Fondi Fesr 2007-2013, Messina e i comuni jonici trovano l’accordo sul protocollo d’intesa

Fondi Fesr 2007-2013, Messina e i comuni jonici trovano l’accordo sul protocollo d’intesa

Fondi Fesr 2007-2013, Messina e i comuni jonici trovano l’accordo sul protocollo d’intesa

sabato 28 Novembre 2009 - 11:43

Scoglio: «Recepite alcune delle modifiche da noi richieste». Questi i punti della mediazione: la Provincia inserita nel Pist; potere di firma al sindaco di Taormina; il dipartimento Programmi complessi nell’organo tecnico

«L’obiettivo è creare un’interlocuzione forte nei confronti della Regione». Non nasconde la propria soddisfazione l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Messina Gianfranco Scoglio, pochi minuti dopo la firma sul protocollo d’intesa con i comuni jonici relativo al Piano integrato di sviluppo territoriale (Pist), strumento fondamentale per accedere ai fondi europei Fesr 2007-2013. Per ben due volte era saltato l’accordo, con Palazzo Zanca da una parte e i comuni della provincia dall’altra, fermi su posizioni diverse e con due protocolli d’intesa pronti ma “incompleti” perché in uno, di fatto, mancava la firma della città che incide di più, per numero di abitanti e territorio, sull’area interessata, mentre nell’altro non c’era la disponibilità a sottoscrivere di tutti gli altri trentadue comuni.

Proprio oggi, durante l’ultimo confronto tenutosi al Comune di Nizza, a due giorni dalla scadenza dei termini per ufficializzare la costituzione della coalizione territoriale Messina – Ionica, l’intesa è stata trovata su un protocollo d’intesa unico. Questi i punti salienti: tra i membri del Soggetto rappresentante rientra anche il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, come richiesto da Messina e non previsto, inizialmente, dai comuni jonici; delegato per i poteri di firma sarà il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, e non quello di Messina, Giuseppe Buzzanca; e ancora, dell’organo tecnico della coalizione entrerà a far parte l’Ufficio programmi complessi di Palazzo Zanca, mentre per altre forme di partnerariato si procederà con l’evidenza pubblica.

Si tratta della classica soluzione a metà strada, segnale di buon senso da parte di tutti. «Sono state recepite alcune delle modifiche da noi richieste e alla fine l’intesa è stata trovata grazie a quella che definirei una “lectio magistralis” dei territori alla politica, senza nessuna logica di prevaricazione tipica di altri modi di fare politica. La scelta di Passalacqua quale “legale rappresentante” della coalizione mira a dimostrare che Taormina è fulcro della provincia di Messina, e non è in fuga verso Catania. Oggi si è dato vita ad un metodo: una nuova alleanza non solo per i Pist ma anche per la costituzione di un importante distretto turistico». Scoglio spegne, infine, le polemiche di stampo politico: «Bisogna dare atto all’on. Cateno De Luca di essere riuscito a mettere a sistema la riviera jonica. Una coalizione forte tra questo sistema e la città metropolitana di Messina può creare quell’interlocuzione forte con la Regione di cui il territorio ha bisogno». (Negli articoli in basso gli accordi nelle altre aree comprensoriali della Provincia)

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