Salvatore Serra (Risorgimento Messinese) presenta un ordine del giorno sulle aperture domenicali: «Si predisponga un regolamento che non si offra a interpretazioni»
Pochi minuti di seduta, quest’oggi, per il consiglio comunale, giusto il tempo di prendere atto di un ordine del giorno presentato da Salvatore Serra di Risorgimento Messinese sulle aperture domenicali e di deliberare il rinvio in commissione del provvedimento di approvazione dello Statuto dell’Ato06, che tornerà in aula martedì 5 agosto alle 10.30.
L’ordine del giorno targato Serra, che verrà discusso nelle future sedute, chiede che l’amministrazione comunale predisponga «un regolamento atto a disciplinare l’apertura e la chiusura di tutte le attività commerciali presenti sul territorio messinse, al fine di tutelare tutti i lavoratori oltre ad impartire regole certe e senza possibilità di interpretazioni, in osservanza a quanto disposto dalla legge». Nei giorni scorsi l’assessore all’Annona Pinuccio Puglisi, che dichiara di operare in stretto contatto con i sindacati, aveva emesso l’ordinanza di chiusura domenicale dal 27 luglio al 21 settembre di tutte le attività commerciali, escluse quelle del settore alimentare, salvo poi modificarla consentendo l’apertura dei soli centri commerciali. L’impressione è che si vada verso una soluzione -intermedia-, con l’apertura solo pomeridiana nei giorni festivi e comunque facoltativa.
Per quanto riguarda lo Statuto del consorzio Ato06, la delibera, che segue il decreto presidenziale regionale n.127 del 20 maggio scorso, è stata definita la nuova delimitazione degli Ato con la precisazione che, ad eccezione dei comuni appartenenti alle isole minori, il territorio dell’ambito ottimale coincide con i confini della relativa provincia regionale. I comuni appartenenti a ciascuna provincia regionale devono costituirsi in consorzio, che eserciterà le funzioni di Autorità d’ambito, che sarà dotato di personalità giuridica pubblica, di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica e non potrà svolgere attività di gestione dei servizi. La tempistica di attuazione prevede che entro 60 giorni dall’emanazione del decreto, ossia entro il 5 agosto, tutti i comuni devono approvare in consiglio comunale lo statuto dell’Autorità d’ambito che dovrà comprendere al proprio interno tutti i principi e le attribuzioni di competenze fissati nello schema di convenzione. Entro i successivi 30 giorni, ossia entro il 4 settembre 2008, il sindaco del comune che ha il maggior numero di abitanti convoca tutti i sindaci dei comuni appartenenti all’Ato per la costituzione del consorzio e sottopone all’assemblea dei sindaci lo statuto definitivo. Entro i successivi 30 giorni, ossia entro il 4 ottobre 2008, l’assemblea dei sindaci approva lo statuto con il pronunciamento favorevole dei comuni che rappresentano almeno la metà più uno della popolazione dei comuni ricadenti nell’Ato. Entro il 31 ottobre di quest’anno poi, i comuni ricadenti nell’Ato devono costituirsi in consorzio ed entro il 30 novembre deve essere nominato il consiglio di amministrazione del consorzio, i cui componenti, compreso il presidente, non devono percepire alcun compenso aggiuntivo rispetto a quello che i sindaci già percepiscono per la loro carica di sindaco. Analogamente non deve essere previsto alcun gettone di presenza per le riunioni delle assemblee dei soci.
Entro il 31 dicembre 2008 il consiglio di amministrazione del consorzio deve insediarsi con comunicazione ai comuni soci ed alle società d’ambito per gli adempimenti conseguenti. Entro la fine dell’anno le società d’ambito degli A.T.O. -AG2, AG3, CL1, CL2, CT1, CT2, CT3, CT4, EN1, ME1, ME2, ME3, ME4, ME5, PA3, SR1, SR2, RG1, TP1- dovranno essere messe in liquidazione dai propri soci ed il controllo degli appalti, affidati a terzi dalle società d’ambito o dai comuni soci, dovrà passare alle strutture burocratiche della nuova Autorità d’ambito, mantenendo i contratti in essere fino alla loro scadenza; la nuova Autorità d’ambito dovrà attivarsi affinché si possa disporre l’affidamento del servizio di gestione integrata entro il 30 settembre 2009 e consegnarlo entro la scadenza dell’appalto in corso.
(foto Dino Sturiale)
