Accorinti plaude al progetto di "quellicheceranoprima" e sorvola sull'impatto ambientale dell'opera - Tempostretto

Accorinti plaude al progetto di “quellicheceranoprima” e sorvola sull’impatto ambientale dell’opera

Rosaria Brancato

Accorinti plaude al progetto di “quellicheceranoprima” e sorvola sull’impatto ambientale dell’opera

lunedì 04 Gennaio 2016 - 23:03

Dopo aver contestato ogni cosa delle precedenti amministrazioni, il sindaco plaude ad uno dei progetti presentati da "quellicheceranoprima". La riqualificazione del Pilone infatti è stata la scommessa sulla quale aveva puntato l'ex assessore Scoglio, come si evince dal link dell'articolo del 2012. Gli ambientalisti erano e restano contrari

Accorinti e la sua giunta hanno trascorso gli ultimi 2 anni e mezzo a sottolineare le profonde differenze con "quellicheceranoprima" contestandone scelte, strategie politiche, azioni amministrative. Nel caso del progetto per la riqualificazione del Pilone, inserito nel Masterplan e considerato prioritario dall’amministrazione, è accaduto invece il contrario: Accorinti ha applaudito ad un progetto di quellicheceranoprima (leggi qui l’articolo del 2012). Anzi, ha condiviso proprio uno di quei progetti ritenuti prioritari dall’amministrazione Buzzanca e che paradossalmente invece fa a pugni con la filosofia di Accorinti, quella dei suoi 40 anni di battaglie, quella della campagna elettorale del 2013 e quella delle associazioni e movimenti che lo hanno sostenuto. Accorinti di fronte alle contestazioni di Antonio Mazzeo, che con l’attuale sindaco ha condiviso battaglie ambientaliste, prima tra tutte quella contro il ponte e la cementificazione dell'area, sposa la tesi dell’assessore De Cola. Il giornalista Antonio Mazzeo, compagno di tante battaglie, non ha cambiato idea rispetto al 2013 sull’impatto eco-ambientale del progetto del Pilone e dell’intera area. Evidentemente Accorinti sì (palesando un comportamento contraddittorio con il suo passato ed anche con le sue posizioni in campagna elettorale). E lo ha ritenuto tra le priorità da inserire nel Patto della Città Metropolitana.

A noi il progetto piace, è moderno ed europeo. Il problema è che se l’Accorinti di ieri, quello che in cima al Pilone ha trascorso una notte e un giorno per difendere un tratto di paradiso da non deturpare, sapesse che il sindaco di oggi ha sposato il progetto che quel pezzo lo cambia, costruendoci parcheggi,lidi, ristoranti e negozi, magari non sarebbe d’accordo. Peraltro è sempre lo stesso sindaco che negli anni scorsi ha richiesto di spegnere le luci del Pilone per non creare ulteriori danni al passaggio degli uccelli.

Ma andiamo al progetto inserito nel Masterplan, fatto questo che possiamo considerare una vittoria dell’allora assessore Scoglio, lo stesso Scoglio nei confronti del quale Accorinti lancia strali per le sue posizioni. Ebbene, se oggi il progetto esecutivo è inserito nel Masterplan lo si deve ad un’intuizione dell’ex city manager che, come si può leggere nell’articolo di Danila La Torre, datato 12 settembre 2012, pochi giorni prima dell’ingresso del commissario Croce presentò il progetto alla stampa insieme agli ingegneri Bruno e Sergio De Cola.

Si trattava, come si può leggere, di un progetto innovativo illustrato dagli stessi progettisti che si soffermarono sul lido, sugli spazi destinati alla ristorazione ed ai servizi, sulla piazza, sul Museo del Pilone. L’obiettivo, oggi come ieri, era il project financing, peraltro questo un pallino fisso di Scoglio.

