Il segretario della Dc ha parlato col leader del Pdl e con Fini: «Per senso di responsabilità non chiederò il rinvio, faremo una campagna elettorale simbolica». Ma qualche intoppo rimane
Lo scudocrociato è salvo, le elezioni pure. Dopo un faccia a faccia a Palazzo Grazioli con il leader del Pdl Silvio Berlusconi, il segretario della Dc Giuseppe Pizza ha deciso: non chiederà il rinvio del voto, «per senso di responsabilità istituzionale e dello Stato. Faremo una campagna elettorale simbolica». Dopo la decisione del Consiglio di Stato di ammettere il simbolo scudocrociato accettando il ricorso di Pizza a soli undici giorni dalle elezioni, il segretario Dc stamattina si era consultato con i vertici del suo partito, per poi incontrare Berlusconi e parlare anche con Gianfranco Fini. «Sono convinto che si voterà il 13 e 14 aprile – ha poi aggiunto Pizza – i problemi tecnici, che i nostri avvocati stanno discutendo con i funzionari del ministero dell’Interno, sono superabili».
Ma quali sono questi problemi tecnici? Primo: il Poligrafico di Stato dovrà ristampare tutte le schede e i cartelloni con i simboli. Secondo e ben più serio: gli italiani temporaneamente all’estero che hanno chiesto il voto per corrispondenza hanno ricevuto schede per ogni regione di appartenenza, schede chiaramente prive del simbolo Dc. Non è ancora chiaro se questo intoppo rischierà o meno di poter invalidare le elezioni, ma noi messinesi in particolare sappiamo benissimo come sottovalutare adesso questo problema potrebbe portare a gravi conseguenze in un secondo momento.
Per adesso il dato è che alle urne si dovrebbe andare il 13 e il 14 aprile. Ma il condizionale, a questo punto, è assolutamente d’obbligo.
