Il caso Buzzanca a un bivio: alle 12.30 conferenza stampa del sindaco a Palazzo Zanca

Il caso Buzzanca a un bivio: alle 12.30 conferenza stampa del sindaco a Palazzo Zanca

Il caso Buzzanca a un bivio: alle 12.30 conferenza stampa del sindaco a Palazzo Zanca

mercoledì 04 Agosto 2010 - 08:58

I legali del sindaco finora non hanno voluto svelare la data entro cui dovrà optare, oggi forse la parola fine sulla vicenda

Forse ci siamo. Alle 12.30 il sindaco Giuseppe Buzzanca terrà una conferenza stampa a Palazzo Zanca, per “comunicazioni”. Scontato che dirà qualcosa sul suo futuro. Si dimetterà da deputato, andrà avanti nella sua battaglia legale? Questione di poco tempo e lo sapremo. Proprio sul “tempo” s’era creato un mistero nelle ultime settimane. «C’è ancora tempo, state tranquilli». E’ questa la risposta rassicurante che fino a ieri veniva data da una persona molto vicina al sindaco. Ma era anche l’unica. «E’ una strategia difensiva», spiegavano. Perché in fondo, questa è una vicenda giuridica. Almeno sulla carta. In realtà è una storia totalmente politica, che delle vie legali ha fatto solo un mezzo attraverso cui appalesarsi, non certo la sua ragion d’essere. Il punto è che di mezzo, guarda caso, ci finisce sempre la città, vittima sacrificale di manovre più grandi (o più piccole, è una questione di punti di vista e di ordini di priorità) di lei.

In queste ore il sindaco ha riflettuto, combattuto tra la scelta probabilmente più saggia e certamente meno rischiosa, dimettersi subito da deputato regionale, e l’andare avanti nella battaglia legale. Perché Buzzanca, non lo dice nemmeno sottovoce, si ritiene al centro di una manovra politica ben congegnata. “Poteri forti”, li chiama lui. In realtà il disegno politico appare chiaro: l’Mpa (che agisce dietro le quinte) in questo momento è fuori dalla giunta Buzzanca, su posizioni totalmente opposte all’Ars, dove scalzando il sindaco guadagnerebbe un prezioso seggio con Antonio D’Aquino (che si dice sia l’ispiratore dell’azione giudiziaria). Insomma, Messina c’entra davvero poco con questa storia: il ricorso per far decadere Buzzanca da sindaco appare più un cavallo di Troia per costringerlo, attraverso vie più celeri, a farlo dimettere da deputato regionale. Ecco perché Buzzanca non vorrebbe mollare. Ma di mezzo c’è un altro dato, altrettanto incontrovertibile: manovre politiche o no, il doppio incarico è stato dichiarato illegittimo dalla corte costituzionale. E’ un fatto, non un’ipotesi. Dunque, il sindaco oggi parlerà. E sarà bene che decida. Perché Messina è stanca di pagare logiche che col bene di una città fin troppo martoriata non hanno proprio nulla a che fare.

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