Feluca. I Revisori della Provincia rispondono a Latella e “tagliano le gambe” all’ipotizzata forma di creazione di NewCo

Feluca. I Revisori della Provincia rispondono a Latella e “tagliano le gambe” all’ipotizzata forma di creazione di NewCo

Feluca. I Revisori della Provincia rispondono a Latella e “tagliano le gambe” all’ipotizzata forma di creazione di NewCo

martedì 08 Marzo 2011 - 01:58

Per il Collegio di palazzo dei Leoni vi sarebbero errori di valutazione e di interpretazione dell’esperto. E sull’operazione finanziaria prevista dal piano di governance: «Elude la normativa prevista dalla legge 122/2010»

Continua il botta e risposta diretto tra il Collegio dei Revisori dei Conti della Provincia e l’esperto Dario Latella in merito alla questione Feluca e alla costituzione della NewCo interamente pubblica che dovrebbe sostituire la società di gestione dei servizi telematici e informatici. Alle prime segnalazioni dell’organo di palazzo dei Leoni, l’avvocato che sta curando tecnicamente i passaggi per Comune e Provincia aveva replicato con tutta una serie di osservazioni (vedi correlato in basso) che giustificherebbero gli impegni che i due enti si appresterebbero ad assumere. Appunti che evidentemente non hanno comunque convinto i Revisori, che con una nota inviata al presidente del consiglio provinciale hanno aggiunto alcuni elementi a quanto già precedentemente rilevato.

I revisori avevano affermato che dal piano strategico di governance della Feluca Spa, di cui la Provincia Regionale detiene il 20% del capitale sociale, è prevista la cessione della Feluca alla costituenda NewCo. Per Latella tale assunto non corrisponderebbe al vero. Il Collegio ribatte segnalando come dal piano strategico di governance di Feluca emerga la volontà di formalizzare (al Giudice delegato Intermedia) le “volontà” delle due Amministrazioni e “proporre all’assemblea autorizzativa dell’operazione di cessione aziendale di Feluca Spa”. Latella ha poi asserito che Feluca non si troverebbe in uno stato di assoluta insolvenza. Il Collegio fa i conti: «Dal commento alla situazione patrimoniale 30.09.2009 di Feluca si evincono crediti per un totale di 335.029,03 euro di cui 254.105,88 vantati dal Comune di Messina e per euro 80.923, 15 verso la Serit Sicilia conto depositi, a fronte dei quali ci sono debiti per 981.792,04 euro al netto della percentuale concordataria prevista dal liquidatore perché in realtà i debiti ammontano a complessivi 1.167.560,65 euro da cui scaturisce una situazione deficitaria finanziaria di 646.763,01 euro. Somma che dovrebbe apportare il Comune di Messina e la Provincia. Fino a quando non intervengono gli Enti pubblici la situazione finanziaria rimarrà drammatica con grosso rischio di essere dichiarata fallita. Le somme che verseranno il Comune e la Provincia per euro 646.763,01 il liquidatore li utilizzerà per estinguere la situazione debitoria della Feluca. E’ implicito che con l’intervento degli enti verrano estinti i debiti di Feluca, anche se il Comune e la Provincia verseranno le somme a fronte dell’acquisizione dell’attività».

Per Latella l’intervento finanziario dei soci ammontante ad oltre un milione, di cui cento mila per la sottoscrizione del capitale sociale, servirà invece per i “futuri investimenti” e non per pagare i debiti di Feluca. La domanda che il Collegio pone al Ragioniere generale della Provincia è: «A quale titolo l’ente verserà la somma di 300mila euro, oltre a 50mila che saranno versati per il 50% del capitale sociale della NewCo e 45.490 per l’acquisto del 29% delle azioni della Intermedia? Cioè il mandato di pagamento con quale causale verrà emesso?»

Per quanto riguarda il collegio sindacale non previsto nella società costituenda, su precisa domanda a Latella del Collegio, l’esperto risponde asserendo che sarà previsto un revisore contabile esterno e non il collegio sindacale al fine di contenere il costo di funzionamento. A parere dei Revisori la nomina di un collegio sindacale è «necessaria al fine di assicurare ai soci (enti pubblici) una corretta amministrazione». Ma a parte i dubbi di “forma”, il collegio esprime forti perplessità sul rispetto della legge. Sull’acquisizione delle quote di partecipazione della Intermedia arl, il Collegio precisa infatti che la legge 244/2007 vieta in modo assoluto l’assunzione di partecipazione non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. «E’ bene precisare che la Intermedia è già stata dichiarata fallita – ricordano i Revisori -. L’operazione finanziaria che il piano di governance prevede elude la normativa prevista dal decreto legge 78/2010, convertito in legge 122/2010».

Per quanto riguarda infine l’influenza che avrà l’operazione finanziaria in discussione sul patto di stabilità, su precisa domanda avanzata dal consigliere Pippo Rao, Latella ha affermato che gli oneri derivanti dal pagamento degli stipendi al personale dipendente che transiteranno nella NewCo non incideranno sul patto di stabilità. «Quanto asserito non è vero, in considerazione che i mandati di pagamento delle somme che saranno versate alla NewCo saranno imputate al titolo II della Spesa (conto capitale) e influenzeranno negativamente il patto», concludono Piraino, Molica e Lembo.

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