Scandalo della formazione, Reset organizza un dibattito

Scandalo della formazione, Reset organizza un dibattito

Scandalo della formazione, Reset organizza un dibattito

domenica 29 Luglio 2012 - 11:29

Dopo l'inchiesta di Panorama sulla parentopoli negli enti di formazione siciliani che vede coinvolti anche politici messinesi, Reset ha organizzato un dibattito aperto a tutti. "Vogliamo che gli interessati ci spieghino come sono stati utilizzati i fondi europei e con quali risultati". L'appuntamento è il 2 agosto.

Sullo scandalo della formazione professionale in Sicilia, gestita, come ha scritto Panorama nell’inchiesta della scorsa settimana, come un “bancomat clientelare”, il movimento Reset ha promosso un dibattito, che si svolgerà giovedì 2 agosto ed aperto a tutti i cittadini ed ai politici.
“La formazione professionale in Sicilia ed a Messina, è un affare di famiglia- scrive Reset- ma non ci vogliamo infilare nel calderone di chi grida allo scandalo quanto cercare la risoluzione ai problemi”.
In verità basta leggere le cifre per comprendere come sia davvero lontana la risoluzione del problema: 455 milioni di euro in finanziamenti provenienti dall’Ue fagocitati dagli enti nel solo 2012, con oltre 8 mila dipendenti ed il 30% degli allievi che si ritira prima della fine del corso e solo 1 su 10 che trova occupazione grazie alla qualifica ottenuta. Per non parlare della creatività con la quale vengono sfornati corsi sulle più disparate professioni (vedi l’avvistatore d’incendi in una regione che vanta anche più forestali che alberi….) e dei 900 euro che costa alle casse pubbliche ogni singolo allievo.
“Numeri e circostanze che creano imbarazzo e disagio- si legge nel documento di Reset- ma anche stupore quando si scopre la strana coincidenza della presenza di mogli, parenti ed amici dei più importanti partiti messinesi, come il Pd (Genovese), il Pdl (Buzzanca), e Fli (Briguglio)”.
Una sorta di par-condicio clientelare che copre l’intero arco partitico, soprattutto se si tengono in considerazione anche gli altri esponenti siciliani coinvolti tra Palermo e Catania.
“Reputando le premesse talmente macroscopiche perché la politica potesse non rendersene conto, crediamo che sia utile e necessario che i politici coinvolti ed i rispettivi familiari ed amici spieghino ai messinesi la situazione e, qualora vi fossero inesattezze, abbiano l’opportunità di chiarire come stanno le cose”.
L’appuntamento quindi è il prossimo 2 agosto (luogo e orario saranno comunicati domani dal movimento).
“Ci aspettiamo che gli intervenuti chiariscano il perché della parentopoli, le modalità secondo le quali vengono spese le risorse comunitarie finalizzate allo sviluppo nella nostra Regione e nella nostra città, nonché i risultati ottenuti durante le attività di formazione ed il numero di formati che trovano posto di lavoro e soprattutto la corrispondenza tra la domanda del mercato e la tipologia dei corsi organizzati”.
La richiesta non fa una grinza.Temiamo che le risposte non saranno poi così lineari, in una Regione dove appena pochi mesi fa, in piena crisi, è stata bandita una selezione per 30 camminatori (persone che portano le carte da un ufficio all’altro dell’Ars, perché evidentemente non funzionano i telefoni, le mail, i fax, ed i piedi degli oltre 20 mila dipendenti).
Rosaria Brancato

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5 commenti

  1. La corruzione nei corsi finanziati dalla regione c’è sempre stata.Subito dopo il diploma mi sono iscritto a diversi corsi ma ogni volta non li portavo mai a termine per diversi motivi.Si potevano interrompere facilmente senza nessuna penalità,mi accorgevo che non sarebbero stati abbastanza utili per un futuro lavoro,gli insegnanti erano scarsi o approfittavano per lavorare a maglia,leggere il giornale, assentarsi o ricevere le amicizie come se la sede del corso fosse il loro salotto privato.Poi c’erano alunni di serie a e di serie b. Una volta che ho portato a termine un corso (di fotografia) con ottimo profitto sono stato bocciato con mio grande stupore.Forse perché mi ero lamentato che un’insegnante daltonico non poteva insegnare fotografia a colori,che le costose risorse del corso venivano sprecate per attività extra.Pochi anni fa ero stato assunto da una pubblica amministrazione per un posto a tempo determinato ma dopo 23 giorni con regolare contratto sono stato licenziato;mi sono rivolto ad un avvocato che date le circostanze con il patrocinio gratuito ed in tempi rapidi abbiamo denunciato al giudice del lavoro che ha dato ragione a quello che aveva pagato quasi 3 milioni di lire per il corso mentre io avevo solo una qualifica che avevo acquisito dopo aver lavorato precedentemente 90 giorni nello stesso profilo.Se volevo oppormi a questa sentenza avrei dovuto farlo a mie spese ma ho capito che tanto sarebbe stato inutile.

