Adeguamenti normativi alla nuova tariffa sui rifiuti, se ne occuperà un gruppo di lavoro dell’Ato3

Adeguamenti normativi alla nuova tariffa sui rifiuti, se ne occuperà un gruppo di lavoro dell’Ato3

Adeguamenti normativi alla nuova tariffa sui rifiuti, se ne occuperà un gruppo di lavoro dell’Ato3

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venerdì 16 Marzo 2012 - 09:06

Secondo quanto previsto dalla legge n°214 del 22 dicembre scorso, dal 1.gennaio 2013 entrerà in vigore il nuovo regime tariffario e il Comune non vuole farsi trovare impreparato

Parliamo d rifiuti, o meglio di tassa di rifiuti. Questa volta palazzo Zanca ha deciso di fare le cose in modo “pulito”, per rimanere in tema di immondizia, ma soprattutto ha deciso di farle rispettando i tempi, senza trovarsi con l’acqua alla gola, anche perché la scarsa precisione non paga. Nell’ultima seduta di giunta è stata infatti approvata una delibera con cui l’assessore al bilancio Orazio Miloro, ha dato mandato per la costituzione di un “gruppo di lavoro”, composto da tecnici e amministrativi interni all’Ato3, società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti, che “avvii in tempo utile l’iter tecnico-amministrativo propedeutico all’introduzione del nuovo tributi che dovrà contenere elementi assolutamente innovativi rispetto a quelle attualmente vigenti”. Un passaggio necessario per adeguarsi alla previsione normativa nazionale varata lo scorso dicembre che, nel caso in cui tempi vengano rispettati, dovrebbe entrare in vigore dal gennaio 2013.

Le nuove disposizioni fanno riferimento alla legge n°214 del 22/12/2011, con cui si istituisce il “tributo comunale sui rifiuti e sui servizi”. Il percorso di “rinnovamento” che il gruppo di lavoro dovrà avviare, riguarda: la determinazione della tariffa che dovrà essere composta da una quota relativa alle componenti essenziali del servizio di gestione dei rifiuti e da una quota rapportata alle quantità dei rifiuti conferiti; l’individuazione delle categorie di utente con graduazione della tariffa; la previsione che nella modulazione della tariffa siano assicurate riduzioni per la raccolta differenziata; l’applicazione alla tariffa di un coefficiente di riduzione proporzionale alla quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato a recupero. E dunque, mentre da un lato, per far fronte alle criticità economiche dell’ente, si lavoro all’ipotesi (ma l’amministrazione spera sia l’ultima spiaggia), per l’aumento al 100% della Tarsu, dall’altro si lavora per poter giungere definitivamente ad una “regolarizzazione normativa”. Con un’unica certezza: la mano degli utenti va sempre messa la portafoglio.

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