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Pd e congressi in Calabria: tutto sul Regolamento fresco d’approvazione

mario meliado

Pd e congressi in Calabria: tutto sul Regolamento fresco d’approvazione

martedì 30 Novembre 2021 - 19:00

Sarà eletto segretario il candidato che avrà la maggioranza assoluta nell'Assemblea di competenza (regionale o provinciale) o il vincitore del ballottaggio

REGGIO CALABRIA – Venti gli articoli del testo regolamentare che disciplina la fase congressuale del Partito democratico in Calabria.
Parteciperanno alla fase congressuale l’Unione regionale del Pd calabrese, le Federazioni provinciali e i circoli, come accennato. Due i baluardi: le candidature e le piattaforme politico-programmatiche.

Commissione per il Congresso

Prevista la nomina di una Commissione regionale per il congresso di sette componenti – indicati in chiave paritaria –, che «sarà integrata dai rappresentanti di ciascun candidato ammesso alla segreteria regionale» (questi ultimi, però, senza diritto di voto).
La Commissione per il congresso formalizzerà l’accettazione delle candidature a segretario regionale e delle liste per l’Assemblea regionale, certificherà i risultati delle riunioni di circolo a livello regionale, proclamerà gli eletti all’Assemblea regionale, convocherà l’Assemblea regionale d’insediamento. E si pronuncerà – in prima istanza – sui ricorsi circa applicazione del Regolamento e procedure.
I componenti della Commissione regionale sono membri di diritto dell’Assemblea regionale; non hanno però diritto di voto in cso di ballottaggio per l’elezione del segretario o di voto di fiducia/sfiducia nei suoi confronti.
Di converso, non possono candidarsi, ma neppure sottoscrivere candidature (sia alla segreteria regionale, sia all’Assemblea).

Le candidature a segretario regionale, con relativa piattaforma politico-programmatica, andranno consegnate alla Commissione regionale entro le 20 del 7 gennaio. Ogni candidatura va sottoscritta da almeno 250 (e non più di 600) iscritti, «distribuiti in almeno tre Federazioni provinciali» delle cinque calabresi.

Candidatura unica & ballottaggio

Specificamente contemplata (art. 3) la possibile presentazione di una “candidatura unica” alla segreteria regionale (o provinciale, o di circolo. La regola è identica): in tal caso, è sempre possibile la presentazione di una pluralità di liste a supporto.

Ma se d’aspiranti leader del Pd calabrese ce ne sarà più d’uno, a sostegno di ciascuno dei candidati sarà ammessa una e una sola lista.

Quanto ai congressi di circolo, la Commissione regionale nominerà un Garante per ogni riunione di circolo. Durante le riunioni, «aperte alla partecipazione d’elettori e simpatizzanti», verranno esposte le varie piattaforme politico-programmatiche dei candidati alla segreteria regionale (al massimo un quarto d’ora per ciascuna).

Sarà assicurata la massima partecipazione possibile e l’apertura a ogni possibile intervento richiesto. Le votazioni in sé dureranno almeno un’ora e al massimo 6 ore.

Incompatibilità

Varie incompatibilità sono previste. Non potranno candidarsi a segretario regionale i presidenti di Regione e dei Consigli regionali, gli assessori regionali – e fin qui, nessun problema si prospetta per il Pd calabrese… -, i presidenti delle Province, i sindaci delle città capoluogo di regione, ma anche delle città capoluogo di provincia. “Tombale” dunque l’impossibilità – al di là delle altre grane giudiziarie e politiche – di competere per la leadership calabrese del partito per il sindaco (sospeso) di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, ove l’avesse desiderato. E così pure per altri esponenti politici prestigiosi come il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Iacucci, in quanto presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza. Non sono affatto esclusi, invece, i consiglieri regionali: il viatico per la possibile battaglia congressuale di Nicola Irto – capogruppo dèm a Palazzo Campanella – ci sta tutto.

Ma sono incompatibili anche i componenti dell’Assemblea nazionale. Dunque porte sbarrate per i deputati Enza Bruno Bossio e Antonio Viscomi (deputati) o Enzo Bruno (ex presidente della Provincia di Catanzaro), per Massimo Canale (già candidato sindaco di Reggio) o Marco Miccoli (ex commissario provinciale a Cosenza) o lo stesso Stefano Graziano (che comunque non vive in Calabria), salve dimissioni dall’Assemblea nazionale entro 24 ore dalla presentazione delle liste.

Come si accede all’Assemblea

I 160 componenti dell’Assemblea regionale saranno eletti suddividendoli tra le Federazioni, «per il 50% in proporzione alla popolazione residente e per il 50% in base alla media dei voti ottenuti alle elezioni europee 2019 e alle elezioni regionali 2021».

Ogni lista dovrà avere almeno 100 sottoscrittori (e non più di 150) e rispettare l’alternanza di genere, e andrà presentata entro il 10 gennaio 2022. I seggi spettanti a ogni Federazione sono ripartiti fra le liste col proporzionale; niente preferenze, si viene eletti «sulla base dell’ordine di presentazione nella lista».
Una volta convocata l’Assemblea regionale – entro 10 giorni dall’elezione –, le modalità per candidarsi a suo presidente saranno disciplinate dallo Statuto regionale o proposte dalla Commissione regionale e approvate dalla stessa Assemblea.

Elezione del segretario regionale

Sarà segretario regionale il candidato che avrà riportato la «maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea regionale». Se nessun candidato avrà conseguito tale quorum, si procederà a un ballottaggio tra i due candidati collegati al maggior numero di membri dell’Assemblea regionale e il segretario sarà eletto a maggioranza semplice. I candidati alla segreteria sconfitti faranno parte di diritto dell’Assemblea regionale.

Commissioni provinciali

Su dimensione provinciale, la Commissione per il congresso sarà composta da cinque membri. Funzioni e incompatibilità sono del tutto analoghi a quelli dei componenti della Commissione regionale. Nei congressi di circolo viene varata su proposta del garante una Presidenza di cui lo stesso garante farà parte. Non potranno candidarsi a segretario provinciale eurodeputati, parlamentari, presidenti di Regione, assessori e consiglieri regionali, presidenti di Provincia e assessori provinciali, sindaci e assessori dei Comuni capoluogo di provincia e di regione, sindaci e assessori dei Comuni sopra i 50mila abitanti.
Le candidature, in questo caso, dovranno pervenire entro le 20 del 13 gennaio.

Le Assemblee provinciali dovranno essere composte al più da 80 membri (Città metropolitana) o 60 membri (altre province). I seggi da assegnare sono suddivisi in collegi subprovinciali.
I delegati sono ripartiti tra le liste col proporzionale; i seggi non assegnati sulla base di quozienti pieni sono assegnati alle liste che hanno ottenuto il più alto decimale. Anche su scala provinciale vince chi ha conseguito la maggioranza assoluta dei delegati o, in mancanza di tale quorum, chi vince il ballottaggio tra i due candidati collegati al maggior numero di delegati.

Congressi di circolo

Quanto ai congressi di circolo, la carica di segretario è incompatibile con quella di sindaco di Comuni sopra i 15mila abitanti. Candidature e liste si presentano il giorno dell’apertura dei lavori congressuali di circolo.

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