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  2. caiomariodeluca 29 Luglio 2012 16:45

    >Ho avuto una esperienza diretta sulla inefficenza e corruttela del sistema della formazione NELLA NOSTRA REGIONE. Mia figlia era riuscita a partecipare – con grande difficolta e ostacoli …. il corso non era stato pubblicizzato per non dare la possibilità di partecipare se non agli amici degli amici – al quale ha dovuto poi rinunziare per gli ostacoli frapposti a bella posta dai docenti e c.d. organizzatori che avevano come unico scopo inserire o permettere di partecipare esclusuvamente ai loro protetti.Ho trasmesso anche un reclamo presso gli Uffici del competente Assessorato documentando e lamentando quanto accaduto , ma anche il reclamo non ha avuto alcun seguito.
    Dopo diverse esperienze e tentativi di inserimento in questa sfortunata provincia mia figlia adesso lavora a Milano.

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  3. senza generalizzare, posso affermare che senza questo e altre schifezze tutte siciliane, la sicilia avrebbe 1 milione di abitanti, perchè tutti gli altri fancazzisti e raccomandati fannulloni sarebbero emigrati da tempo a lavare le scale a calci. Pensa che il direttore di un ente di formazione palermitano,si è stupido quando ha saputo che il mio curriculum per alcune docenze, non gli era giunto per via di segnalazioni di amici, ma nel modo normale!! .Purtroppo la sicilia, specchio d’italia, è in mano alla mafia,ai politici ladri e i loro galoppini ignoranti e incapaci, secondo il modello democristiano, infatti è paradossalmente una delle regioni più povere d’europa ,ormai da moltissimo tempo e tale rimarrà.

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  4. RESET si trova per la prima volta a fare i conti con il suo codice ETICO,che condizionerà le future alleanze elettorali,li consigliai di andare da soli,visto lo stato pietoso dei partiti siciliani.Ingenuità di RESET o scarsa conoscenza del mondo politico? In ambedue i casi questo non depone a favore di chi si affaccia alla Politica,con la P maiuscola,per cambiarla.TUTTI sapevano,tranne RESET,che la formazione professionale ha dato una pessima prova di sé,dando scandalo per il clientelismo più esasperato nella gestione dei corsi,affidati nella maggior parte dei casi ad enti cosiddetti “morali” gestiti in maggioranza dalla Chiesa cattolica,dai sindacati e patronati vari.TUTTI sapevano,tranne RESET,che non hanno dato nessun risultato per l’altissimo costo e per il bassissimo livello di preparazione degli allievi.TUTTI sapevano,tranne RESET,che grazie a questi centri formativi,hanno trovato lavoro mogli,figli,nipoti e amici di deputati regionali,parlamentari nazionali,politici di tutti gli schieramenti,tutti regolarmente stipendiati e con incarico naturalmente a tempo indeterminato.TUTTI sapevano,tranne RESET,che con CUFFARO nasce il sogno di diventare dipendenti regionali,sarà un’impresa da titani tenere a bada più di 10.000 siciliani,tra formatori e quelli impegnati nei centri polifunzionali per l’impiego,cresciuti nell’arroganza di questo falso diritto,che quando l’UE chiuderà i rubinetti,per loro inevitabilmente ci sarà quella dura ricerca del lavoro,con la beffa della partecipazione ad un corso di formazione. RESET ci chiama a discutere,sa che dovrà sporcarsi le mani sulla FORMAZIONE, sarà il primo vero banco di prova,vedremo se guarderà ai formatori o ai giovani siciliani senza prospettive di lavoro.Per quanto mi riguarda questo fiume di denaro deve andare alle aziende che formano e poi assumono con incarico a tempo indeterminato.

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  5. Leggendo il tuo commento mi sorge una domanda:
    secondo te dove finisce la mafia e inizia la politica? Oppure:dove inizia la mafia una volta che finisce in politica…
    In Sicilia a mio parere le due cose sono state (oppure lo sono ancora???) troppo intrecciate per considerarle totalmente indipendenti l’una dall’altra.

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