Riunione fino a tarda sera a Palazzo Zanca tra il sindaco e i parlamentari, gli assessori e i consiglieri del partito di cui è coordinatore. Si è fatto il punto su Piano strategico e altri argomenti chiave del programma. Deciso di tornare a riunirsi ogni mese. Primi fastidi per le posizioni dell’Udc
«Una riunione costruttiva». Così viene definito da chi vi ha partecipato il vertice tenutosi ieri sera fino a oltre le 23.30 a Palazzo Zanca tra il sindaco Giuseppe Buzzanca e gli altri esponenti del Pdl. C’erano quasi tutti: deputati, assessori, consiglieri comunali, provinciali e di quartiere. Grande assente, colui che insieme a Buzzanca è il coordinatore del Pdl a Messina, Roberto Corona, rimasto bloccato in provincia. Mancava Francesco Stagno D’Alcontres, ma questa non è più una notizia: la sua vicinanza a Gianfranco Miccichè lo ha, di fatto, allontanato dai tavoli locali del Pdl. C’era, però, l’assessore Elvira Amata, che di D’Alcontres sarebbe espressione in giunta. C’era, ovviamente, Nino Beninati, l’ispiratore della riunione di ieri. Beninati aveva chiesto un confronto in particolare sul Piau e sul Piano Strategico, tanto che tra i primi a parlare è intervenuto Gianfranco Scoglio proprio per illustrarne i punti cardine. Ma subito lo stesso Beninati ha chiarito che in fondo il Piano Strategico era una “scusa”: il vero scopo era mettere attorno a un tavolo tutte le forze del Pdl messinese, evento più unico che raro, considerato che da due anni e mezzo a questa parte, cioè da quando Buzzanca è sindaco, non era mai accaduto.
Buzzanca, arrivato in ritardo, ha fatto il punto sui programmi dell’Amministrazione, lamentando le eredità pesanti del passato, su tutte Atm e Messinambiente, i casi che, probabilmente, lo impensieriscono di più. Ad impensierire il sindaco così come tutto il Pdl è anche la nascita del terzo polo. Non è piaciuta la sortita di Gianpiero D’Alia durante la convention di Fli di sabato scorso. Non è piaciuta anche perché è forte la consapevolezza che senza l’Udc questa Amministrazione avrebbe enormi difficoltà ad andare avanti, anzi, sarebbe quasi costretta ad alzare bandiera bianca. Si andrà avanti, dunque, facendo buon viso a cattivo gioco, anche se eventuali elezioni anticipate a Roma e a Palermo potrebbero cambiare le carte in tavola. Ecco perché è stato dato l’input di “pescare” una terza gamba politica, alternativa ai centristi. Quello di ieri sera, stando agli accordi presi, sarà il primo di una serie di incontri. Anzi, Buzzanca e gli altri hanno concordato di aggiornare mensilmente il confronto. L’obiettivo sarà, tra gli altri, dare una linea univoca ai consiglieri comunali, troppo spesso “cani sciolti” in aula. E con delibere importanti all’orizzonte (vedi Atm), questo il Pdl non se lo potrà più permettere.
