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Pif ospite d’onore del decennale di Marefestival Salina Premio Troisi

Redazione

Pif ospite d’onore del decennale di Marefestival Salina Premio Troisi

giovedì 17 Giugno 2021 - 12:41

L'attore e regista parlerà della sua carriera e dell'ultimo libro "Io posso", scritto con Marco Lillo sul tema mafia. Premio Troisi sezione "Emergenti" a Francesco Santocono per "Io e Freddie" dedicato all'hiv

Pif ospite d’onore del decennale di Marefestival Salina Premio Massimo Troisi: l’attore e regista siciliano sarà ospite della manifestazione per ricevere il riconoscimento in ricordo del grande artista napoletano nella serata di chiusura, sabato 3 luglio.

L’isola, che registra il tutto esaurito da settimane in molte strutture ricettive grazie alla macchina organizzativa della kermesse ideata e promossa dai giornalisti Massimiliano Cavaleri Patrizia Casale, è pronta per accogliere, da giovedì 1° a sabato 3 luglio, un programma particolarmente articolato tra proiezioni cinematografiche, musica, libri, cultura, premiazioni e focus su temi d’attualità che vedranno protagonisti sul palco della piazza di Malfa, la madrina Maria Grazia Cucinotta, gli attori e registi già annunciati nei giorni scorsi, Claudio GioèBarbara De RossiClaudio Rossi Massimi e Alessandro Genitori e altri nomi legati al mondo del cinema. 

Pif racconterà la sua brillante carriera e parlerà dell’ultimo lavoro: la pubblicazione del secondo libro, “Io posso – due donne sole contro la mafia”, edito da Feltrinelli e scritto con il giornalista d’inchiesta Marco Lillo, firma de “Il Fatto Quotidiano”: nel Parco della Favorita a Palermo, due sorelle finiscono al centro di una tenaglia terribile, da una parte c’è la mafia, dall’altra lo Stato; la mafia le perseguita, lo Stato non le considera vittime. Un testo che riprende il filone cinematografico e televisivo cui Pif ha sempre dedicato notevole attenzione accendendo i riflettori sulla sordità delle istituzioni che ad un certo punto si trasforma in vessazione. Pif, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, è regista, sceneggiatore, attore, scrittore, autore e conduttore televisivo e radiofonico. Per il cinema inizia come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini (1999) e di Marco Tullio Giordana ne I cento passi (2000). Nel 2013 debutta alla regia con La mafia uccide solo d’estate, di cui è anche interprete e autore del soggetto, vincitore di David di Donatello e Nastro d’Argento, David Giovani e l’European Film Awards. Il secondo lungometraggio, In guerra per amore (2016), è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e ottiene il David Giovani. Nel 2019 è interprete principale di Momenti di trascurabile felicità, di Daniele Luchetti. Il pubblico televisivo lo conosce per programmi di successo come “Le Iene”, “Il Testimone”, “Caro Marziano”. A Sanremo 2014 cura l’anteprima di ogni serata della kermesse. Dal 2014 al 2019 conduce su Radio 2 il programma “I Provinciali” con Michele Astori. Nel 2016 annuncia il suo ritorno a “Le Iene” come conduttore al fianco di Nadia Toffa. Nel 2018 pubblica il suo primo romanzo “…che Dio perdona a tutti”, per Feltrinelli Editore. Attualmente conduce su Radio Capital il programma “I Sopravvissuti” insieme a Michele Astori.

Nella prima serata del Festival sarà consegnato il Premio Troisi sezione “Emergenti” al regista Francesco Santocono per il mediometraggio “Io e Freddie” dedicato al tema hiv con Alessandro Haber (già Premio Troisi nel 2016), Stella Egitto (già Premio Marefestival nel 2016), Gabriele Vitale, Luca Villaggio e Mario Opinato (già Premio Marefestival nel 2012). La trama narra di un giovane studente universitario diviso tra l’odio verso gli omosessuali e l’amore nei confronti di Chiara, una ragazza apparentemente tranquilla, ma dalla frequentazioni assai promiscue e pericolose. A fare da sfondo l’incredibile fantasma di Freddie Mercury che guiderà il protagonista verso l’amara scoperta della positività al virus dell’aids. “Si tratta di un’opera che ha l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico, in particolare i giovani, al tema dell’hiv superando i canoni del linguaggio freddo della medicina” – spiega Santocono, che è anche dirigente dell’Arnas Garibaldi di Catania e docente di diritto sanitario all’Università Giustino Fortunato di Benevento.

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