Un progetto che calzava a pennello con la filosofia dell’assessore Scoglio ma non con le convinzioni ambientaliste dell’allora battagliero Accorinti. Poiché il progetto in 3 anni non è cambiato,e Mazzeo e gli ambientalisti non hanno cambiato idea, se ne deduce che l’unico a cambiare idea è stato il sindaco.

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34 commenti

  1. serra salvatore 5 Gennaio 2016 06:09

    ANCORA UNA VOLTA CHI HA PRODOTTO ATTI E’ STATA L’AMMINISTRAZIONE BUZZANCA – QUESTI COSA STANNO PRODUCENDO? FORSE RIESCONO AD ATTUARE I PROGETTI DELL’AMMINISTRAZIONE PRECEDENTE SEMPRE SE NON PERDONO I FINANZIAMENTI.

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  2. serra salvatore 5 Gennaio 2016 06:09

    ANCORA UNA VOLTA CHI HA PRODOTTO ATTI E’ STATA L’AMMINISTRAZIONE BUZZANCA – QUESTI COSA STANNO PRODUCENDO? FORSE RIESCONO AD ATTUARE I PROGETTI DELL’AMMINISTRAZIONE PRECEDENTE SEMPRE SE NON PERDONO I FINANZIAMENTI.

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  3. ma ora arriverà l’ambientalista di fama internazionale e denuncerà tutti …. o no?

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  4. ma ora arriverà l’ambientalista di fama internazionale e denuncerà tutti …. o no?

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  5. Ribadisco quanto da me rappresentato ieri nel commento all’articolo di Mazzeo.Fatte le dovute verifiche di compatibilità ambientale, il progetto risulterà fallimentare,non rispondente agli interessi degli investitori, se non inserito in un contesto più ampio,che deve riguardare la Costa Messinese dalla Falce a Capo Peloro,lo Stretto, e porzioni di Costa Calabra(Scilla,Chianalea,Costa Viola).Anni di riflessioni e di attività sul campo, mi hanno indotto ad elaborare un progetto di recupero ambientale e paesaggistico, di valorizzazione e rifunzionalizzazione della Costa nord Messinese che coinvolge settori turistici (Crocierismo e Nautica da Diporto), oggi calamitati da altre realtà territoriali, Taormina,l’Etna,le Isole Eolie; fattienonparole

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  6. Ribadisco quanto da me rappresentato ieri nel commento all’articolo di Mazzeo.Fatte le dovute verifiche di compatibilità ambientale, il progetto risulterà fallimentare,non rispondente agli interessi degli investitori, se non inserito in un contesto più ampio,che deve riguardare la Costa Messinese dalla Falce a Capo Peloro,lo Stretto, e porzioni di Costa Calabra(Scilla,Chianalea,Costa Viola).Anni di riflessioni e di attività sul campo, mi hanno indotto ad elaborare un progetto di recupero ambientale e paesaggistico, di valorizzazione e rifunzionalizzazione della Costa nord Messinese che coinvolge settori turistici (Crocierismo e Nautica da Diporto), oggi calamitati da altre realtà territoriali, Taormina,l’Etna,le Isole Eolie; fattienonparole

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  7. L’area di Torro Faro è urbanisticamente ed ecomomicamente un anacronistico peso per qualsiasi amministrazione. Va modifivata presto e comunque.

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  8. L’area di Torro Faro è urbanisticamente ed ecomomicamente un anacronistico peso per qualsiasi amministrazione. Va modifivata presto e comunque.

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  9. poverà città

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  10. poverà città

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  11. Egregio Architetto, non è sufficiente che il progetto da lei elaborato sia valido, fattibile e interessante. Per vederlo realizzato, è indispensabile che lei entri a far parte della cerchia dello scalzo. Se avrà la fortuna di avere un incarico da questo folcloristico personaggio, allora anche il suo progetto verrà attenzionato. In perfetto stile di quellicheceranoprima (purtroppo, la bella copia di quellichecisonoadesso).

