Snam vuole realizzare una cabina elettrica a Zafferia, il Consiglio "cade" e non decide

Snam vuole realizzare una cabina elettrica a Zafferia, il Consiglio “cade” e non decide

Francesca Stornante

Snam vuole realizzare una cabina elettrica a Zafferia, il Consiglio “cade” e non decide

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lunedì 10 Novembre 2014 - 17:05

Si tratta di un progetto di ampliamento di un impianto che già esiste in contrada Spullica a Zafferia e presentato da un anno. La Regione ha anche nominato un commissario ad acta, ma troppi sono stati i ritardi. A dare battaglia Lo Presti e Adamo, alla fine niente voto perché non c'era il numero legale.

Una seduta convocata con carattere di urgenza, un’intera mattinata in aula, anche stavolta un lungo dibattito e al momento del voto non c’era il numero legale. Tutto rinviato a domattina. La settimana del Consiglio comunale è iniziata con una seduta straordinaria convocata per trattare la delibera che prevede il “potenziamento dell’impianto” del Metanodotto della Snam Rete Gas. Un procedimento per cui è stato anche nominato un commissario ad acta dalla Regione e che nonostante ciò si trascina da mesi. In pratica la Snam ormai un anno fa, era il 29 ottobre 2013, chiedeva al Comune di esprimersi sulla possibilità di intervenire sull’impianto di riduzione già esistente a Zafferia, con un progetto che prevede la realizzazione di una nuova cabina elettrica di circa 30 mq, la demolizione di quella già esistente e delle relative opere di mascheramento con piante e alberi. Il 21 novembre 2013 l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente diceva al Comune di esprimersi tramite delibera consiliare. Ciò non accade e così il 12 febbraio 2014 si insediò il commissario ad acta Pietro Alfredo Scaffidi Abbate che avrebbe dovuto chiudere la procedura entro 45 giorni. Ma è evidente che così non è stato. Sono trascorsi 9 mesi e oggi questo provvedimento è arrivato in aula con carattere d’urgenza, costringendo anche stavolta il Consiglio a decidere in fretta e furia.

Non ne hanno però voluto sapere alcuni consiglieri comunali. A opporsi a questa fretta immotivata e a chiedere chiarimenti e contezza di tutto l’iter procedurale soprattutto Nina Lo Presti e Piero Adamo che hanno dato filo da torcere all’assessore Sergio De Cola e al Dirigente del Dipartimento comunale Politiche del Territorio Vincenzo Schiera. Entrambi hanno infatti chiesto proprio i motivi per cui questa seduta è stata convocata con tale impellenza, perché nonostante la presenza di un commissario, economicamente a carico del Comune, si sia perso tutto questo tempo, perché lo stesso commissario che ha proposto la delibera non si è presentato né in aula né in commissione a discutere del provvedimento. Adamo e Lo Presti hanno poi puntato l’attenzione sul progetto, sul fatto che l’amministrazione comunale non si sia preoccupata di avviare proprio in questa fase un dialogo più ampio sui rapporti con il colosso Snam, hanno chiesto se sia stato fatto uno studio sull’impatto che quest’opera potrebbe avere sul territorio, sulle abitazioni, hanno chiesto chiarezza su cosa sia il potenziamento che Snam intende perseguire attraverso questo progetto.

A rispondere l’assessore De Cola che ha sottolineato il fatto che dal punto di vista tecnico e procedurale la delibera è completa e dotata di tutti i pareri necessari alla realizzazione dell’opera. Allegati al documento ci sono infatti i pareri favorevoli di: Comando del Corpo Forestale – Ispettorato Dipartimentale delle Foreste, Genio Civile, Soprintendenza ai Beni Culturali, Consorzio Autostrade, Assessorato regionale al Territorio, Commissione Urbanistica Comunale. Tutti pareri favorevoli, con alcune prescrizioni che riguardano ad esempio il rispetto del naturale deflusso delle acque con relative opere per lo smaltimento delle acque da infiltrazione, o il ripristino di tutte le opere già esistenti nell’area interessata da interventi, essendo comunque un’area soggetta a “vincolo idrogeologico”, “vincolo paesaggistico”, “Zps (Rete Natura 2000)” e “aree percorse dal fuoco nell’anno 2007”.

Ciò non è però bastato a convincere i due consiglieri dubbiosi, seguiti a ruota anche dalla collega Pd Donatella Sindoni che ha dichiarato di essere contraria proprio per le perplessità emerse durante il dibattito.

Favorevoli invece l’Udc e i Dr, pronti a votare sì al progetto Snam. Al momento del voto però in aula erano solo 18 e dunque niente numero legale, neanche un’ora dopo quando l’aula doveva tornare a aggiornarsi. Tutto rinviato di 24 ore, dunque alle 10.30 di domani. E per il Consiglio sarà una lunghissima giornata perché alle 18.30 è stata fissata la seduta ordinaria e finalmente si dovrebbe iniziare a discutere di nuovo del bilancio consuntivo 2013, adesso che i Revisori dei Conti si sono espressi depositando la relazione sulle modiche apportate dall’amministrazione comunale dopo la prima bocciature dell’organo contabile.

Francesca Stornante

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