Il comitato -Depuratore di Mili- chiede soluzioni definitive
La notizia del progetto di ristrutturazione del depuratore di Mili (vedi articolo correlato) non è bastata a rassicurare gli abitanti della zona sud.
Troppi i disagi sopportati negli ultimi 10 anni ed il livello di sopportazione dei cittadini è stato abbondantemente superato.
Il comitato -Depuratore di Mili- ha,dunque, deciso di rivolgersi al prefetto, alla Procura, al sindaco Buzzanca e a tutti gli enti interessati, sottoscrivendo una lettera nella quale si denuncia «per l’ennesima volta il gravissimo problema del depuratore che da oltre 10 anni provoca enormi disagi e disservizi di carattere igienico–sanitario». Fin dalla sua messa in funzione, nel 1994, «ha prodotto rilevanti problemi che a distanza di molti anni non hanno trovato soluzione se non proclami e aspettative mai veramente concretizzate».
I cittadini lamentano i cattivi odori, ma non solo: «Le nostre abitazioni – scrivono – sono invase da zanzare ed altre specie di animali attirati dagli enormi rifiuti ristagnanti». In alcuni casi, addirittura, «si ritrovano gli stessi liquami galleggiare in alcuni punti dei nostri mari. In sintesi un’opera che doveva servire ad eliminare i disagi della rete fognaria di tutta una città, da nord a sud, è divenuta la causa di un’altrettanto e più rilevante problema per gli abitanti della zona sud».
«L’ossigenazione fognaria che gli abitanti della zona continuano a subire, in particolare nelle ore notturne – si legge ancora nel documento – ha raggiunto in questo ultimo periodo il massimo del disagio rendendo invivibile tutta l’area intorno al depuratore». I disagi si moltiplicano durante l’estate, quando «ci vediamo costretti a sigillare ogni apertura delle abitazioni, per rendere in parte inodore l’ambiente domestico e non essere ammorbati dall’aria pestilente, che rende precaria la qualità della vita».
Per il comitato risolvere la questione è divenuta «una necessità igienico–sanitaria», atteso che i continui guasti arrechino «gravi ripercussioni ambientali per tutta la zona interessata e per tutti quei cittadini che da anni ripropongono il problema che solo loro vivono sulla propria pelle».
Secondo gli abitanti della zona «si rilevano dichiarazioni troppo azzardate dei responsabili preposti alla gestione dell’impianto di depurazione, dichiarazioni che non trovano un riscontro effettivo con la reale condizione esistente, ed alle quali si può controbattere con altrettanta documentazione che possa provare il contrario di quanto dichiarato».
La questione del depuratore di Mili arriverà presto anche in commissione Lavori pubblici di Palazzo Zanca, presieduta dal consigliere comunale, Nino Restuccia (Mpa), particolarmente attento alla problematica.