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  12. Egregio Architetto, non è sufficiente che il progetto da lei elaborato sia valido, fattibile e interessante. Per vederlo realizzato, è indispensabile che lei entri a far parte della cerchia dello scalzo. Se avrà la fortuna di avere un incarico da questo folcloristico personaggio, allora anche il suo progetto verrà attenzionato. In perfetto stile di quellicheceranoprima (purtroppo, la bella copia di quellichecisonoadesso).

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  13. dott.ssa Rosaria di che si meraviglia? i VOLTAGABBANA (chi cambia facilmente idee o opinioni o muta il proprio comportamento in modo da trarne sempre il massimo vantaggio) sono sempre esistiti come sono esistiti i mangia lupini( cioè noi) che crediamo nell’onestà intellettuale di certa gente.D’altra parte,chi non è padrone di sé finisce servo degli altri.

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  14. dott.ssa Rosaria di che si meraviglia? i VOLTAGABBANA (chi cambia facilmente idee o opinioni o muta il proprio comportamento in modo da trarne sempre il massimo vantaggio) sono sempre esistiti come sono esistiti i mangia lupini( cioè noi) che crediamo nell’onestà intellettuale di certa gente.D’altra parte,chi non è padrone di sé finisce servo degli altri.

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  15. unmessinesequalunque 5 Gennaio 2016 09:02

    Se l’Accorinti di ieri non era d’accordo poco importa, l’importante è che l’Accorinti di oggi in quanto amministratore della città si sia reso conto di quanto potrebbe “fruttare” alla città un punto panoramico così, capace di attirare a se molti turisti,quindi creare un indotto che porta anche posti di lavoro.Nel mondo esistono realtà in cui ci sono torri panoramiche con paesaggi molto meno spettacolari del nostro ma sicuramente sfruttate ,in cui anche solo per sfizio salgono ogni giorno migliaia di turisti, perché non potremo farlo anche noi…?saluti

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  16. unmessinesequalunque 5 Gennaio 2016 09:02

    Se l’Accorinti di ieri non era d’accordo poco importa, l’importante è che l’Accorinti di oggi in quanto amministratore della città si sia reso conto di quanto potrebbe “fruttare” alla città un punto panoramico così, capace di attirare a se molti turisti,quindi creare un indotto che porta anche posti di lavoro.Nel mondo esistono realtà in cui ci sono torri panoramiche con paesaggi molto meno spettacolari del nostro ma sicuramente sfruttate ,in cui anche solo per sfizio salgono ogni giorno migliaia di turisti, perché non potremo farlo anche noi…?saluti

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  17. Cambiare opinione è lecito ma, mi permetta, ho cambiato opinione anche io, sull’onestà intellettuale di un simile individuo al quale ho sempre, ripeto SEMPRE, dato il mio sostegno quando ritenevo che i suoi, fossero comportamenti di una persona onesta intellettualmente che metteva i suoi principi (giusti o sbagliati che fossero) sopra ogni cosa. Questo è quello che pensavo all’epoca. Adesso, non riconosco più quel simpatico personaggio e mi ritrovo a valutare le azioni di un tizio che pensa solo ed esclusivamente ai propri interessi, supportato da una cerchia di amici che, alla prima occasione, gli volterà le spalle.
    Scalzo, sei la mia più grande delusione!

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  18. Cambiare opinione è lecito ma, mi permetta, ho cambiato opinione anche io, sull’onestà intellettuale di un simile individuo al quale ho sempre, ripeto SEMPRE, dato il mio sostegno quando ritenevo che i suoi, fossero comportamenti di una persona onesta intellettualmente che metteva i suoi principi (giusti o sbagliati che fossero) sopra ogni cosa. Questo è quello che pensavo all’epoca. Adesso, non riconosco più quel simpatico personaggio e mi ritrovo a valutare le azioni di un tizio che pensa solo ed esclusivamente ai propri interessi, supportato da una cerchia di amici che, alla prima occasione, gli volterà le spalle.
    Scalzo, sei la mia più grande delusione!

