Buzzanca dice no alla drastico taglio di posti letto previsti dal piano di rientro della sanità

Buzzanca dice no alla drastico taglio di posti letto previsti dal piano di rientro della sanità

Redazione

Buzzanca dice no alla drastico taglio di posti letto previsti dal piano di rientro della sanità

giovedì 13 Novembre 2008 - 14:02

Il primo cittadino propone dunque al più presto la convocazione di un tavolo regionale definendo “penalizzante- quanto previsto dall'assessore Regionale alla Sanità Massimo Russo»

Giuseppe Buzzanca non ci sta. Dopo le molteplici e, provenienti da più parti, polemiche sul quel Piano di rientro della sanità, stabilito dall’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, che tanto ha fatto discutere e tanto ha fatto andare in fermento il mondo sindacale, politico e buona parte dell’utenza, il primo cittadino “insorge- contro il governo amico, definendo eccessivi i tagli ai posti letto previsti dal piano e propone dunque la convocazione di un tavolo regionale.

«E’ penalizzante l’intento dell’assessore regionale alla sanità, on. Massimo Russo, di ridurre, in maniera indiscriminata, di 5700 la disponibilità di posti letto a fronte di un precedente piano di rientro, che prevedeva tagli per 2700 unità. a Giunta regionale – ha affermato il sindaco – non può ridisegnare la qualità del servizio sanitario con la riduzione in Sicilia di quasi 6 mila posti e la riconversione di circa 3 mila posti per lungodegenza e riabilitazione. Il riordino della rete territoriale non potrà così assicurare servizi efficaci, distribuiti sul territorio e rispondenti alla continuità assistenziale e soprattutto confacenti agli standard di qualità che hanno sempre caratterizzato poli di eccellenza come, a Messina, è quello ortopedico, oncologico o chirurgico».

Una posizione, quella espressa senza troppi giri di parole del primo cittadino, che quest’ultimo sostiene trovare pieno appoggio anche tra i sindaci degli altri capoluoghi dell’Isola che, come Autorità sanitaria locale, hanno manifestato all’unisono perplessità per l’applicazione del piano di rientro sanitario, che anche l’audizione dei direttori generali delle Ausl siciliane in Commissione Sanità all’Ars, ha confermato.

«Non si può prescindere – ha affermato Buzzanca con toni forse inaspettati – dal binomio qualità-efficenza per confermare standard di prestazioni, altrimenti l’iniziativa assume i connotati di una semplice e mera operazione di comunicazione con l’inevitabile conseguenza dell’aumento dei costi e dei disagi per i più deboli. Si abbia quindi il coraggio di fare riferimento, anche per la sanità, – ha dichiarato il primo cittadino rincarando la dose – a servizi che introducano il concetto del merito e non mettano all’angolo il tema della centralità del personale. Se la media nazionale è di 3,5 posti letto per mille abitanti, anche la Sicilia, e Messina in particolare, richiedono il mantenimento di tale parametro, evitando così, nella logica semplicistica di contenere la spesa, di diffondere il timore, attraverso i mezzi di informazioni o anche con proclami, di sminuire l’efficenza delle strutture, attribuendole la non idoneità a dare risposte alle malattie ed alle patologie più ricorrenti nei nostri territori, con un sistema inadeguato».

Ecco dunque nel momento in cui l’attenzione sul problema sanità era appena calata, Buzzanca tira fuori dal cilindro un’inaspettata contrarietà ai piani, anzi al “piano- del governo regionale, proponendo, al più presto, un tavolo con i sindaci dei comuni capoluogo e con i presidenti delle province per indicare un percorso che, nel rispetto della necessità di riduzione delle spese, definisca un piano più adeguato ai bisogni della Sicilia».

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