Feluca, Santalco fornisce la sua ‘versione dei fatti’ sui ritardi nel pagamento degli stipendi

Feluca, Santalco fornisce la sua ‘versione dei fatti’ sui ritardi nel pagamento degli stipendi

Feluca, Santalco fornisce la sua ‘versione dei fatti’ sui ritardi nel pagamento degli stipendi

lunedì 04 Ottobre 2010 - 14:36

L’esponente di giunta difende il suo operato, quello dell’amministrazione comunale e del dirigente Altomonte

L’assessore alla toponomastica Carmelo Santalco non ammette polemiche sulla gestione della vicenda Feluca S.p.A . A seguito delle dichiarazioni del segretario generale della Fim CISL di Messina, Antonio Alibrandi, ha deciso di scendere personalmente in campo per fornire la sua versione dei fatti. In un lungo comunicato, difende il suo operato e quello dell’amministrazione comunale.

“Nessuna volontà politica è da attribuire al ritardo del pagamento degli stipendi che dovrà avvenire con determina del dirigente competente” ha precisato . Si tratta soltanto di una invenzione che contribuisce ad intorbidire ulteriormente le acque e ad inasprire gli animi dei lavoratori che aspettano le competenze. Vorrei ricordare che il Dirigente del dipartimento, il dott. Carmelo Altomonte, su mio indirizzo politico, si è prontamente adoperato, subito dopo l’approvazione del bilancio, per predisporre l’atto deliberativo di approvazione del Piano servizi 2010, approvato soltanto qualche giorno dopo dalla Giunta Comunale. Piano servizi che, ricordo ancora al segretario della Fim Cisl, costituisce il presupposto giuridico fondamentale per la liquidazione delle fatture presentate da Feluca S.p.A. e relative al pagamento degli stipendi arretrati per l’anno 2010. E’ ulteriore prova questa del comportamento responsabile tenuto dal sottoscritto e dal dirigente di fronte ad una vicenda difficile che si trascina da troppo tempo ormai. Volontà politica propositiva quindi, anche per il fatto che – come forse dimentica il responsabile sindacale – proprio questa Amministrazione, con in testa il sindaco, Buzzanca, ha da subito manifestato l’intenzione di trovare una valida via d’uscita e soluzioni alternative efficaci e durature, al recupero di una situazione societaria che presentava e presenta notevoli difficoltà economiche e gestionali”.

“Mai nessuno – prosegue l’esponente di giunta – ha inteso per volontà politica, sottovalutare il problema della società che gestisce i servizi di Rete civica del Comune di Messina, né tanto meno l’assessore al ramo. Per chiarire i termini della questione si precisa altresì che, soltanto per una mero errore formale, il PEG con le somme stanziate per Feluca S.p.A. erano state erroneamente allocate all’interno dello Staff CED -cosa peraltro che in passato non accadeva- che si occupa essenzialmente di attività informatiche in genere e di elaborazione dati nonché di esprimere pareri relativi all’attività svolta anche da aziende partecipate da questo Comune. Nello specifico, così come fatto per il passato, il CED con le sue figure professionali, è chiamato infatti ad esprimere esclusivamente pareri di natura tecnica in ordine ai servizi espletati dalla Società Feluca S.p.A. in virtù della vigente convenzione a suo tempo stipulata per la gestione dei servizi di Rete Civica: compito che peraltro ha sempre svolto puntualmente e celermente. Per tali motivi ho ritenuto – indirizzando a tal proposito una lettera all’assessore al bilancio Orazio Miloro – che il PEG assegnato allo Staff CED, relativo alla Società Feluca S.p.A. per i servizi di Rete Civica, dovesse essere trasferito per competenza specifica al Dipartimento Società Partecipate, come peraltro accaduto in passato e come tra l’altro avviene per tutte le altre Società nelle quali vi è la partecipazione di questo Comune”.

“La delibera di Giunta relativa allo spostamento del PEG è stata approvata proprio nell’ultima seduta di Giunta. Nelle more che il PEG venisse spostato era dunque del tutto inopportuno che il dirigente approntasse la determina di pagamento della fattura presentata da Feluca considerato proprio che ad oggi le somme stanziate in bilancio (625.000 euro) si trovano a disposizione di un altro dirigente. L’unica volontà politica dell’Amministrazione è quella di voler continuare a trovare – così come la si sta trovando – una valida soluzione, percorribile in tempi brevi, per risanare la Società e garantire la continuità del lavoro e dei servizi erogati nonché il pagamento degli stipendi ai dipendenti di Feluca senza soluzione di continuità. Nulla pertanto può essere attribuito al dirigente del CED, il dott. Carmelo Altomonte, che a tal proposito, in piena sintonia con l’assessore Santalco e con l’Amministrazione, non ha mai tenuto atteggiamenti dilatori, né tanto meno ostruzionisti e che per tale motivo – ha concluso Santalco – ha operato con irreprensibile responsabilità, senso del dovere e rispetto per il lavoro svolto dalla società Feluca S.p.A.”

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