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  19. Ancora non avete capito che questi progetti , così come altri, sono utili solo per -dari a manciari a caccheduno–. Non hanno alcuna rilevanza economica, utilità e beneficio. Sono 70 anni che a Messina funziona così, con i risultati che vediamo, ovvero il nulla. Svegliatevi c…………….

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  20. Ancora non avete capito che questi progetti , così come altri, sono utili solo per -dari a manciari a caccheduno–. Non hanno alcuna rilevanza economica, utilità e beneficio. Sono 70 anni che a Messina funziona così, con i risultati che vediamo, ovvero il nulla. Svegliatevi c…………….

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  21. CERCANDO LE SCARPE CHE NON TROVA SI E’ TROVATO DAVANTI LA PORTA DELLA CITTA’ DI DAMASCO.

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  22. CERCANDO LE SCARPE CHE NON TROVA SI E’ TROVATO DAVANTI LA PORTA DELLA CITTA’ DI DAMASCO.

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  23. Cullo un sogno….. Ho auspicato che Accorinti, una volta immerso nella concreta attività amministrativa, si convinca ad abbandonare le sue posizioni fondamentaliste antiproduttive e pauperiste. Il primo passo lo ha compiuto. Adesso aspettiamo che si convinca ragionevolmente che il Ponte, l’ECOponte di Libeskind resta il..”FARO” per la rinascita della città.

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  24. Cullo un sogno….. Ho auspicato che Accorinti, una volta immerso nella concreta attività amministrativa, si convinca ad abbandonare le sue posizioni fondamentaliste antiproduttive e pauperiste. Il primo passo lo ha compiuto. Adesso aspettiamo che si convinca ragionevolmente che il Ponte, l’ECOponte di Libeskind resta il..”FARO” per la rinascita della città.

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  25. Non capisco cosa c’entri questa discussione, qui si parte da un punto di vista erroneo. Il concetto è che c’è stato un “concorso internazionale di idee” al quale il sottoscritto ha anche partecipato risultando tra i finalisti e c’è stato il gruppo De Cola risultato vincitore, se ai tempi nessuno per ragioni di finanziamenti, abbia potuto rendere qualcosa di effimero realizzabile, poco male, se oggi ce ne è la possibilità qual è il problema? se non quello ovviamente dell’evidente conflitto di interessi, ma d’altra parte perchè non farlo? In tutti i progetti presentati c’erano “fantasie” e concrete opportunità, se finalmente si può dare lustro ad un’area di grande valenza e che può rappresentare il fiore all’occhiello perchè non inserirlo?

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  26. Non capisco cosa c’entri questa discussione, qui si parte da un punto di vista erroneo. Il concetto è che c’è stato un “concorso internazionale di idee” al quale il sottoscritto ha anche partecipato risultando tra i finalisti e c’è stato il gruppo De Cola risultato vincitore, se ai tempi nessuno per ragioni di finanziamenti, abbia potuto rendere qualcosa di effimero realizzabile, poco male, se oggi ce ne è la possibilità qual è il problema? se non quello ovviamente dell’evidente conflitto di interessi, ma d’altra parte perchè non farlo? In tutti i progetti presentati c’erano “fantasie” e concrete opportunità, se finalmente si può dare lustro ad un’area di grande valenza e che può rappresentare il fiore all’occhiello perchè non inserirlo?

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  27. Scusi, ma lei che ne sa? Per caso è un tecnico, ha partecipato al concorso internazionale di idee, ha parlato con imprenditori di calibro internazionale, ha visitato altre realtà similari? Forse prima di parlare dovrebbe cercare di vedere i progetti e rendersi conto di cosa propongono, quali sono le linee guida, etc…

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  28. Scusi, ma lei che ne sa? Per caso è un tecnico, ha partecipato al concorso internazionale di idee, ha parlato con imprenditori di calibro internazionale, ha visitato altre realtà similari? Forse prima di parlare dovrebbe cercare di vedere i progetti e rendersi conto di cosa propongono, quali sono le linee guida, etc…

