Il Consiglio di quartiere vota all'unanimità la relazione 2025
Il Consiglio della Terza Municipalità “Mata e Grifone” ha approvato all’unanimità la relazione annuale sullo stato del decentramento e l’andamento dei servizi per l’anno 2025. Il documento, firmato dal presidente Alessandro Cacciotto e dall’ufficio di presidenza, traccia un bilancio in chiaroscuro: se da un lato crescono le iniziative sul territorio, dall’altro resta il nodo critico di un’autonomia amministrativa ancora sulla carta.
Lo stato del decentramento: “Mancano risorse e personale”
Nonostante la prossima nascita della settima circoscrizione e le deleghe conferite dal sindaco Basile, la relazione sottolinea come non si registrino novità sostanziali rispetto al passato. “La strada del vero decentramento, con l’attribuzione di risorse economiche e di personale tecnico, è ancora lontana”, si legge nel testo. Per ovviare allo stallo, la Municipalità rilancia la proposta di un “Ufficio Unico del Decentramento” a Palazzo Zanca, che funga da interfaccia tecnica e amministrativa per le circoscrizioni.
Un punto di attrito resta il coinvolgimento istituzionale: il Consiglio lamenta di apprendere spesso di progetti e iniziative sul proprio territorio direttamente dagli organi di stampa, senza un preventivo confronto con l’organo decentrato.
Andamento dei servizi e obiettivi raggiunti
Sul fronte dei servizi ai cittadini, il 2025 ha segnato alcuni passi avanti significativi. Da agosto è stato finalmente attivato il servizio di rilascio delle carte d’identità elettroniche (404 quelle già consegnate), supportato da un incremento delle unità lavorative. Risultano inoltre attivi e frequentati lo sportello Amam e quello sociale, quest’ultimo potenziato con la figura di un’assistente sociale decentrata.
Tra le iniziative di successo portate avanti dal Consiglio figurano: la quarta edizione del Consiglio Baby della Terza Municipalità; le Giornate della Prevenzione Sanitaria, raddoppiate come durata; l’attività costante su temi chiave come il risanamento e il dissesto idrogeologico.
Le criticità: risanamento, buche e “limbo” delle competenze
La relazione non risparmia critiche sulla gestione del territorio. Il risanamento rimane la “piaga” principale, con molti ambiti ancora in attesa di intervento. Preoccupa anche lo stato delle infrastrutture: la Municipalità ha trasmesso un “piano strade” per sollecitare interventi su carreggiate e marciapiedi ormai degradati.
Resta poi il problema dei sottoservizi: “Gli impianti fognari sono vetusti e necessitano di sostituzione”, mentre la distribuzione idrica, pur migliorata, soffre di “costanti guasti e sospensioni improvvise spesso non comunicate”. Infine, il Consiglio sollecita la risoluzione del “limbo” di competenze tra Comune e Iacp su alcune aree periferiche, chiedendo un passaggio formale della titolarità delle strade per garantirne la manutenzione.
