Ecco le tariffe che dovranno rispettare i mezzi che attraverseranno quattro nuove Zone a traffico limitato: il serpentone della Rada San Francesco, gli accessi ai moli Rizzo e Norimberga, la chiocciola di Tremestieri. Buzzanca a Caronte&Tourist: «Mi aspetto collaborazione, sarebbero “singolari” delle resistenze»
Il sindaco Giuseppe Buzzanca e il presidente del consiglio comunale Pippo Previti non hanno esitazioni nel definirlo «un provvedimento epocale». L’eco-pass, o ticket per l’attraversamento dello Stretto, o “tassa” di risarcimento per una città dilaniata per anni dal passaggio dei “bisonti della strada”: si può chiamare in tanti modi e si possono trovare tanti padri e discendenti a questo atto, più volte annunciato ma mai realizzato. Ma a Cesare bisogna dare quel che è di Cesare, e il Cesare in questione non può che essere il sindaco Buzzanca, che forte di una prerogativa che altri sindaci prima di lui non avevano, ovvero i poteri speciali, lo ha finalmente messo in pratica con apposita ordinanza. I cui dettagli sono stati snocciolati oggi nel corso di una conferenza stampa insolitamente affollata, quasi a rendere giustizia alla portata della cosa.
Quattro le Zone a traffico limitato per attraversare le quali bisognerà pagare un ticket, l’eco-pass appunto: il “serpentone” della rada San Francesco, via San Raineri (dal molo Norimberga) fino all’incrocio col cavalcavia, via Luigi Rizzo (uscita molto Rizzo) per il solo tratto adiacente al piazzale Campo delle Vettovaglie, la “chiocciola” dell’approdo di Tremestieri. Per la circolazione in queste aree, autovetture, autocarri, autobus, autotreni ed autoarticolati dovranno pagare un ticket secondo le seguenti tariffe: 1,50 euro per le autovetture (2,50 euro andata e ritorno), 5 euro per autocarri e autobus (9 euro andata e ritorno), 8 euro per autotreni e autoarticolati (15 euro andata e ritorno). L’esenzione totale è prevista nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 7 del mattino seguente nei giorni feriali e dalle 7 alle 22 nei giorni festivi.
Esentate dal pagamento, ma in qualsiasi fascia oraria, le vetture condotte da residenti nei comuni delle province di Messina e Reggio Calabria (da accertarsi mediante l’esibizione della patente di guida), oltre ai veicoli di servizio delle Forze dell’Ordine, Forze Armate, Vigili del Fuoco e dei servizi di soccorso, nonché i veicoli adibiti a trasporto di persone con limitata o impedita capacità motoria, naturalmente muniti di specifico contrassegno. Le somme che deriveranno dal pagamento del ticket (si calcola “ufficiosamente” un introito annuo di 9-10 milioni di euro) verranno destinate alla «realizzazione di interventi, servizi ed opere connessi alla funzionalità del sistema di mobilità ed al miglioramento delle condizioni ambientali e di vivibilità generale della città relative alla viabilità ed alla mobilità urbana». Ma, aggiunge, Buzzanca, verrà realizzato anche un monumento a tutte le vittime della strada, «a cui va il nostro primo pensiero». Il provvedimento entrerà in vigore il 1 giugno prossimo, ma «entro 60 giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio del presente provvedimento si può proporre ricorso al competente Tar».
E qui casca l’asino, o meglio, potrebbe cascare. Perché da un paio di giorni si susseguono gli incontri tra il sindaco e le “compagnie di navigazione”, che poi sono due: il pubblico, le Ferrovie dello Stato, e il privato, la Caronte & Tourist. Con il primo soggetto è previsto un confronto con l’amministratore delegato di Rfi Michele Mario Elia. Con C&T i primi contatti non sono stati propriamente “felici”, come ammesso dallo stesso Buzzanca: l’amministratore delegato, Vincenzo Franza, ha già rappresentato alcune “riserve” e “perplessità”. «Non ci aspettiamo resistenze – ha detto il sindaco – sarebbe quantomeno singolare. Anzi, mi aspetto collaborazione dalle compagnie di navigazione, private e pubbliche». Una collaborazione che potrebbe concretizzarsi, ad esempio, attraverso il sistema dell’erogazione dei ticket, che potrebbe avvenire tramite il personale delle stesse Compagnie, previa, naturalmente, “percentuale” sugli incassi. «Ma se non verranno sciolte queste riserve – aggiunge Buzzanca – ci muoveremo autonomamente».
«Facciamo un appello ai soggetti privati», ha rincarato Pippo Previti, che ha “incassato” i ringraziamenti del sindaco al consiglio comunale, dal quale era arrivato l’indirizzo, oltre un anno fa, per l’istituzione del ticket. Senza i voti del Pd, che ad eccezione di Gaetano Gennaro era uscito dall’aula. Il motivo di quella mossa? Forse è stato sintetizzato al meglio oggi dal sindaco: «Mi rivolgo anche ai partiti “vicini” alle compagnie di navigazione, si facciano carico anche loro di questa mediazione».
