Paternità negata, madre condannata al risarcimento perché separa ex dalla figlia

Paternità negata, madre condannata al risarcimento perché separa ex dalla figlia

Alessandra Serio

Paternità negata, madre condannata al risarcimento perché separa ex dalla figlia

giovedì 04 Giugno 2026 - 18:00

Il padre ha chiesto e ottenuto i danni per il diritto di visita negato, assistito da studio legale messinese

Siracusa – Il Tribunale di Siracusa, con una delle prime sentenze italiane del genere, ha riconosciuto ad un padre separato il risarcimento per il diritto di visita negato, più precisamente per essere stato danneggiato nel suo rapporto con la figlia, dalla quale è stato allontanato dalla ex compagna. La donna dovrà ora risarcirlo con 90 mila euro. La Corte (presidente Milone) ha accolto così la tesi dei legali del 42enne di un centro del siracusano, gli avvocati messinesi Giuseppe Ventura e Silvio Tommasini.

Diritto di visita negato, il caso

giuseppe ventura spagnolo avv
avv. Giuseppe Ventura Spagnolo

Il padre ha ricostruito il difficile cammino di allontanamento dalla figlia, che oggi ha 14 anni e alla quale è riuscita a riavvicinarsi, ricostruendo un rapporto, soltanto grazie ai servizi sociali. Dopo la fine del rapporto con la ex, il giudice aveva affidato la piccola alla madre e stabilito il diritto di visita del padre. Diritto di visita più volte vietato tanto che proprio per questo la donna è stata condannata in sede penale, per ottemperanza dei provvedimenti giudiziari. Nel corso di quei procedimenti le relazioni dei servizi sociali e le consulenze disposte dal Tribunale hanno fatto emergere come i rapporti tra padre e figlio erano stati per molti anni compromessi per il comportamento della madre, che a lungo aveva di fatto vanificato i provvedimenti del giudice che disciplinava il diritto di visita tanto che, quando poi il diritto di visita gli è stato “restituito” da un ulteriore provvedimento del giudice e grazie alla mediazione dei servizi sociali, il 42enne è tornato ad abbracciare la figlia temendo che non lo riconoscesse. Da allora i due hanno ricucito la relazione, ma per il padre il dolore patito, il rischio, era stato enorme e ne ha chiesto al Tribunale il riconoscimento.

Padre allontanato dalla figlia

I giudici gli hanno dato ragione: il danno subito dal rapporto tra padre e figlia, se pur non compromesso per sempre e recuperato, costituisce la lesione di un diritto parentale. La bigenitorialità non è, come aveva sostenuto il legale della madre, posta a tutela soltanto del minore e il padre è legittimato a vedersi risarcito il danno patito da lui soltanto. La prova del danno è, scrivono i giudici, nelle consulenze svolte durante i giudizi terminati con le condanne per la madre di 41 anni, che ora dovrà risarcirlo di 90 mila euro.

Padre da risarcire, i (rari) precedenti

avv. Silvio Tommasini
avv. Silvio Tommasini

La sentenza del Tribunale di Siracusa ha pochissimi precedenti, se non uno solo, relativo ad un caso veneto. Una decina di anni fa, invece, sul tema si era pronunciata la Corte di Strasburgo che ha condannato l’Italia a risarcire un padre dell’Emilia Romagna che aveva subito un analogo destino. Il suo diritto di visita, ha stabilito il provvedimento della Corte europea, era stato leso “con la complicità” dei servizi sociali, in quel caso, troppo sbilanciati sulla posizione materna.

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