Il Partito Democratico lancia la campagna nazionale di raccolta firme per chiedere le dimissioni del premier. Grioli: «Così non si può andare avanti» (In basso l'intervista video). Stesso dissenso, ma con diverse modalità di protesta, quello manifestato dal Popolo Viola che questa mattina ha protestato di fronte la Prefettura: «nessun collegamento politico, solo semplici cittadini»
Mentre fervono i preparativi per la terza edizione della “Notte della Cultura”, il “giorno” di Messina è stato scandito dal ritmo degli slogan di quanti chiedono le dimissioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Due appuntamenti diversi quelli organizzati dal -popolo- anti-premier, -volti- diversi di una stessa medaglia: da un lato la conferenza del Partito democratico voluta dal segretario comunale del Pd Giuseppe Grioli e dal responsabile dell’organizzazione Domenico Siracusano, per presentare la campagna di raccolta firma promossa dal partito nazionale, dall’altro la faccia “viola” del movimento che ha mosso i suoi primi passi in occasione del “No Berlusconi day” del 5 dicembre 2009, e che si è dato appuntamento di fronte il palazzo della Prefettura.
Cominciando dal primo appuntamento, quello più “istituzionale”, il segretario del Pd Grioli, (in basso l’intervista video), afferma: «Non riteniamo necessario scendere in piazza ma crediamo fermamente nella richiesta di dimissioni di Berlusconi. Non è più possibile continuare a vivere in un paese in cui si assiste a continui attacchi contro la magistratura, ed in cui ad occupare le prime pagine dei giornali sono gli scandali che interessano il premier e che quindi intaccano la credibilità del governo, ci sono altre priorità». Priorità che spingono sempre più il Pd verso il fronte di una larga intesa. Alla domanda: -Come vede l’idea del terzo Polo-, Grioli afferma: «Noi ci basiamo sui programmi, ma in questo momento siamo tutti uniti contro Berlusconi, l’obiettivo è comune». Questi i punti per la raccolta firme allestiti dal Pd in città oggi e domani:Circoli di Briga Marina, S.Margherita, S.Stefano Medio, S.Stefano Briga, Tremestieri, Contesse, Zafferia, Gazzi, Provinciale, Bordonaro, Via Castellammare, Piazza S.Vincenzo, Piazza Castronovo, Pace, Curcuraci, Massa S.Giovanni e presso Viale S.Martino pressi Piscina Comunale e nelle zone limitrofe a Piazza Cairoli.
Una settantina invece i rappresentanti del popolo viola che questa mattina, armati di pentole e cucchiai, hanno manifestato di fronte l’ingresso della Prefettura ovviamente per chiedere le dimissioni del premier. Non si sentono legati ad alcuno schieramento politico (in basso le interviste ai partecipanti alla manifestazione), si definiscono un movimento composto da cittadini stanchi di assistere inermi al teatrino della politica. Dal giorno del B-Day ad oggi, diverse le iniziative di una realtà nata dal web ma velocemente trasferitasi in piazza: ultima manifestazione in ordine di tempo quella di Arcore, rovinata purtroppo da decine di facinorosi introdottisi nel corteo. Alla protesta di oggi hanno aderito le seguenti organizzazioni: -Fabbrica di Nichi – Messina -Sinistra Ecologia e Liberta Messina -Rete No Ponte -Unime in protesta-Energia Messinese-Italia dei Valori Messina-Comitato Messina Verso il Futuro-Circolo -Peppino Impastato- (Rifondazione Comunista Messina) oltre a numerosi cittadini (circa 600) che hanno dato la propria adesione attraverso facebook.(EDP)
Cliccando su approfondimento il testo della petizione promossa dal Pd. In basso le interviste video di Danila La Torre al segretario comunale del Pd Grioli e ad alcuni rappresentanti del -popolo viola-
