Antonio Ruggeri: dipendente comunale, capo di gabinetto, presidente dell’Ato3 e… incompatibile?

Antonio Ruggeri: dipendente comunale, capo di gabinetto, presidente dell’Ato3 e… incompatibile?

Redazione

Antonio Ruggeri: dipendente comunale, capo di gabinetto, presidente dell’Ato3 e… incompatibile?

martedì 20 Gennaio 2009 - 11:06

Pepata interrogazione dei consiglieri “brigugliani” Pergolizzi e Canfora: «Il sindaco verifichi e, in caso, annulli le nomine». Citati il testo unico degli enti locali e il regolamento del Comune

Gli incarichi dell’attuale capo di gabinetto del Comune di Messina, nonché presidente dell’Ato3, Antonio Ruggeri sono viziati da incompatibilità? Se sì, il sindaco Buzzanca annullerà le sue nomine? A porsi questo quesito sono i rappresentanti, a Palazzo Zanca, della sempre in fermento corrente Briguglio del Pdl, Nello Pergolizzi e Claudio Canfora. Un caso, per usare le parole dei due consiglieri, che comporta «forti ricadute sia sul piano squisitamente politico che amministrativo», e che viene sollevato con l’ausilio sempre importante delle leggi. Ad esempio il testo unico degli Enti locali, che all’art. 63, comma 1, sancisce l’incompatibilità per i dipendenti comunali che rivestano anche l’incarico di Amministratori in Società partecipate al Comune. Non possono essere nominati, in particolare, «i dipendenti, consulenti o incaricati del Comune che operano in settori con compiti di controllo o indirizzo sulla attività dello specifico ente».

«Secondo la giurisprudenza – aggiungono i due – il rapporto tra Comuni e Società partecipate esercitanti il servizio per conto degli stessi configura una situazione di “vigilanza amministrativa” che può determinare, qualora si cumulino nella stessa persona le cariche di Amministratore o di dipendente con poteri di rappresentanza e coordinamento dell’Ente cui è affidato il predetto servizio, l’ipotesi di incompatibilità». Non possono sovrapporsi, secondo Pergolizzi e Canfora, «le figure di “vigilante” e “vigilato”»

E ancora, l’art. 73 bis del regolamento comunale, modificato nel 2007, prevede che «l’amministrazione può (…) collocare in aspettativa senza assegni (…) i dipendenti dell’Ente ai quali sono conferiti incarichi a tempo determinato da parte di soggetti e organismi, pubblici o privati (…) il periodo di collocamento in aspettativa, da richiedere con apposita istanza almeno quindici giorni prima della decorrenza dell’incarico, ha la medesima durata dell’incarico (…)». Ruggeri, chiedono gli interroganti, è stato collocato in aspettativa nei termini previsti?

Pergolizzi e Canfora notano che Ruggeri, «dipendente del Comune di Messina, attualmente inquadrato nella VI qualifica, è stato nominato capo di Gabinetto del Sindaco, parrebbe in violazione alle leggi vigenti, con l’assegnazione di funzioni superiori che potrebbero comportare legittime richieste di differenze economiche, trovandosi in presenza, peraltro, di soggetto che ha già un contenzioso pendente contro lo stesso Comune di Messina, per alcune centinaia di migliaia di euro, che lo hanno portato in passato a sottoporre a pignoramento alcuni immobili comunali». La legge, secondo i consiglieri, prevede una conditio sine qua non per l’attribuzione «di mansioni superiori», ovvero «la mancanza, in organico, di altro personale in servizio con qualifica idonea al ruolo che si intende coprire stabilendo che in assenza di tale condizioni il provvedimento debba essere considerato nullo e quindi inefficace, a voler tralasciare i macroscopici profili di inopportunità».

Un’altra curiosità che emerge dall’interrogazione di Pergolizzi e Canfora riguarda la data della nomina di Ruggeri a capo di gabinetto. Essa è avvenuta l’11 luglio 2008, esattamente un giorno dopo la decisione della giunta di abrogare il comma del regolamento comunale che testualmente recitava: «Il capo di gabinetto appartiene alla carriere dirigenziale». Una coincidenza che non passa inosservata. Così recita la determina del sindaco Buzzanca: «nominare Capo di Gabinetto del Sindaco Antonio Ruggeri; confermare lo stesso, ad interim, nella qualità di Direttore del Polo Catastale; affidare, ad interim, le funzioni Dirigenziali dello Staff Gabinetto del Sindaco ad un Dirigente con separato provvedimento».

Al sindaco i due consiglieri chiedono se intende «produrre eventuali iniziative istituzionali atte a riportare la gestione nella trasparenza e nel pieno rispetto delle regole che ne disciplinano l’utilizzo» ma soprattutto «annullare le nomine» di Ruggeri. L’ennesima gatta da pelare per Buzzanca.

(nelle foto Ruggeri e Pergolizzi)

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