A Messina occhi puntati sulle future elezioni. E la Giunta bis risente delle ambizioni del leader. Ma a fare la differenza saranno i risultati amministrativi
MESSINA -“Sarà una Giunta a tempo. 12 mesi e poi una verifica”. Queste ieri le parole del sindaco di Messina Federico Basile al momento della presentazione della squadra di governo a Palazzo Zanca. La sua Giunta bis è strettamente legata agli scenari politici in movimento.
Ha messo in evidenza il primo cittadino: “Ci sono tante riconferme ma anche un nuovo slancio per lavorare per Messina. E con un occhio alla campagna elettorale delle regionali che, come Sud chiama Nord, ci deve vedere protagonisti. Sarà una Giunta e una gestione amministrativa a termine, con la consapevolezza che questo è un periodo particolare non solo per l’amministrazione della città. Ma anche per le politiche regionali e nazionali. Il ragionamento a termine riguarderà anche le partecipate, con i bandi a luglio”.
E Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha reso ancora più chiaro il concetto: “La partita è a due tempi: abbiamo vinto il primo tempo. Ora c’è il secondo tempo. L’obiettivo è Messina ed è la Sicilia. In politica si vince quando si ottengono risultati. Messina ha raggiunto dei risultati riconosciuti a livello nazionale. Abbiamo una strategia: in questa fase nessuno si senta premiato o non premiato. Non è l’approccio giusto e si perde di vista l’essenza del percorso. Questa è una fase dinamica, in cammino. Una processione partita nel 2018 e tutti insieme abbiamo il dovere di perseguire la meta: una Sicilia civica, progressista e autonomista. E abbiamo, con tutto il rispetto, Cateno De Luca e progetti e idee. Un progetto modello per tutta la Sicilia”.
Le ambizioni di De Luca tra regionali e nazionali e la scelta politica della vicesindaca Castelli
Insomma, ci saranno parecchie rotazioni nel tempo, tra assessori e partecipate, e l’attenzione massima è alle regionali e alle politiche a livello nazionale. Le ambizioni di Cateno De Luca, che non rinuncia all’idea di candidarsi alla presidenza della Regione siciliana, e dialoga con centrodestra e centrosinistra, saranno un fattore di vantaggio o svantaggio per la nuova Giunta Basile? Lo scopriremo in corso d’opera.
Di certo, la scelta come vicesindaca di Laura Castelli, “immolatasi” come candidata sindaca a Milazzo e presidente di Sud chiama Nord, serve a blindare in termini politici il monocolore di ScN. “La sua nomina ha un grande valore politico”, ha messo in rilievo Basile. Di certo, però, i cittadini valuteranno la Giunta Basile sulla base dei risultati, come è normale che sia.
Le fibrillazioni elettorali, l’esercito dei delusi, il passaggio da Pergolizzi a Minutoli
In questo clima di fibrillazione elettorale, un altro obiettivo di Basile e De Luca sarà quello di mantenere salda la maggioranza in Consiglio comunale, forte del premio di maggioranza di 20 consiglieri. E di ascoltare anche “l’esercito” dei delusi dal risultato elettorale e chi coltiva ambizioni di ruoli di comando. Intanto, dovranno gestire politicamente il passaggio dal presidente del Consiglio comunale uscente, Nello Pergolizzi, che avrebbe volentieri continuato a svolgere questo ruolo, a quello che presto sarà designato dal gruppo di maggioranza. Ovvero, se le previsioni saranno confermate, l’ex assessore Massimiliano Minutoli, in pole position per diventare il prossimo presidente.
La gestione dei mal di pancia e delle aspettative, in un Consiglio che ci ha abituato a frequenti cambi di casacca, richiederà un’attenta regia politica.


La città è nelle mani di ScN, pare faccia il bello ed il cattivo tempo.
Ma davvero è pensabile che nessuno se ne interessi ? O con ScN comunque parte della città acconsente a tutto ciò ???