fitosanitario rivolto soprattutto agli esemplari malati e all’eliminazione delle piante decedute affinchè si riduca la possibilità di contagio sull’intera popolazione. L’intervento sarà proposto al Parco Archeologico di Naxos come attività no profit ed eseguito da personale altamente specializzato.

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