In assenza di risposte da parte dell’assessore al ramo Elvira Amata, il responsabile ambiente del Partito Democratico Saverio Tignino, chiede l’immediato interessamento del sindaco. Situazione allarmante anche negli altri cimiteri periurbani
Il Partito Democratico torna sulla scena del “delitto”. Un metafora particolarmente significativa se la scena in questione è quella del Cimitero Monumentale, dimora non solo dei defunti, ma anche di degrado ed incuria. Lo scorso 11 giugno (vedi correlato), il segretario comunale Giuseppe Grioli, elencava le tante emergenze rilevabili all’interno della gran Camposanto, in particolare nell’area del Cenobio. In quell’occasione il rappresentante del Pd ha invitato i rappresentanti dell’amministrazione ed in particolare l’assessore al ramo Elvira Amata, a fornire delle spiegazioni esaustive rispetto alle vergognose condizioni del cimitero.
In assenza di risposte, il Partito Democratico torna sull’argomento, ma questa volta a parlare, fornendo un contributo tecnico, è il responsabile ambiente del Pd Saverio Tignino, che specifica: “Il persistere di coperture vegetale infestante anche durante il periodo estivo, oltre ad aggravare il pessimo stato igienico sanitario, espone le tombe monumentali e l’impianto arboreo ed arbustivo al rischio di incendi. Nel caso in cui si dovesse verificare e propagare un evento igneo si assisterebbe alla perdita irreversibile dell’originario impianto arboreo ed arbustivo ed al grave danneggiamento dei monumenti funebri esistenti nella zona del Cenobio e del Famedio. Si rileva, inoltre – continua Tignino – come la mancanza di manutenzione del verde cimiteriale consenta lo sviluppo di infestanti arboree capaci di deteriorare le tombe e sostituire la vegetazione d’impianto aumentando, in progressione geometrica, i costi del recupero di tali aree”.
Un futuro non certo “verde”, dunque, quello delineato dall’esponente del Pd per il cimitero Monumentale, anzi talmente scuro da spingere lo stesso Tignino ad investire del problema il primo cittadino nella sua veste di massima autorità sanitaria locale, “cercando di capire quali interventi ritiene di attuare al fine di restituire dignità e decoro al secondo cimitero monumentale italiano, assicurare standard igienico sanitari accettabili per i cittadini e mettere in sicurezza visitatori, monumenti ed impianto a verde di quello che rappresenta il principale memento dei passati fasti della città di Messina”.
(foto Sturiale)
