Per il consigliere del Pd Pippo Rao non basta: «Che fine ha fatto il piano di dismissione che doveva seguire la ricognizione sulle partecipate?». L’assessore: «Per Enti e associazioni, in via di definizione atto che verrà presentato a Presidente e giunta. Per società, piena attinenza alla normativa. L’iter sarà avviato prima del 31 dicembre»
A distanza di qualche mese dalla consegna alla Corte dei Conti dello screening sulle Partecipate della Provincia, il consigliere Pippo Rao è tornato sull’argomento chiedendo notizie sull’atteso piano di dismissione delle società inefficienti o improduttive. «A fine aprile scorso dopo vari interventi della sezione regionale della Corte dei Conti – scrive Rao in un’interrogazione -, il Presidente della Provincia Ricevuto e l’Assessore alle Partecipate Bisignano convocavano una conferenza stampa per illustrare quel Piano ricognitorio. In quella occasione il Presidente della Provincia garantì che a breve sarebbe stato pronto il documento completo sulle fuoriuscite da portare in Consiglio Provinciale per quegli enti che sia per adempimento di legge, che per riscontrata inutilità, andavano dismessi, per impedire ulteriore dispendio di risorse pubbliche, e non incorrere nella mannaia dell’accumulo di debiti che questi enti potevano accumulare e per i quali la Provincia avrebbe dovuto fare fronte. Era il periodo inoltre delle vertenze legate alle Società Multiservizi e Feluca. Da allora non si è saputo più nulla, tranne che la Sezione Regionale della Corte dei Conti ed il Collegio dei Revisori della Provincia continuavano a richiedere notizie in merito».
«Da allora nulla pare sia stato deciso e non vi è traccia di bozze di delibere di dismissioni di Partecipate, alcune delle quali, accumulano debiti o comunque obbligazioni a cui la Provincia dovrà fare fronte – continua Rao -. Per questo chiedo all’Amministrazione Ricevuto cosa intende fare a fronte dell’avvicinarsi della data del 31 dicembre 2010 entro la quale l’ente dovrebbe decidere con atti formali del futuro delle proprie partecipate. Neanche la ventilata possibilità di proroga di tale scadenza al 2011 comunque giustificherebbe l’inerzia dell’Amministrazione, perché non solo è importante adempiere alla norma in termini di partecipazione ad enti e società, ma perché continuare a fare sopravvivere inutili carrozzoni o enti di nessuna utilità continua ad essere espressione di cattiva gestione amministrativa e politica».
Alle segnalazioni di Rao ha replicato l’assessore al ramo, Michele Bisignano: «Quando si parla di dismissioni si deve scindere il piano che riguarda la presenza della Provincia in Enti e associazioni e quello che riguarda l’adesione in società Partecipate. Sugli enti e le associazioni stiamo definendo una proposta che verrà presentata al Presidente e poi alla giunta per l’approvazione. Per le società invece, mia atterrò esclusivamente alla normativa attuale che indica specifici obiettivi per il mantenimento delle partecipazioni. L’iter sarà avviato nei termini prestabiliti, cioè prima del 31 dicembre. L’atto oltre al lavoro dell’ufficio competente dovrà essere definito insieme al nuovo componente del collegio di difesa, ancora non nominato».
Nell’ambito dell’approvazione del regolamento provinciale per l’affidamento di incarichi esterni infatti, è stato deciso l’ampliamento dei componenti del collegio di difesa, al seguito del quale sono state avviate le procedure per la nomina di un esperto di diritto societario che dovrà avere determinati requisiti. «Una figura che sicuramente servirà nella fase deliberativa ma soprattutto dopo, quando bisognerà chiudere i rapporti con le società ritenute improduttive», ha spiegato l’assessore.
Bisignano, in tal direzione, anticipa due passi che la Provincia ha già deciso di compiere: «E’ stata predisposta, seguendo l’indirizzo del consiglio provinciale, la fuoriuscita dall’Ente Porto». Nei prossimi giorni palazzo dei Leoni dovrebbe comunicare la propria intenzione al commissario e poi procedere con la necessaria delibera di giunta. «Il 22 ottobre inoltre – conclude -, in occasione dell’Assemblea della Nettuno Spa, seguendo il volere espresso dalla competente commissione consiliare dovremmo procedere con l’avvio delle procedure per la messa in liquidazione della società». (Correlati in basso gli ultimi articoli sull’argomento)
