Il caso dei corvi, le difese: "Vogliamo concludere in fretta il processo"

Il caso dei corvi, le difese: “Vogliamo concludere in fretta il processo”

Il caso dei corvi, le difese: “Vogliamo concludere in fretta il processo”

venerdì 08 Novembre 2013 - 18:13

Continuano le polemiche dopo la bagarre in aula, al Processo sulle lettere anonime scritte tra il 2006 ed il 2007 che animarono il dibattito in consiglio comunale. Gli avvocati difensori di Picciolo precisano: "abbiamo sempre rispettato la magistratura, sia noi che il deputato. Ma soprattutto abbiamo soltanto chiesto un trattamento equo." Nella foto l'avvocato Candido.

"Non è vero che il processo è a rischio prescrizione, non è nostro interesse allungare i tempi oltre il dovuto. Il mio preciso interesse, da difensore, è che il mio cliente venga trattato come gli imputati di qualunque altro processo. Se per gli altri procedimenti, nelle stesse condizioni, il Presidente del Tribunale assegna il fascicolo ad un altro giudice, perché in questo caso non è avvenuto?". E' questa sostanzialmente la replica dell'avvocato Bonni Candido, difensore del deputato regionale dei DRs, Giuseppe Picciolo, alla sbarra al così detto processo sui "corvi dello Stretto". All'udienza di ieri l'avvocato aveva duramente replicato alle decisioni assunte dal giudice, tanto che il giudice aveva trasmesso gli atti al presidente del Tribunale, come richiesto dallo stesso legale, per valutare le richieste. "Nessuna doglianza", precisa l'avvocato Candido "ma precise richieste. Prima fra tutte che il provvedimento del Presidente del Tribunale, col quale ha mantenuto il processo al giudice che l'ha condotto sin qui, mi venga notificato, perché io possa prenderne atto ed eventualmente impugnarlo. Ma soprattutto perché possa capire sulla base di quali considerazioni è stata assunta la decisione di non riassegnare il fascicolo ". Le puntualizzazioni non finiscono qui. Dalla difesa di Piccolo, della quale fa parte anche l'avvocato Salvatore Versaci, arriva la precisazione che non c'è alcun interesse ad "allungare" i tempi. Ed in effetti pur rivestendo cariche pubbliche, dal deputato Picciolo, nel corso del processo, non è mai arrivata una istanza di rinvio dell'udienza, né ne hanno presentate i suoi difensori. Negano di puntare alla prescrizione anche il coimputato Francesco Curcio ed il suo difensore, Nino Favazzo: "abbiamo tutto l'interesse che si arrivi a conclusione, per tirare le fila di quel che è emerso nel dibattimento, cioè che la posizione di Curcio è del tutto estranea alle imputazioni". Insomma, l'udienza ha scatenato polemiche ancora non sopite. In ogni caso proprio oggi il Presidente del Tribunale ha risposto alle richieste dell'avvocato Candido, disponendo che il provvedimento, col quale lascia al giudice Militello il compito di concludere il processo, venga trasmesso ai difensori.

Nell'articolo allegato, la vicenda

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED