La nomina di chiara matrice Pd porta l’impronta di Francantonio Genovese. Ma nel partito c’è chi mugugna: Lamacchia era già stato scelto come segretario particolare di Mario Centorrino
Un altro commissario, un’altra nomina del governo Lombardo di chiara matrice Pd. Sembra proprio esserci lo zampino di Francantonio Genovese nella scelta del nuovo commissario del Consorzio Asi di Messina: si tratta di Salvatore Lamacchia, già amministratore delegato dell’Ato3 con Genovese sindaco, presenza fissa nella segreteria politica del deputato del Pd, oggi segretario particolare dell’assessore regionale alla Formazione Mario Centorrino. Lamacchia, dunque, si insedierà nella poltrona vacante della presidenza del Consorzio per l’Area di sviluppo industriale della provincia di Messina. Un ente di grande rilevanza, se si pensa che sotto il proprio controllo ha aree come la Zir, la Zis e il polo di Larderia (dove ha la sede) a Messina e agglomerati importanti a Milazzo, Barcellona, Patti e S. Piero Patti nella provincia.
Nessuno ancora ne parla ufficialmente, ma ci sarebbe anche qualche mugugno all’interno del Pd. In un partito che a Messina è all’opposizione e a Palermo si ritrova “in mezzo al guado”, con l’appoggio esterno dichiarato al governo Lombardo ma per ora niente più, gli spazi sono giocoforza ristretti. Per questo in molti non avrebbero accolto con grande favore la nomina di Lamacchia, che il suo spazio, in realtà, se l’era già creato con la segreteria particolare di Centorrino. Un secondo incarico, e per giunta di questa rilevanza, fa riemerge piccoli dissapori in seno al Pd. Dove Genovese continua a imperare.
