Tribunale, Ospedale, Agenzia delle Entrate, Inps. Questi e tanti altri i presidi che rappresentano il punto di forza dell'economia cittadina. Importante, quindi, "evitarne la soppressione o il ridimensionamento" hanno osservato alcuni consiglieri comunali in seguito alla mozione presentata dal collega di scranno De Luca. "L'amministrazione spenda maggiori energie in questa direzione", è il loro l'appello.
“Patti città dei servizi”. A qualche pattese questo slogan non è mai piaciuto, forse perché convinto che la città possa vivere esclusivamente di turismo e di commercio. Ma fin quando i pattesi non impareranno a fare turismo con la “T” maiuscola è assolutamente inimmaginabile poter fare a meno dei tanti uffici, veri e propri presidi sul territorio, che ormai da parecchi decenni rappresentano il nerbo del tessuto economico cittadino. E allora diventa necessario continuare a garantire la loro presenza in città e lottare con le mani e con i denti per evitarne l’impoverimento, i ridimensionamenti, la soppressione.
In questi giorni l’argomento è tornato d’attualità e sta animando il dibattito politico. Merito del consigliere De Luca che ha riacceso i riflettori sulla «importanza economica e sociale che il mantenimento degli uffici rappresenta per l’intera città e l’hinterland circostante», spronando l’amministrazione comunale ad un’azione maggiormente incisiva a difesa dei tanti presidi: ospedale, tribunale, Agenzia delle entrate, Inps, solo per citare i più importanti. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere Prinzi, il quale ha sottolineato che tra le risorse a disposizione dell’ente di Palazzo dell’Aquila «gli immobili comunali rappresentano un punto strategico fondamentale» per incontrare la domanda degli uffici e «offrire locali comunali a prezzi politici per incoraggiarne il mantenimento sul territorio».
Resta, per fortuna, la buona notizia del potenziamento del tribunale, a partire da settembre, in ragione della soppressione della sede di Mistretta e del ridimensionamento di quella di Sant’Agata. E proprio in quest’ottica, ha osservato Prinzi, «si sarebbero potuti reperire dei locali comunali da offrire in locazione e sperare di fare anche un po’ di cassa che non guasta mai». Anche per il presidente del Consiglio comunale, Cangemi, è apparso «fondamentale difendere tutti i servizi che ad oggi la città è in grado di offrire, a partire dall’ospedale», soprattutto «in vista della costituzione del libero consorzio che Patti aspira a guidare».
Dal canto suo l’amministrazione comunale, per bocca del vicesindaco Lena, si è detta impegnata a scongiurare in tutti i modi la soppressione degli uffici in città: «Purtroppo però non dipende da noi, sono scelte fatte dagli uffici stessi e su cui non abbiamo alcuna ingerenza». Per quanto riguarda il tribunale si stanno già predisponendo i lavori di adattamento del seminterrato per adeguarlo alle accresciute esigenze che da qui a breve si manifesteranno con l’imminente potenziamento.
