Palazzo Zanca cerca un ingegnere civile, con esperienza nel coordinamento di strutture per fronteggiare gravi emergenze a seguito di calamità naturali. Percepirà uno stipendio da dirigente fino a quando non rimarrà in carica il sindaco. E provvederà all’istituzione dell’Ufficio difesa del suolo
La determina è stata firmata dal sindaco Giuseppe Buzzanca il 1. ottobre scorso, esattamente un anno dopo la tragica alluvione della zona sud di Messina. E con l’alluvione ha a che fare, eccome. Il sindaco rende pubblica, con questo provvedimento, la decisione di assumere con «con incarico fiduciario di dirigente» un «soggetto al di fuori della dotazione organica dell’area dirigenziale di questa amministrazione per il coordinamento, l’organizzazione e l’assistenza in quelle attività a carattere straordinario attribuite al sindaco, scaturenti dall’ex Opcm n. 3721 del 19 dicembre 2008 (quella per l’emergenza traffico, ndr) e dalle Opcm n. 3815 e 3825 del 10 ottobre 2009 e del 27 novembre 2009 (quelle per l’emergenza alluvione, ndr)» nonché «per contribuire all’istituzione ed all’operatività dell’Ufficio difesa del suolo».
Di fatto Buzzanca, che ha fatto pubblicare all’albo pretorio l’avviso pubblico per la presentazione dei curriculum vitae, assumerà con incarico fiduciario qualcuno al quale verranno attribuite le funzioni di dirigente e, ovviamente, la retribuzione di dirigente, per gestire al suo fianco l’emergenza alluvionale. In sostanza per quel qualcosa di molto simile a quel compito che già oggi svolge, come coordinatore dell’ufficio commissariale, il braccio destro di Buzzanca, Antonio Ruggeri.
Il sindaco ha tracciato anche un identikit molto dettagliato di colui che verrà assunto per questo delicato incarico (e che non potrà avere più di 50 anni). Tra i requisiti spiccano: il possesso di una laurea in ingegneria civile o titolo equipollente; aver svolto in organismi di enti pubblici o privati con esperienze acquisite per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post universitaria da pubblicazioni scientifiche o da concrete esperienze di lavoro maturate presso le amministrazioni pubbliche in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza; avere particolare e comprovata esperienza professionale relativamente alla direzione e/o al coordinamento di strutture di protezione civile per fronteggiare gravi situazioni di emergenza a seguito di eccezionali avversità atmosferiche.
Va ricordato che a metà settembre la giunta Buzzanca aveva aggiornato il piano assunzioni del Comune, prevedendo che oltre ai due dirigenti che andranno a sostituire il Ragioniere generale in mobilità dal 2008 e il dirigente amministrativo in pensione dal gennaio scorso, dovranno arrivare altri cinque nuovi dirigente, due dei quali dall’esterno, due dall’interno, e appunto uno a chiamata diretta, con incarico fiduciario, ma a tempo determinato. Quest’ultima è la figura che oggi si cerca. In quell’occasione due consiglieri comunali, Felice Calabrò del Pd e Nello Pergolizzi di Fli, avevano sollevato parecchie perplessità, polemizzando sul fatto che «i requisiti richiesti dal detto provvedimento sembrano calzare a pennello su qualcuno, o meglio i detti requisiti sembrano cuciti addosso a “quisque de populo”, infatti la figura professionale immaginata ricorda molto un abito su misura. Anche in questo caso però vogliamo credere alla buona fede». Già, mai metterla in dubbio, la buona fede.
