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Pesca selvaggia alle Eolie, Capitaneria sequestra 20 “cannizzi”

Redazione

Pesca selvaggia alle Eolie, Capitaneria sequestra 20 “cannizzi”

mercoledì 15 Settembre 2021 - 17:24

I Fad erano in plastica e non autorizzati, collocati al largo delle isole.

Tecnicamente si chiamano FAD – Fishing aggregated devices, alle nostre latitudini sono noti come “cannizzi”, ovvero foglie di palma, contenitori e teli di plastica che servono a “concentrare” il pesce da pescare.

Sono illegali, se realizzati con materiali non conformi e senza boe segnalatrici. Nei giorni scorsi l’ufficio marittimo di Lipari ne ha sequestrati ben 20 al largo delle Eolie.

“Questi attrezzi rappresentavano un potenziale pericolo per la sicurezza della navigazione ed una minaccia per l’ambiente marino in cui sono stati illecitamente posizionati”, spiega la Guardia Costiera di Milazzo.

La pesca professionale con i FAD può essere effettuata esclusivamente da pescherecci autorizzati dal Ministero. Ogni attrezzo deve riportare la marcatura e l’identificazione del motopesca autorizzato e può essere composto utilizzando cime e galleggianti biodegradabili, compatibili con l’ecosistema marino, per minimizzare l’impatto sull’ambiente.

Quest’anno la Capitaneria in Italia ha già sequestrato oltre 30 Fad illegali.

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3 commenti

  1. lorenzostaropoli@gmail.com 16 Settembre 2021 07:24

    Tecnicamente si chiamano ” Caponare ” non aggregano un bel niente, offrono riparo dal sole ad un pesce che si chiama lampuga . Peraltro questo pesce si muove in grossi branchi , non necessitando di alcuna aggregazione da parte e per mano dell’uomo .

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    1. Si chiamano FAD in inglese, in sicilia , in base alla zona si chiamano cannizzi o campionare. Servono ad aggregare il pesce…tra cui le lampughe (caponi da noi), i pesci si muovono in banchi e NON in branchi…e non hanno bisogno di ripararsi dal sole…….
      L’aggregazione serve per poterli pescare con una rete a circuizione che in Sicilia si chiama cianciolo.

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  2. Comunque tecnicamente si chiamino e qualsiasi sia la loro “funzione”, sono vietate perchè inquinano. Vengono tagliate dalle navi in transito, strappate dai marosi e finiscono per disperdere le componenti, fatte di fili di nylon, bidoni di plastica e quant altro nell’ambiente marino, già abbastanza devastatto dall’imbecillità umana. quindi direi, MENOMALE che le hanno sequestrate e GRAZIE alla Capitaneria.

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