Il presidente del Senato non manca di far riferimento alla tragedia del primo ottobre anche in questo caso parlando però di abusivismo: «Eventi temporaleschi di portata eccezionale cui si aggiunge un imprudente utilizzo del territorio»
Un’etichetta da cui sarà difficile se non impossibile potersi liberare. E questo perché «l’alluvione di Giampilieri è sì certamente frutto di un’emergenza eccezionale, ma i suoi effetti sono stati aggravati da imprudenti utilizzazioni del territorio». Ancora un volta, in una parola sola, tacciati di abusivismo. A dirlo in questa occasione, quasi fossimo tornati indietro di quattro mesi, è il presidente del Senato Renato Schifani, che ieri ha preso parte al convegno su Scienza e Istituzioni contro il rischio sismico organizzato alla Facoltà di Scienze di Papardo. Un uso scellerato delle colline, sotto gli occhi di tutti a Messina, ma un problema che sicuramente non riguarda quella porzione di territorio della zona sud, o almeno non vi è diretta connessione con i fatti di ottobre.
Eppure afferma il rappresentante del governo «dobbiamo tutti acquisire la consapevolezza che non si puo’ edificare dovunque senza rispettare standard, prescrizioni, limiti, o cercando scorciatoie per eludere gli strumenti urbanistici. L’attivita’ di prevenzione richiede che per tempo siano predisposti quegli atti di programmazione e regolazione il cui fine essenziale e’ di consentire lo sviluppo ordinato delle citta’ e del territorio in genere, diminuendo e mitigando gli effetti delle tragedia. Il mio auspicio e’ che il mondo della scienza e delle universita’ – ha dichiarato Schifani – fornisca ogni supporto utile affinche’ i poteri pubblici si concentrino sugli interventi piu’ efficaci, guardando non soltanto all’emergenza di oggi, ma alle esigenze di lungo periodo per il recupero e la salvaguardia ambientale».
Una salvaguardia del territorio che risulta quantomai necessaria nelle province di Messin e Reggio Calabria sottoposte a continue minacce naturali. Un tema estremamente delicato su cui però il governo, sostiene il presidente del Senato, il governo ha dato un segno importante grazie all’approvazione di due importanti provvedimenti: « La legge finanziaria del dicembre scorso prevede un impegno straordinario per rimuovere le situazioni a piu’ elevato rischio idrogeologico. Ora il decreto legge sulla protezione civile n. 195/2009 convertito nella legge 26/2010 dopo un laborioso esame parlamentare, si fa carico delle esigenze di tempestivita’, efficacia e coerenza degli interventi’». Non è poi mancato un riferimento all’operato del presidente del Consiglio che, assicura Schifani, manterrà gli impegni presi in territorio siciliano così come fatto in Abruzzo: «’C’e’ un Governo in carica che ha le sue responsabilita’ – ha concluso – credo che sia in grado di assumerle, poi saranno i cittadini a valutare, al momento del voto, l’operato del governo regionale. Come in ogni democrazia sono gli elettori a giudicare al momento delle elezioni».
(foto Sturiale. Su photogallery gli altri scatti)