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  29. Concordo sul fatto che il progetto non può essere fine a se stesso e legato alla sola zona di Capo Peloro ma che debba per ovvie ragioni essere in connessione diretta con le altre aree limitrofe, Granatari, Laghi di Ganzirri e la città. Però come si fa a dire che non risponda agli interessi degli investitori? Lei ci ha parlato? Io sì e le posso assicurare che il concorso e quello che abbiamo proposto ha suscitato di molto l’interesse di imprenditori di spicco nel panorama italiano/internazionale e ne hanno compreso valenze e criticità. Questi sono fatti. Poi le chiedo dove sono queste strutture diportistiche nei luoghi da lei indicati? saranno decenni che si fanno chiacchiere sui famosi porti turistici ogni 10km di costa io non ne vedo.

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  30. Concordo sul fatto che il progetto non può essere fine a se stesso e legato alla sola zona di Capo Peloro ma che debba per ovvie ragioni essere in connessione diretta con le altre aree limitrofe, Granatari, Laghi di Ganzirri e la città. Però come si fa a dire che non risponda agli interessi degli investitori? Lei ci ha parlato? Io sì e le posso assicurare che il concorso e quello che abbiamo proposto ha suscitato di molto l’interesse di imprenditori di spicco nel panorama italiano/internazionale e ne hanno compreso valenze e criticità. Questi sono fatti. Poi le chiedo dove sono queste strutture diportistiche nei luoghi da lei indicati? saranno decenni che si fanno chiacchiere sui famosi porti turistici ogni 10km di costa io non ne vedo.

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  31. Mi permetto di fare osservare da (piccolo) imprenditore,studioso di marketing e di. realistico buon senso che,senza l’effetto marketing territoriale dell’ECOponte di Libeskind, ogni pianificazione urbanistica ancorché progettualmente suggestiva e corretta è destinata ahimè a fallire, perché inadeguata a battere l’agguerrita concorrenza di paesi che già nel solo Mediterreneo sono molto più avanzati, ricchi e “competitivi” Messina pare condannata dalla Nemesi.I Messinesi, vittime del tabù Ponte, continuano, masochisticamenre a “censurare” o “rimuovere” il “brand” dell’ECOponte sullo Stretto”l’ottava meraviglia del mondo moderno”, UNICO, capace da solo, di”trascinarsi”tutti gli ecosostenibili progetti di RIQUALIFICAZIONE del nostro territorio

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  32. Mi permetto di fare osservare da (piccolo) imprenditore,studioso di marketing e di. realistico buon senso che,senza l’effetto marketing territoriale dell’ECOponte di Libeskind, ogni pianificazione urbanistica ancorché progettualmente suggestiva e corretta è destinata ahimè a fallire, perché inadeguata a battere l’agguerrita concorrenza di paesi che già nel solo Mediterreneo sono molto più avanzati, ricchi e “competitivi” Messina pare condannata dalla Nemesi.I Messinesi, vittime del tabù Ponte, continuano, masochisticamenre a “censurare” o “rimuovere” il “brand” dell’ECOponte sullo Stretto”l’ottava meraviglia del mondo moderno”, UNICO, capace da solo, di”trascinarsi”tutti gli ecosostenibili progetti di RIQUALIFICAZIONE del nostro territorio

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  33. Scusi joushua…. ho parlato io, con imprenditori di calibro internazionale. Tutti mi hanno detto però che solo la costruzione del Ponte potrebbe attirare il loro interesse ad investire nel territorio. Tutto il resto è…fuffa. Benedetto joushua, che ci dice?

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  34. Scusi joushua…. ho parlato io, con imprenditori di calibro internazionale. Tutti mi hanno detto però che solo la costruzione del Ponte potrebbe attirare il loro interesse ad investire nel territorio. Tutto il resto è…fuffa. Benedetto joushua, che ci dice?

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