Berlusconi firma ordinanza di protezione civile: 60 milioni per l’emergenza “alluvione Messina”

Berlusconi firma ordinanza di protezione civile: 60 milioni per l’emergenza “alluvione Messina”

Berlusconi firma ordinanza di protezione civile: 60 milioni per l’emergenza “alluvione Messina”

domenica 11 Ottobre 2009 - 23:16

Previsti contributi, fino ad un massimo di 600 euro mensili, per le famiglie che hanno avuto la casa distrutta. Diversi i poteri assegnati al Commissario delegato, che sarà Raffaele Lombardo, anche in materia di prevenzione futura. Tutti i dettagli

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha firmato un importante ordinanza di protezione civile per i primi interventi da attuare per il superamento dell’emergenza “alluvione Messina”. La notizia più importante risulta essere lo stanziamento di 60 milioni di euro per le urgenze individuate nelle zone colpite, con il contestuale assegnamento di un contributo, fino ad un massimo di 600 euro mensili, alle famiglie che hanno avuto la casa distrutta.

Il provvedimento prevede anche l’assegnazione di particolari poteri per il Commissario delegato per il superamento dell’emergenza nei Comuni di Itala, Scaletta Zanclea e Messina, limitatamente alle frazioni di Giampilieri, Briga, Molino, Santa Margherita Marina, Altolia e Pezzolo. In attesa dell’ufficializzazione della nomina del presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo. Il Governatore, come già anticipato nei giorni scorsi, si avvarrà del sindaco della città capoluogo, Giuseppe Buzzanca, in qualità di braccio esecutivo a cui saranno attributi specifici compiti con apposito provvedimento del medesimo Commissario. Stesso discorso varrà per gli tre soggetti “attuatori” previsti dal provvedimento, che dovranno essere nominati.

Per la realizzazione dei primi interventi relativi all’attuazione dell’ordinanza, il Commissario delegato si potrà avvalere, come detto, della somma complessiva di 60 milioni di euro: 20 a carico delle risorse assegnate alla Regione Siciliana, 20 del ministero dell’Ambiente e 20 del Fondo della protezione civile appositamente integrato dal ministero dell’Economia e delle finanze. Rispetto ai contributi per le famiglie, il Governatore Lombardo, avvalendosi dei suggerimenti dei sindaci, sarà autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione “principale, abituale e continuativa sia stata distrutta o sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità”, un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di 600 euro mensili, “comunque nel limite di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione”. Nel caso si tratti di un nucleo familiare composto da una sola unità, la somma stabilita è di 300 euro. Per la parte relativa alla sospensione dei tributi, sarà adottato uno specifico provvedimento da parte del ministero dell’Economia. Lombardo è inoltre autorizzato a disporre il rintracciamento di una sistemazione alternativa nei casi in cui non è stata possibile l’autonoma allocazione dei nuclei familiari.

Il Commissario delegato dovrà provvedere: al rimborso delle spese sostenute dai Comuni per i primi interventi di soccorso ed assistenza alla popolazione, debitamente documentate; all’accertamento dei danni ed alla rimozione delle situazioni di pericolo; alla predisposizione di un piano degli interventi, indifferibili e urgenti, relativi al ripristino degli edifici e dei beni mobili privati distrutti o danneggiati dalla catastrofe, nonché alla complessiva sistemazione dell’area coinvolta dagli eventi, con relativo crono programma. Per ciò che concerne il piano degli interventi di ripristino degli edifici privati, il Commissario delegato, avvalendosi anche in questo caso del confronto con le comunità locali coinvolte, dovrà invece definire: le condizioni per il ripristino o la ricostruzione, o anche la delocalizzazione degli immobili in base alle prescrizioni normative vigenti, all’economicità dell’intervento da attuare ed alle esigenze derivanti dal mantenimento della coerenza edilizia complessiva dell’area colpita dagli eventi, purché in regola con la vigente normativa edilizia. Sarà compito del Commissario anche la definizione del fabbisogno finanziario necessario per la concessione di contributi in favore della popolazione le cui unità immobiliari siano state distrutte o danneggiate dagli eventi.

Passaggio importante anche quello che riguarda la prevenzione dei rischi: “Gli interventi previsti dal piano, – si legge nell’ordinanza – devono comprendere anche le opere necessarie a rimuovere i rischi e a prevenire il ripetersi di danni per la popolazione e le infrastrutture, nel caso di eventi analoghi a quelli dello scorso 1 ottobre, nonché le più urgenti indagini e attività progettuali per avviare il riassetto idrogeologico delle aree interessate”.

Il provvedimento, infine, prevede la necessità che il Commissario delegato individui, d’intesa con l’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque, gli appositi siti di stoccaggio provvisorio per il definitivo recupero o per lo smaltimento dei materiali provenienti dal crollo degli edifici, così come quelli provenienti dalle demolizioni degli edifici danneggiati dagli eventi calamitosi.

Intanto continua lo scontro sull’idea lanciata da Berlusconi di costruire insediamenti in nuove aree, seguendo il “modello L’Aquila”. I due ostacoli principali continuano ad essere la mancanza di luoghi pianeggianti in città e la resistenza della popolazione colpita, che a Giampilieri si è già costituta in un comitato per la ricostruzione. Le uniche due aree fin qui ipotizzate dai tecnici comunali sono quelle di Santa Margherita, nei pressi del campo sportivo, e a Galati. Continua a vederla diversamente l’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonino Beninati, che insiste sull’acquisto di appartamenti sfitti per la sistemazione delle famiglie attualmente sfollate.

EMANUELE RIGANO

Foto Sturiale

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